
Bambini e nonni insieme per portare a teatro le fiabe locali L’ultimo giorno di scuola, i bambini di due istituti della provincia di Forlì-Cesena metteranno in scena delle rappresentazioni teatrali sulle tradizioni e le fiabe locali. A raccontare la vita agreste e le favole della Romagna, però, non saranno i libri bensì i nonni in carne ed ossa, che avranno anche collaborato all’organizzazione degli spettacoli. È quanto sta avvenendo grazie al progetto “Arcobaleno”, nato nella provincia di Forlì-Cesena con il coinvolgimento di anziani e nuove generazioni nella trasmissione della memoria e nella sua elaborazione creativa attraverso il teatro e la musica. Partner del progetto sono le scuole di Modigliana e Tredozio, la Residenza per anziani La Modigliana (Cooperativa Sollievo), l’Associazione Musica e Cultura di Modigliana e la società di consulenza servizi per anziani Across studio. In corso una serie di laboratori dedicati alla narrazione, all’ascolto partecipato e alla drammatizzazione teatrale con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale degli anziani e metterlo a disposizione delle nuove generazioni: protagonisti sono i bambini della Scuola primaria e dell’infanzia di Modigliana e della Scuola primaria di Tredozio, che con la loro creatività danno colore e corpo a racconti di una vita passata centrata sui ritmi della natura, e i nonni (quelli di alcuni alunni e gli ospiti della Residenza per anziani La Modigliana) che grazie alla loro diretta testimonianza trasmettono il sapere di una cultura contadina ormai dimenticata. Tre i percorsi del progetto: dedicato alla riscoperta degli stili di vita, delle tradizioni e saggezze popolari della civiltà romagnola il laboratorio con i bambini di III° A, di III° B, di V°B e di V°A della Scuola primaria di Modigliana, dove ogni classe andrà in scena con la rappresentazione di una stagione riscoprendo filastrocche, proverbi legate alla natura, alla terra, alle tradizioni ed alle festività. I bambini della sezione 5 anni della Scuola dell’infanzia di Modigliana e quelli della scuola di Tredozio porteranno invece in scena, rispettivamente, le favole “L’asinella bianca” e “La coda del drago” del repertorio narrativo del fulér romagnolo Antonio Zaccaria. Anche la scenografia degli spettacoli – un’ambientazione della vita contadina di inizio secolo – sarà frutto del lavoro congiunto dei bambini e dei nonni attraverso i laboratori nel corso dell’anno scolastico. |
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