Le nuove competenze degli infermieri

Pensioni: sciopero anticipato al 13 aprileIl 14 aprile 2012 è stata diramata la bozza dell’accordo Stato-Regioni che modifica sostanzialmente il profilo professionale degli infermieri,  adeguandolo alla realtà che gli operatori del settore, ormai affrontano quotidianamente.

La bozza individua cinque macro aree di competenze, per le quali  viene ridefinita anche la funzione di coordinamento che assume elementi di formazione e ricerca.


• AREA CURE PRIMARIE (cronicità, sanità pubblica, comunità e fragilità);

• AREA CRITICA E DELL'EMERGENZA URGENZA;

• AREA CHIRURGICA;

• AREA PEDIATRICA;

• AREA SALUTE MENTALE E DIPENDENZE;

Per ognuna di tali aree vengono attribuite nuove funzioni e competenze, ma la responsabilità per le stesse –questa è la critica più significativa rivolta al testo-, rimarrebbe al medico.

Vediamo dunque nel dettaglio quanto previsto dall’accordo Stato – Regioni che entro il prossimo 23 aprile, dovrebbe essere comunque oggetto di ulteriori revisioni, a fronte del recepimento di pareri e suggerimenti provenienti dai rappresentanti delle professioni mediche e non, cui lo stesso è stato trasmesso.
Il testo punta all’implementazione delle competenze della professione infermieristica, partendo da alcuni principi generali che derivano dal nuovo ruolo dell’inferiere rispetto ad un tessuto sociale mutato, progressivamente pù anziano e bisognoso di interventi adeguati dal punto di vista assistenziale, formazione ed assistenziali.

Proprio rispetto all’obiettivo di “adeguare le competenze della professione infermieristica” sarà necessario intervenire e rivedere anche il percorso formativo degli infermieri a partire da quello universitario.   
Appare chiaro che tale riorganizzazione in ultima analisi, punta ad accrescere i margini di operatività ed intervento del personale infermieristico che come dalla bozza linkata di seguito, sarà titolare di molteplici ulteriori funzioni.

Tuttavia l'accordo delineato ha suscitato molte critiche e perplessità, a partire dal profilo di responsabilità precedentemente citato che rischia di essere comunque riconducibile al personale medico, con implicazioni negative sul piano dell’organizzazione interna.  Inoltre l’Associazione medici dirigenti Anaoo Assomed ha evidenziato ulteriori profili critici in merito all’erosione delle  proprie competenze in quanto le nuove funzioni attribuiti agli infermieri, vengono giudicate “strettamente connesse alla diagnosi e cura  propria dell’atto medico”. Infine, vengono confermate le perplessità anche in merito alla volontà di puntare sulla formazione regionale per il personale infermieristico in modo da determinare profili professionali  “in conformità con gli obiettivi posti in programmazione”.

Pensioni: sciopero anticipato al 13 aprile Ebbene secondo Angelo Mastrillo, esperto dell’Osservatorio Sanitario Miur, tale eventualità determinerebbe la “creazione di un canale formativo, alternativo e parallelo, a quello universitario con i master che rischia di generare un inutile conflitto istituzionale.”

Insomma,  come troppo spesso capita, pur riconoscendo i meriti a chi comunque ci prova, non è certo possibile parlare al momento di risultato raggiunto!

Redazione terzaeta.com
Articolo di Aprile 2012

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