Un nemico subdolo, l'ipertensione mascherata

Alzheimer: XVIII giornata Mondiale dell'AlzheimerPotrebbe sembrare un semplice errore di rilevazione, si tratta invece di una vera e propria patologia.

Stiamo parlando di un particolare tipo di ipertensione la cui diagnosi si fa sulla differenza dei valori della pressione arteriosa registrata dal medico e quella ottenuta dalle automisurazioni.

E’ possibile infatti che i valori registrati nell’ambulatorio del dottore risultino normali, mentre quelli che misuriamo da soli, a casa nostra, invece, sono più alti. Strano, ma vero! E non è un errore.
Questo tipo di ipertensione, infatti, si chiama “ipertensione mascherata”.
Di solito succede il contrario ed il fenomeno è conosciuto con il nome di “ipertensione da camice bianco”. Presso il nostro medico, cioè, rileviamo valori più alti di quanto registrato a casa.
Resta in ogni caso, la rilevanza del fenomeno.
Infatti, il problema può rivelarsi importante perché un soggetto che si controlla la pressione arteriosa esclusivamente dal medico di fiducia oppure in farmacia potrebbe risultare “normoteso” pur essendo un soggetto iperteso. Il pericolo conseguente è quello di non curare correttamente l’ipertensione ed a lungo andare, di riscontrare dei possibili danni cardiovascolari. Il fenomeno è molto frequente ed in più, spesso ignorato.

Che cosa fare a questo punto?

Senz’altro bisogna continuare a controllare la pressione periodicamente dal medico di fiducia, ma anche in modo autonomo, ogni tanto, a casa nostra, con un apparecchio elettronico che in modo semplice ed immediato rilevi sia la pressione arteriosa che il polso (frequenza cardiaca).

Quando si va dal medico gli si mostra la tabella con i valori autoregistrati e sarà lui a capire se la nostra pressione è normale oppure abbiamo un’ipertensione mascherata che necessita di essere curata.

dott. Vladimir Guluta
Articolo di Dicembre 2011

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