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Sperimentazione italiana: Segugi per individuare i tumori


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Diagnosi tumori di vario tipo grazie allo straordinario olfatto dei cani, capaci di distinguere una sostanza tra milioni. L'idea è quella di far annusare, a cani ben addestrati, campioni di urine, sangue o sudore. L'ispirazione nacque nel 1989, quando Hywel Williams e Andres Pembroke descrissero su Lancet il caso di una donna britannica allertata dal suo cane che continuava ad annusare un neo sulla gamba. La diagnosi era di melanoma. “Mi colpì molto l'articolo su Lancet - ricorda Gianluigi Taverna, responsabile della sezione patologia prostatica dell'Humanitas di Milano - e mi misi in contatto con Williams. L'idea era affascinante”.
Dopo più di vent'anni l'idea ha preso corpo in uno studio sperimentale che Humanitas ha avviato in collaborazione con il ministero della Difesa. Durerà tre anni e seguirà criteri codificati, per tentare il passaggio dalla constatazione al rigore del metodo scientifico, replicabile ovunque e con gli stessi risultati.
La parte più difficile riguarda l'addestramento dei cani. “Non sappiamo esattamente quale odore si deve insegnare ad associare al tumore prostatico - precisa il tenente colonnello Lorenzo Tidu, responsabile della sezione medicina e diagnostica canina del centro militare veterinario di Grosseto - poiché non si tratta di un singolo odore ma di una marcatura di sostanze volatili, probabilmente acidi grassi. Zoe e Zora, i due pastori tedeschi che stanno lavorando al progetto, sono cani ben addestrati a individuare stupefacenti o esplosivi ma in quel caso gli odori sono facilmente individuabili. Nel caso del tumore, invece, bisogna insegnare al cane a identificare un singolo odore in un liquido biologico, tralasciando gli altri che pure ci sono. Il primo passo però l'abbiamo fatto: Zoe e Zora hanno già memorizzato questa marcatura mostrando di riconoscerla nel 100% casi, anche se hanno segnalato anche qualche campione proposto come sano che stiamo verificando”.

Fonte: Salute di Repubblica del 5 febbraio

Rubrica Viaggiamo

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