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Workshop "Invecchiamento attivo e Salute"


Workshop "Invecchiamento attivo e Salute"

Alla Regione Lazio il 6 febbraio si terrà il Convegno gratuito su “Invecchiamento attivo e Salute” per conoscere le politiche di prevenzione e le aree di intervento a livello nazionale ed europeo.

Recentemente è stato pubblicato, a cura della Fondazione Smith-Kline, il secondo rapporto sulla prevenzione. Sottolinea come, nonostante la prima legge di riforma sanitaria (legge n. 833/78), dia priorità alla promozione, al mantenimento e al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione, ancor oggi non si riesce ad investire il 5% del fondo sanitario previsto dalla legge per la prevenzione.
È facile comprendere come, in assenza di investimenti sulla prevenzione, vi sia un modello assistenziale centrato sulla ‘malattia’ piuttosto che sulla salute (Boccia A. et al. 2011).
I dati evidenziano come i dipartimenti di prevenzione, strutture che hanno il mandato di gestire questo processo nelle aziende sanitarie, abbiano poche risorse, dirigenti oberati da molteplici progetti, personale per lo più anziano, scarso riconoscimento istituzionale, adozione di modelli organizzativi che non identificano responsabilità sui risultati, eccessivo turnover della dirigenza.
È facilmente comprensibile che con un quadro così critico divenga particolarmente difficile affrontare un tema complesso come la promozione della salute, modalità operativa che supera il modello preventivo e che utilizza tecnologie come la comunicazione, il counseling e non ultimo il marketing (Salmaso D. 2012).
Ciò evidenzia ulteriormente la necessità di promuovere stili di vita sani, attivi e con una buona alimentazione.
È cioè necessario promuovere un’idea di salute che non sia correlato all’assenza di malattia. La promozione della salute richiede un approccio ecologico basato su strategie efficaci in materia di invecchiamento.
L’approccio educativo ha maggiore successo quando utilizza un approccio multidisciplinare. Va comunque sottolineato che culture ed etnie diverse guardano alla salute con valori diversi e un corretto approccio di promozione della salute deve necessariamente tenerne conto.
Negli interventi di promozione della salute gli anziani apprendono maggiormente se vengono utilizzati feedback positivi e se vengono adottate modalità di apprendimento attivo che li coinvolgano.

L’Unione Europea indica quattro aree principali nelle quali agire: l’ambito lavorativo, la partecipazione sociale, la salute e il mantenimento dell’autonomia e la solidarietà tra le generazioni.

a) Lavoro:

l’allungamento dell’attività lavorativa deve essere accompagnato da modalità che consentano di mantenere capacità di lavoro coerenti con l’età. Esistono in Europa buone pratiche che mostrano come sia possibile usufruire di riduzioni graduali del lavoro in vista del pensionamento con l’accesso al part-time, il passaggio ad occupazioni che richiedano un impegno meno gravoso e integrato con periodi sabbatici.

b) Partecipazione sociale:

sono numerosi gli esempi di partecipazione sociale delle persone anziane, attraverso la promozione del volontariato, della cittadinanza attiva e lo sviluppo di reti sociali. Ad esempio Seven (Senior European Volunteers Exchange Network), è una rete internazionale di 29 organizzazioni che promuovono scambi di volontari senior. È stata fondata nel 2007 grazie al sostegno finanziario del Programma Grundtvig. Sette organizzazioni includono Ong, enti locali, università e centri di ricerca con esperienza di almeno 5 anni nel coordinamento e gestione di programmi di volontariato senior.
In Italia da molti anni sono state create condizioni per svolgere attività socialmente utili da parte di persone anziane. Prevedono il loro coinvolgimento, favorito da pubbliche amministrazioni, in attività quali: animazione, gestione, custodia e vigilanza di musei, biblioteche e parchi pubblici; conduzione di appezzamenti di terreno i cui proventi sono destinati ad uso sociale; iniziative volte a far conoscere e perpetuare le tradizioni di artigianato locale; assistenza culturale e sociale negli ospedali e nelle carceri, interventi di carattere ecologico nel territorio.

c) Salute e mantenimento dell’autonomia:

sono numerosi i progetti che investono sulla promozione della salute e sul mantenimento dell’autonomia delle persone anziane, anche attraverso l’uso della telemedicina e della tecnologia utilizzata a domicilio. Un buon esempio di progettualità in questo ambito è costituita da “Ict for health”, il progetto prevede di promuovere l’uso della tecnologia on line tra i professionisti e le persone assistite, gestendo in maniera ottimale patologie croniche e promuovendo la salute attraverso percorsi educativi on line che incentivano l’empowerment della persona nel gestire la propria salute. Un’esperienza condotta in Andalusia ha consentito di sperimentare modalità di prevenzione delle cadute con buona efficacia.

d) Solidarietà tra generazioni:

i progetti finalizzati alla promozione della solidarietà tra generazioni, molto spesso facilitano la comprensione e il rispetto reciproci. Un esempio interessante è stato sviluppato dall’Organizzazione Mondiale per la Salute con il Progetto Mates che ha prodotto la “Guida alle idee per la pianificazione e l’attuazione dei progetti intergenerazionali”. In essa sono descritte varie esperienze tra cui: un progetto di condivisione delle conoscenze tra lavoratori anziani e giovani, un progetto di coabitazione tra anziani e giovani che vengono ospitati, un progetto di giardinaggio intergenerazionale in Inghilterra, un programma sperimentale e innovativo di riutilizzo sostenibile dei terreni e degli edifici disponibili a Berlino per l’integrazione sociale, culturale ed ecologica e un programma di coabitazione intergenerazionale in Spagna.
Tra le strategie che possono incrementare la solidarietà tra le generazioni sembra avere efficacia anche il coinvolgimento degli studenti, attraverso programmi che illustrino le problematiche legate all’invecchiamento,
con l’intento di incoraggiare gli studenti ad intraprendere percorsi professionali rivolti agli anziani.

Con queste premesse il prossimo 6 febbraio 2014 a Roma, presso la Sala Tirreno della Regione Lazio, si svolgerà il Convegno “Salute e Invecchiamento attivo nel Lazio”. L’evento, organizzato dalla ASL Roma D in partenariato con i Dipartimenti di Prevenzione della ASL di Latina e della ASL Roma E, è gratuito e gli interessati potranno richiedere ulteriori informazioni alla Segreteria Organizzativa (0656487733).

Maurizio Martinelli

Rubrica Viaggiamo

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