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Telecamere negli asili nido e nelle case di riposo: a quando la legge?


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Telecamere negli asili nido e nelle case di riposo: a quando la legge?


Non passa giorno in cui tg e organi di stampa ci mostrino immagini o diano notizie di maltrattamenti in case di riposo o asili. Si tratta di una triste realtà che va a colpire le fasce più deboli della società, per l’appunto anzianidisabili e bambini.
In seguito ai numerosi casi di maltrattamenti negli asili e nelle strutture socio assistenziali per anziani, lo scorso ottobre la Camera dei deputati ha approvato con 404 voti a favore e 110 contrari, la proposta di legge di Forza Italia sull’installazione di telecamere a circuito chiuso in asili nido e case di riposo sia pubblici che privati, per contrastare gli abusi e proteggere le persone più indifese della società.
Il testo unificato, sintesi di 13 proposte di legge, che prevede l’installazione nelle residenze socio-assistenziali e nei nidi d’infanzia di telecamere di videosorveglianza a circuito chiuso, prevede che gli impianti vengano utilizzati dalle strutture secondo precise indicazioni:

  • Le videocamere, tra le quali sono escluse le webcam, devono possedere un sistema di criptazione e la zona sorvegliata dovrà essere chiaramente indicata.
  • L’accesso alle registrazioni sarà consentito solo all’autorità giudiziaria in caso di indagine attiva o di particolari casi contemplati dal codice penale.
  • I costi degli impianti saranno a carico delle strutture interessate.
  • Entro un anno dall’approvazione della legge il Governo dovrà emanare un decreto sulla formazione del personale educativo, che dovrà prevedere un’attenta valutazione attitudinale.
  • Prima dell’installazione delle telecamere dovrà essere stipulato un accordo collettivo con tutti i lavoratori.
  • Il Ministero dell’istruzione dovrà occuparsi della stesura di decreto che sancisca le modalità di coinvolgimento e partecipazione delle famiglie di appartenenza degli utenti.

La videosorveglianza a favore di bambini e anziani è un tema tutt’altro che nuovo: già nel 2016 la Camera aveva approvato una proposta simile, che non è però mai giunta al Senato poiché vi fu il rinnovo del parlamento: probabilmente, il susseguirsi di maltrattamenti ai danni di bambini e anziani ha favorito la ripresentazione della proposta di legge, e l’approvazione con un iter accelerato. Ora, Il problema sarà l’approvazione del Senato e la sua conversione in legge.
Mentre si aspetta la votazione in Senato, il dibattito sulla legittimità della videosorveglianza negli asili e nelle case di riposo è sempre vivo: da una parte c’è la necessità di tutelare bambini e anziani dagli abusi, dall’altra quella di proteggere la Privacy delle maestre e degli operatori.

Nel frattempo, però, vale sempre il solito discorso: a familiari particolarmente attenti ai propri anziani ospiti in case di riposo difficilmente potrebbe sfuggire che il proprio caro ha subito delle violenze, quindi è bene essere sempre vigili e segnalare subito eventuali dubbi ai Responsabili della Casa di Riposo (Casa Famiglia o RSA), con o senza telecamere.

 

Redazione Terzaeta.com
Rubrica Viaggiamo

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7706 del 27.10.2006 - Direttore Responsabile: Marco Fasolino