Terzaetà su facebook

La scarsa attività fisica aumenta il rischio di obesità


Torna a Medicina e Salute Medicina e Salute


La scarsa attività fisica aumenta il rischio di obesità

Mangiare di più di quanto si consumi così come le diete sbilanciate in nutrienti sono una delle principali cause di sovrappeso e obesità. Un nuovo studio dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano (Ogp) ha analizzato la relazione tra la quantità di attività fisica svolta e la qualità della dieta seguita, valutando le interviste a 5.500 adulti italiani, in età maggiore di diciotto anni.
 
Un primo risultato dello studio è che le persone che svolgono scarsa attività fisica consumano meno energia, mangiano meno frutta e verdura e bevono meno acqua, fattori indispensabili per non aumentare di peso. E coloro che non praticano alcuna attività, né moderata quotidiana né intensa settimanale, mangiano meno di 2 porzioni al giorno di frutta, verdura e bevono meno acqua. Inoltre, l’inserimento dell’attività fisica all’interno della propria quotidianità favorisce l’abitudine dell’organismo a seguire uno stile di vita più sano sotto ogni punto di vista, incluso quello alimentare.
 
L’indagine ha indagato le abitudini e l’intensità dell’attività fisica a vari livelli: moderata e quotidiana come il camminare, l’attività fisica intensa come la corsa, il nuoto, la palestra ed altro, il tempo dedicato e la frequenza settimanale. Di tutti gli intervistati è stato rilevato il peso e l’altezza e calcolato l’Indice di massa corporea (BMI) per classificarli in normopeso, sovrappeso (BMI>24.9 e <29.9) e obesi (BMI>29.9); l’attività lavorativa (classificata in sedentaria, in piedi, manuale e manuale pesante) e le ore quotidiane di attività domestica. Oltre all’attività fisica sono state raccolte le abitudini nutrizionali quotidiane riguardanti il consumo di frutta, verdura e acqua.
 
Dallo studio Ogp emerge che la sedentarietà quotidiana è già responsabile dell’aumento ponderale. Infatti, la media delle persone che svolgono un lavoro sedentario (56% del campione) è caratterizzata da un BMI di 27, mentre coloro che svolgono un lavoro manuale pesante hanno un BMI medio di 26. Risultato che potrebbe sembrare ovvio, ma che in realtà conferma che questo campione riesce ad avere un migliore bilancio energetico.
 
Le attività domestiche sono ancora un lavoro prevalentemente femminile, ma stare a casa, anche se si lavora intensamente (lavoro domestico 3-4 ore al giorno) non predispone ad avere un peso normale, perché ben il 43% del campione preso in esame trascorre un tempo superiore alle tre ore davanti alla televisione e il BMI correla positivamente, ovvero aumenta all’aumentare delle ore trascorse davanti allo schermo.

La ricerca Ogp conferma che la quantità di attività fisica, intesa come attività moderata svolta ogni giorno oltre a quella sul lavoro (camminare o andare in bicicletta), è correlata con il BMI. Infatti, chi non svolge nessun tipo d’attività, il 25% degli intervistati, è sovrappeso (BMI medio 29) mentre il BMI medio dei soggetti che camminano o pedalano per almeno 30 minuti al giorno è mediamente 26 e si avvicina di più agli standard di normalità. Solo il 10% del campione dichiara di camminare o andare in bicicletta più di un’ora al giorno. L’attività fisica più intensa ad esempio jogging, nuoto, palestra, o sport di squadra amatoriali, è svolta una o più volte a settimana solo dal 30% degli intervistati, mentre il 70% non fa nessun allenamento settimanale.
 
Lo studio dell’Osservatorio è in accordo con un recente studio pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition – ha dichiarato la dott.ssa Michela Barichella, Presidente di “Brain&Malnutrition Association” - che mette in luce il legame tra l’attività fisica e la scelta di cibi considerati particolarmente sani. Praticare sport e avere una moderata attività è correlata con un indice di massa corporea normale e sembrerebbe favorire la scelta di cibi salutari aggiungendo altri benefici vantaggi a quelli che porta l’attività fisica continuativa”.
 
I BENEFICI DELL’ATTIVITÀ FISICA:  

  1. Il miglioramento dell’umore, poiché quando si pratica esercizio fisico il cervello rilascia endorfine, particolari ormoni con naturale funzione “antidepressiva” che donano una sensazione di serenità e relax;
  2. L’aumento della chiarezza e della lucidità psichica, liberando la mente dagli schemi ripetitivi dei pensieri di tutti i giorni;
  3. La riduzione dello stress e dell’ansia, modulando le alterazioni fisiologiche associate alla paura, come il battito cardiaco e la respirazione più rapidi;
  4. Il miglioramento dell’autostima, poiché praticare regolarmente attività fisica porta ad ottenere una sensazione di benessere anche dal punto di vista della fiducia in sé stessi e della propria autostima;
  5. L’aumento dell’energia, perché svolgere esercizio fisico aiuta l’organismo a trasportare ossigeno e nutrienti ai tessuti e stimola il sistema cardiovascolare a lavorare più efficacemente. Di conseguenza si otterranno più energie per svolgere i lavori giornalieri;
  6. Il miglioramento della qualità del sonno, in quanto l’attività fisica regolare facilita un più rapido e profondo addormentamento a patto che non sia praticata poco prima di andare a dormire. In questo caso si potrebbero avere in corpo troppe energie per addormentarsi;
  7. La riduzione del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e neurodegenerative, perché l’esercizio fisico giornaliero può diminuire la probabilità di incorrere in forme di demenza come l’Alzheimer o in un declino cognitivo anche in persone con più di ottant’anni;

Infine fare sport è un modo per socializzare, infatti scegliere un’attività gradevole o curiosa favorisce la conoscenza di nuove persone. Si può, ad esempio, chiedere agli amici di iniziare insieme un nuovo sport, o sfruttare l’occasione dell’allenamento per stringere legami con altri sportivi.


Redazione Terzaeta.com
Rubrica Viaggiamo

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7706 del 27.10.2006 - Direttore Responsabile: Marco Fasolino