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Anziano pestato, c'è un video

Pensioni: sciopero anticipato al 13 aprileAveva fatto molto scalpore la notizia diffusa qualche giorno fa, di un pestaggio avvenuto a Milano lo scorso 20 maggio, ai danni  del  sessantaquattrenne  Vittorino Morneghini attualmente ricoverato presso  il Policlinico con lesioni e danni che hanno comportato una prognosi di 40 giorni.
Da ieri, oltre alla notizia, ci sono anche le prove documentali. E’ stato diffuso un video infatti con le immagini dell’aggressione, attraverso il quale è stato possibile avere la certezza della dinamica di tutta la vicenda.
Per il pestaggio erano già stati indagati due poliziotti di 25 anni i quali si erano detti del tutto estranei alla vicenda avendo dichiarato che l’uomo era caduto a seguito di una spinta ed aveva poi opposto resistenza al pubblico ufficiale (motivo per il quale, l’uomo era stato anche denunciato).
Il video dimostra invece che le cose non sono andate proprio come raccontato.

«La telecamera posizionata lungo viale Gorizia», in zona Darsena (erano le 3 di notte del 20 maggio), scrive il pm di Milano Tiziana Siciliano, nella richiesta di custodia cautelare accolta dal gip Alessandra Clemente, «documenta una narrazione del tutto differente», rispetto a quella riportata nella «relazione di servizio» dei due agenti, i quali avevano detto di essere stati aggrediti dall'uomo che era poi caduto «di faccia». Sul volto dell'anziano, invece, sono state riscontrate «un impressionante numero di fratture», certamente difficili da ricondurre ad una “caduta”.

Le immagini descrivono piuttosto una violenza inaudita ed una “reazione bestiale” ad un diverbio che sarebbe stato alla base del tutto che “ nemmeno un pubblico ministero con anni di esperienza avrebbe mai potuto immaginare da parte dei due» che dovrebbero essere «rappresentanti dell'ordine». Prima un «pugno» quando l'uomo è ancora in mezzo alla strada, poi «un calcio in pieno volto di violenza inaudita» da parte dell'altro poliziotto. «Nel lieve sobbalzo del corpo - si legge ancora - le cui immagini la telecamera impietosamente ci trasmette, sembra poter percepire il rumore delle ossa che si frantumano». L'uomo «esanime» viene «trascinato» dall'altro lato della strada dove l'aggressione prosegue. Le fratture in faccia, una quarantina in totale, sono elencate nelle carte delle indagini.
Al momento non si può sapere quale sia stata la causa scatenante di tanta violenza; sembrerebbe tuttavia che i due siano stati provocati dall'uomo, ubriaco e forse un pò molesto,  il quale si sarebbe offeso poiché i  poliziotti, che non erano in divisa perché liberi dal servizio, non avrebbero offerto i fiori che distribuivano alle passanti, alla sua compagna.
Una motivazione tanto risibile quanto assurda, che non giustifica né attenua le responsabilità per tanta violenza riversata su di una persona anziana, che non avrebbe potuto opporre alcuna resistenza alla violenza di due giovani ragazzi.
Se poi si considera che tali giovani ragazzi, nell’adempimento del compito per il quale hanno giurato fedeltà, avrebbero dovuto tranquillizzare l’uomo, segnalando tutt’al più la sua ubriachezza molesta, laddove avesse arrecato danni o disturbo, le parole del questore di Milano, Alessandro Marangoni, secondo il quale  «un poliziotto che sbaglia dovrebbe pagare il doppio» non possono che ricevere il più incondizionato sostegno.

Salvatore Catorano
Articolo di Luglio 2012

Rubrica Viaggiamo

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