Terzaetà su facebook

In Cina, anziani mai più soli

Pensioni: sciopero anticipato al 13 aprileA quanto pare c’è chi valuta i rapporti famigliari cosa talmente seria da dover intervenire a  tutela degli stessi, tramite apposite normative, soprattutto rispetto a situazioni in cui i figli non manifestassero la giusta considerazione dei vincoli di sangue od affettivi che dovrebbero legarli ai propri genitori.

Capita in Cina e la cosa merita un approfondimento perché aldilà dei commenti e dell’approvazione che un provvedimento del genere può suscitare, le implicazioni sociali ed il messaggio etico e morale di una tale iniziativa di legge appaiono estremamente significativi.
Infatti secondo lo Shanghai Daily, il parlamento cinese sta pensando di introdurre una legge che renda obbligatorio per i figli andare a fare visita ai genitori anziani.
Il provvedimento non rappresenta una crociata né una boutade, quanto piuttosto una ipotesi per affrontare il serio problema degli anziani abbandonati, emerso negli ultimi anni con l'aumento della migrazione dei giovani verso le grandi città, dove sono maggiori le opportunità di lavoro ed è migliore la qualità delle vita. In base a una ricerca effettuata dalla Televisione centrale cinese, l'11,9% delle persone coinvolte  ha dichiarato di non vedere i propri genitori da anni ed il 33,4% ha detto di recarsi a visitare i propri genitori non più di una volta all'anno.

Ecco dunque la proposta di legge che consisterebbe appunto nella introduzione di una norma per proteggere gli anziani che restano soli, poichè i figli adulti saranno tenuti ad assisterli fisicamente e moralmente "con visite frequenti".
E per quanto molti possano storcere il naso, asserendo che una legge non può intervenire laddove non arriva né l’educazione, né la gratitudine né i sentimenti più radicati, la proposta di legge ha ricevuto molti commenti positivi. Su 1.100 interventi registrati on web, oltre il 40% si è dichiarato favorevole a tale proposta di legge, mentre il 36% si è detto contrario.

Ovviamente la legge è ancora un’ipotesi remota. Che sia  approvata o meno, la speranza è comunque quella che tale dibattito, in Cina come nel resto del mondo, possa contribuire a risvegliare qualche coscienza, troppo impegnata ad occuparsi della propria vita e del proprio futuro, per riflettere sul fatto che il proprio passato potrebbe riservargli comunque enormi emozioni
Salvatore Catorano
Articolo di Luglio 2012

Rubrica Viaggiamo

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7706 del 27.10.2006 - Direttore Responsabile: Marco Fasolino