Terzaetà su facebook

Patente: controlli medici più severi per 500 milioni di europei


Torna a Terza Età News Terza Età News


Patente: controlli medici più severi per 500 milioni di europei

Giro di vite dell’Unione Europea per la sicurezza stradale: al momento del rilascio o del rinnovo della patente, 500 milioni di europei saranno soggetti a test valutativi su eventuali disturbi respiratori che compromettono il riposo, generando sonnolenza diurna e provocando il 22% degli incidenti.

È stata infatti approvata una direttiva che impegna gli Stati membri a varare una legge che obblighi i conducenti di auto, moto, furgoni e camion a rispondere a specifiche domande su malattie come l’OSAS (Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno). In caso di sospetta patologia, scatta il rinvio a uno specifico consulto medico: qualora l’esito sia positivo, si potrà comunque guidare un veicolo dimostrando le terapie in corso e la validità della patente varierà tra 2 e 3 anni, secondo la gravità dei disturbi.

L’Unione Europea ha compiuto un passo importante – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani – che garantisce più sicurezza sulle strade attraverso una maggiore consapevolezza degli automobilisti sui propri limiti, favorendo l’accertamento di patologie sottovalutate e spesso ignorate. Da anni ACI sollecita insieme a tante organizzazioni scientifiche il giusto inquadramento di tutti i disturbi fisici che compromettono le capacità di chi è al volante, senza colpevolizzare chi ne è affetto o limitare ingiustamente il diritto alla mobilità degli individui”.

Anche il governo ha intenzione di usare la leva della riforma del Codice della strada, per accorciare da due anni a uno la frequenza del rinnovo della patente per gli ultraottantenni e ripristinare l'obbligo della visita davanti a una commissione medica locale.
Nell'ultimo rapporto dell'AciIstat sugli incidenti, infatti, ci sono un paio numeri a cui guardano con una certa apprensione. Nel 2012 sono calati i decessi per tutte le categorie d'età, tranne per chi ha 80-84 anni, +14 per cento rispetto al 2011, e per chi ne ha tra gli 85 e gli 89, per i quali sono aumentati del 25 per cento.
La normativa italiana in realtà è tra le più rigide d’Europa. Entro i 50 anni la patente va rinnovata ogni dieci anni, presentandosi per la visita al medico abilitato della Asl, dell'Aci, di Ferrovie, Polizia o Vigili del fuoco. Oltre il 70esimo anno il rinnovo è obbligatorio ogni 3 anni, per gli over 80 ogni due. A meno che l'automobilista non sia affetto da qualche malattia particolare, tipo diabete, epilessia o cardiopatia: in quel caso la durata della validità può essere limitata a un anno o anche meno.

Poi però succede che muoiono sulle strade 399 over 80 solo nel 2012, il dieci per cento delle 3.650 vittime totali. “Servono esami più specifici”, sostengono da tempo alla società italiana di Geriatria. Con neurologi specializzati, per esempio, visto che su quattro milioni di anziani alla guida la metà ha qualche problema fisco o di prontezza di riflessi. E, soprattutto, la stragrande maggioranza assume medicine.

Redazione Terzaeta.com

Rubrica Viaggiamo

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7706 del 27.10.2006 - Direttore Responsabile: Marco Fasolino