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500 euro per conoscere la propria
aspettativa di vita


La qualità come valoreEntro la fine dell’anno, un nuovo test promette di rappresentare ed indicare le aspettative di vita di ciascun individuo tramite un appropriato esame del sangue.

Questo quanto riportato dai quotidiani inglesi Daily Maile a The Indipendent che hanno divulgato all’opinione pubblica la recente novità, preoccupandosi di informarla sui dettagli e sulle preoccupazioni relative al nuovo test.

In merito, infatti, va subito detto che il test misura le strutture vitali dei telomeri, che sono le regioni terminali dei cromosomi, ritenuti dagli scienziati il più importante e accurato indicatore della velocità dell’invecchiamento umano. E, come rilevato dal la dott.ssa Maria Blasco dello Spanish National Cancer Research Centre di Madrid, che ha inventato il nuovo test per la Life Lengh, non mancano i margini di incertezza. Si sa infatti che “le persone con i telomeri più corti del normale hanno anche una minore aspettativa di vita.” Ma non si sa se il contrario vale per chi ha i telomeri più lunghi. Tuttavia afferma la dott.ssa “il test è molto preciso, perchè coglie anche le differenze più piccole di lunghezza nei telomeri e anche la presenza di quelli pericolosi"
Sicuramente avere informazioni sulla propria aspettativa di vita costituisce una suggestione significativa, tant’è che la Life Lenght è in trattative con diverse aziende europee di diagnostica per commercializzare l’esame e raccogliere i campioni di sangue per le analisi in Spagna e che nell’arco dei prossimi 5-10 anni, al prezzo di 500 euro, il test promette di avere una larghissima diffusione.

E proprio gli aspetti commerciali hanno finito per determinare molte polemiche e preoccupazioni. Molti esperti sottolineano l’uso improprio che potrebbe essere fatto da parte di organizzazioni senza scrupoli che volessero lucrare sui rimedi anti-età o da parte delle stesse compagnie assicurative che potrebbero introdurre l’esame per le polizze sulla vita o per quelle mediche.

Grandi margini di profitto dunque ma anche enormi rischi di speculazione e la possibilità, non da poco, che piuttosto al cambiamento degli stili di vita ed all’acquisizione di informazioni vitali sui rischi di morte prematura causata da tutta una serie di patologie, il test induca chi vi si sottopone ad un esplicito pentimento.

Salvatore Catorano

Articolo di Maggio 2011
Rubrica Viaggiamo

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