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Fumata bianca: "Habemus Papam!"
È l'argentino Jorge Bergoglio, Papa Francesco


Fumata bianca: Habemus Papam! È l'argentino Jorge Bergoglio, Papa Francesco

È il primo papa latinoamericano e si chiamerà Francesco. Gesuita (è il primo papa della Compagnia di Gesù), arcivescovo di Buenos Aires (dov’è nato il 17 dicembre 1936), ha 76 anni e soprattutto la stampa argentina l’ha sempre considerato uno dei papabili nonostante l’età avanzata.
Alle 20.24 di mercoledì 13 marzo 2013, parla per la prima volta il nuovo pontefice Jorge Mario Bergoglio, papa Francesco, in italiano fluentissimo: «Fratelli e sorelle, buonasera. Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un vescovo a Roma, sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo fin alla fine del mondo. Siamo qui. Vi ringrazio per l’accoglienza. Prima di tutto vorrei fare una preghiera per il nostRo vescovo emerito Benedetto XVI, preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca». E prega il Padre nostro e l’Ave Maria e il Gloria, anche se la voce gli viene meno. «Vi chiedo un favore, pregate il Signore perché mi benedica. La preghiera del popolo perché benedica il suo vescovo».
Poi dà la sua benedizione solenne con l’indulgenza plenaria. Alle 20.34 dà la «buona notte e il buon riposo».
Figlio di un ferroviere, Mario, è diventato prete a 33 anni, e a 35 era già tra i gesuiti più autorevoli dell’Argentina (i suoi rapporti con il governo sono da sempre molto tesi). Poco dopo ha sofferto problemi respiratori e, dopo un’operazione, Bergoglio ha subìto la perdita di un polmone.
L’habemus papam arriva alla quinta votazione. Una in più rispetto all’ultimo Conclave, quando Joseph Ratzinger fu eletto Papa Benedetto XVI alla quarta votazione. Il precedente Conclave, quello del 1978 che elesse Karol Wojtyla come Giovanni Paolo II, ebbe bisogno di otto votazioni.


Redazione Terzaeta.com

Rubrica Viaggiamo

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