Terzaetà su facebook

Pensioni: sciopero anticipato al 13 aprile

Tutte le controindicazioni degli zuccheriSarà anticipato al 13 aprile -inizialmente era previsto infatti per il 17 dello stesso mese- e coinvolgerà tutte le sigle sindacali, lo sciopero annunciato dalla Segretaria della CGIL, Susanna Camusso.

«Abbiamo deciso comunemente con Cisl e e Uil, di anticipare al 13 aprile la manifestazione di tutti i lavoratori» promuovendo una iniziativa contro "l’intervento disastroso sulle pensioni", per il nodo della "platea di esodati", e sul "tema delle ricongiunzioni onerose".

"Infatti con la cosiddetta riforma delle pensioni, molti lavoratori sono diventati esodati: dovevano accedere alla pensione invece non hanno né lavoro né ammortizzatori e sono alla ricerca di una soluzione, mentre molti altri lavoratori, per effetto delle norme delle finanziarie del governo precedente, si trovano a dover affrontare ricongiunzioni molto onerose per poter ricostruire le loro carriere pensionistiche"

Con queste parole, il leader della CGIL ha dunque annunciato la ritrovata unità contro la riforma delle pensioni già voluta dal governo Monti, anche se è indubitabile, che lo sciopero indetto per venerdì 13, costituirà anche la vetrina per rilanciare le posizioni critiche dei sindacati sulla riforma del mercato del lavoro.

A consolidare tale possibilità è interventuia la stessa Camusso denunciando come «Le tensioni sociali sono già evidenti, da giorni il nostro Paese è attraversato da scioperi e mobilitazioni. Ci sono scioperi in tutti i l uoghi di lavoro, continueranno a esserci e a essere programmati. I lavoratori sono giustamente preoccupati che in una stagione così difficile invece di preoccuparsi di fisco, crescita e creazione di occupazione si cerca di licenziare più facilmente»

Inoltre, questa mattina uno sciopero nazionale di 4 ore contro la riforma del lavoro è già stato annunciato anche dai metalmeccanici della Uilm. Il sindacato chiede una risposta sul tema dell’articolo 18 "prima dell’estate" come ha detto il segretario generale Rocco Palombella.

Inevitabile dunque che nel corso di tale sciopero il riferirmento alla già approvata riforma delle pensioni, rischi di diventare un paravento a copertura della necessità sindacale di esercitare le opportune pressioni sul Parlamento, affinchè intervenga a modifica della prossima riforma del lavoro.

dott. Salvatore Catorano
Articolo di Marzo 2012

Rubrica Viaggiamo

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Bologna n. 7706 del 27.10.2006 - Direttore Responsabile: Marco Fasolino