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Più invecchi, meno inquini

Alzheimer: XVIII giornata Mondiale dell'AlzheimerGli anziani sono più ”enviromental friendly” rispetto alle altre generazioni.

E’ questo il risultato di uno studio ben particolare focalizzato sui livelli di produzione di anidride carbonica da parte degli individui ripartiti per età e condotto presso l'Istituto di ricerche demografiche Max Planck (Mpidr) di Rostock in Germania, da un nostro connazionale, il dott. Emilio Zangheni.
Secondo il ricercatore trentenne originario della provincia di Cremona, infatti, le società con una percentuale crescente di popolazione anziana producono minori quantità di CO2.
In particolare dopo i 65 anni, età in cui le emissioni pro capite di anidride carbonica raggiungono livelli massimi (pari a 14,9 tonnellate a persona all’anno), le stesse iniziano a scendere fino a 13,1 tonnellate/anno una volta compiuti gli 80 anni di età.

Ovviamente la quantità di anidride carbonica prodotta è legata al livello dei consumi riconducibili ai singoli individui, i quali decrescono con l’aumento dell’età.

In particolare Zagheni ha preso in esame diversi parametri, considerando quanti soldi spende un americano medio nelle diverse fasce di età in nove settori ad alte emissioni di CO2, come prodotti e servizi, elettricità, benzina e viaggi aerei, abbigliamento e tabacco. Nelle fasce più giovani le emissioni crescono in relazione al reddito: una persona adulta compie viaggi aerei, consuma elettricità e utilizza l'auto di più di un giovane. La cosa si ribalta facendo riferimento alla popolazione anziana, alla quale va imputata una maggiore spesa sanitaria, ma complessivamente un decremento di tutte le altre voci di spesa, eccezion fatta per gli elettrodomestici. Infatti gli anziani, restando più tempo a casa, consumano quantità maggiori di elettricità e riscaldamento, ma per il resto le spese per abbigliamento subiscono un netto calo a partire dai 58 anni, e quelle per i carburanti diminuiscono dopo i 60 anni.

Almeno questi sono i risultati riscontrati da un campione estratto dalla popolazione americana. In Europa dati sulla popolazione così dettagliati non sono disponibili ma la tendenza dovrebbe rivelarsi valida anche per le società europee o per quelle in rapida espansione come Cina ed India.

A livello globale, dunque, nonostante le aspettative di vita, anch’esse in crescita, è possibile attendersi un significativo contributo alla causa ambientale da parte dei più anziani del pianeta.

Salvatore Catorano
21 Novembre 2011
Rubrica Viaggiamo

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