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Roma, pacchi di viveri per gli anziani indigenti


tuta sentirsi anzianiPartita la prima consegna agli over 65 'economicamente fragili'. Ogni consegna vale circa 400 euro in cibo

ROMA - 5.600 anziani over 65 "economicamente piu' fragili" residenti nel territorio di Roma riceveranno nei prossimi mesi sette pacchi contenenti generi alimentari "non freschi di primarie marche". Il valore complessivo dei pacchi è di circa 400 euro a persona e la consegna durerà, con cadenza mensile, fino a maggio 2013. Il progetto di sostegno alimentare voluto dal Comune di Roma costerà complessivamente circa 2 milioni di euro. A darne notizia è stato il dipartimento per le Politiche sociali della Capitale a pochi giorni dalla partenza dei primi pacchi viveri (avvenuta il 18 ottobre), in parte gia' giunti agli anziani poveri entrati in graduatoria. L'iniziativa, annunciata da oltre un anno dall'amministrazione capitolina, doveva coinvolgere inizialmente solo 3.750 soggetti, ma la decisione di allargare la platea dei destinatari dei pacchi, spiegano dal dipartimento Politiche sociali, è maturata a fronte delle numerose domande pervenute al Comune di Roma per poter ricevere il sostegno: circa 6.500.

Ma ripercorriamo le tappe principali della vicenda. Il denaro faceva parte di un accordo del 2009 tra l'amministrazione capitolina e tre sigle sindacali - Cisl, Uil e Ugl del Lazio - sull'utilizzo di oltre 32 milioni destinati alle fasce deboli.

L'anno successivo si concordò che un milione e mezzo sarebbe dovuto andare, come riporta un'interrogazione della consigliera Gemma Azuni, ad alimentare il "fondo anziani non autosufficienti". Nel febbraio del 2011, pero', dopo un incontro tra i tre sindacati e l'assessore alle Politiche sociali, Sveva Belviso, si decise di destinare quella somma alla "consegna dei pacchi alimentari".

"Il nostro ruolo- conferma Mauro Bartoletti, segretario generale Fnp Cisl di Roma- è stato quello di aver concordato l'utilizzo di quella cifra. C'erano proposte diverse, come quella della Cgil, secondo cui bisognava destinarla all'assistenza domiciliare, o chi diceva che si poteva dare un sostegno economico, o che sarebbe stato opportuno dare dei buoni. Alla fine e' prevalsa l'idea di dare questi pacchi e di consegnarli a spese dell'amministrazione capitolina". La Cgil del Lazio aveva invece ritirato la sigla fin dall'inizio manifestando la sua contrarieta'.

La pratica venne dunque avviata. Ad allertare la platea dei possibili beneficiari del pacco alimentare fu una lettera del Comune di Roma in cui venivano spiegate le modalita' per poter richiedere l'aiuto. Per ricevere il sostegno occorreva presentare al Comune di Roma la certificazione Isee attraverso i Centri di assistenza fiscale convenzionati che si attestasse entro i 12.500 euro. Il servizio venne quindi messo a gara dal Comune, con un bando iniziale che prevedeva uno stanziamento complessivo di quasi 1 milione e 300 mila euro per poter consegnare i sette pacchi viveri a 3.750 anziani, con una spesa di 262 mila euro (il 20 per cento) riservata allo stoccaggio, l'imballaggio e la consegna. Ai 3.750 previsti dal bando sono stati aggiunti dapprima altri 750 anziani, senza violare le norme previste dalla gara. L'articolo 2 del bando, infatti, prevede l'aumento o la diminuzione del valore dell'appalto fino ad un massimo di un quinto del valore complessivo.

Ma dal V dipartimento fanno sapere che sono stati reperiti nuovi fondi e che si aspetta l'approvazione del bilancio per poter far rientrare nel progetto dei pacchi alimentari altri 1.100 cittadini. In totale, quindi, saranno 5.600 gli anziani over 65 in difficoltà economica a vedere arrivare da qui a maggio 2013 i sette pacchi viveri (di cui uno speciale per le feste natalizie) previsti dal progetto, per una spesa che sfiora i 2 milioni di euro, con un quinto della somma speso soltanto per il trasporto e l'imballaggio della merce, circa 400 mila euro.

A vincere la gara è stata la società Gel.Car srl del gruppo Galli di Roma, che intanto fa sapere che a parte qualche indirizzo sbagliato o qualche anziano che vive con i propri figli, la consegna dei pacchi sta avvenendo regolarmente, anche se partita in ritardo. Secondo il bando, infatti, il primo pacco doveva essere recapitato il 15 luglio, il secondo il 15 settembre e il terzo il 30 di ottobre, ma dal Comune affermano che la numerosita' delle domande pervenute ha causato qualche rallentamento. "Sarà difficile stare nei tempi con le prime consegne da terminare entro fine mese- spiega Remo Galli, amministratore unico della societa' Gel.Car srl- ma per l'invio dei successivi e per un eventuale allargamento del numero dei beneficiari non ci saranno problemi"

Fonte: "Agenzia Dire"
Articolo di Ottobre 2012

Rubrica Viaggiamo

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