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HAPPY HAND

 

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Tre giorni di successi
Grande successo di pubblico e di stampa per l'evento promosso dall'associazione Willy the king group e dalla Polisportiva Monte San Pietro. Presenti atleti di fama internazionale e centinaia di promesse...umane

LSi è svolta domenica 4 giugno presso il centro sportivo Jesse Owens di Ponte Rivabella, la prima edizione della rassegna sportiva Happy Hand. Ed il motto della manifestazione è stato rispettato in tutto e per tutto. Dovevano essere infatti “tre giorni di sport e divertimento” e così è avvenuto.
Sarebbe bastato assistere alle sfide tra ragazzini normododati seduti in carrozzina contro le squadre dei Bradipi e dell'ATC Dozza per avere conferma del successo della mnifestazione e per comprendere che, aldilà della dimensione "para sportiva", la manifestazione ha lasciato un messaggio ben più profondo.
Infatti, il programma dell'evento evidenziava già in premessa come lo sport potesse essere un veicolo per "cambiare il nostro mondo, le sensibilità sul tema delle disabilità e offrire motivazioni a chi fisicamente parte svantaggiato" e così è stato grazie ad un vero e proprio festival dello sport che si è tradotto in occasione di inclusione sociale, attraverso la compenetrazione tra le discipline di sport di natura olimpionica e paralimpica.
A presenziare alla manifestazione, vi erano infatti campioni riconosciuti a livello nazionale ed internazionale: da Monique Van Der Vorst, campionessa olandese di handbike e madrina dell’iniziativa a Fabio Bazzani e Alessia Merz che hanno premiato le squadre partecipanti al torneo di calcetto.
Passando per Lorenzo Major, campione mondiale paralimpico, Norberto de Angelis, ieri stella del football americano e oggi capace di viaggiare con la sua handbike lungo tutto la mitica Route 66, fino a “Bebe” Vio, che ha esibito la sua scherma in pedana contro Emanuele Lambertini e JJ Capone.

Molti nomi e molte presenze insomma, ma soprattutto tanta commistione e positiva confusione proprio come era nelle intenzioni do Lorenzo Sani, presidente dell'associazione Wktg e organizzatore della kermesse "Questa iniziativa - afferma infatti Sami- nasce dalla volontà di mettere al centro di tutto le persone, non importa se abili o disabili. Il tutto col collante del divertimento e dello sport".

Con un risultato che al termine della manifestazione era negli occhi lucidi di tutti, tanto che William Boselly "Willy" per gli amici, vera scintilla da cui si è propagato tutto l'entusiamsmo della tre giorni, non ha potuto che ammettere tutta la sua commozione.


Rassegna Stampa

Con Happy Hand sul campo di gioco hanno vinto tutti. Il Resto del Carlino - 6 giugno 2011

Tutta la gioia di Happy Hand. L'informazione - 6 giuugno 2011

Il programma dell'iniziativa

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