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DISABILI ADULTI

a cura di Sabrina Trapella

IL QUADRO NAZIONALE ED INTERNAZIONALE

Se parliamo di servizi per disabili in Italia dobbiamo partire dalla:
Legge 8 Novembre 2000, n° 328: “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” che costiusce la legge riferimento "per l’assistenza, finalizzata a promuovere interventi sociali, assistenziali e socio-sanitari che garantiscano aiuto concreto alle persone e alle famiglie in difficoltà”.

Nell’ambito della normativa vengono definiti chiaramente gli interventi a favore delle persone disabili e delle loro famiglie rimuovendo il principio del cittadino fruitore passivo, ed introducendo quello di cittadino come soggetto attivo ed in quanto tale portatore di diritti.

La legge sancisce che per realizzare il sistema integrato di servizi sociali gli enti locali, le Regioni e lo Stato, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, provvederanno alla programmazione degli interventi e delle risorse.

In particolare.
 Le Regioni dovranno programmare e coordinare interventi sanitari, sociali, formativi e di inserimento lavorativo, stabilire i criteri di accreditamento e vigilare sulle strutture e i servizi sia pubblici che privati, costruire un albo dei soggetti autorizzati a svolgere funzioni indicate dalla norma, stabilire la qualità delle prestazioni , determinare i livelli di partecipazione alla spesa da parte degli utenti, programmare e finanziare la formazione degli operatori.
 I Comuni sono gli organi amministrativi che gestiscono e coordinano le iniziative per realizzare il “ sistema locale della rete di servizi sociali”.

In sintesi la normativa prevede:
• Progetti individuali per le persone disabili. I Comuni con le Aziende Sanitarie Locali, su richiesta del diretto interessato, predispongono un progetto individuale così composto:
o Diagnosi Funzionale
o Prestazioni di cura e di riabilitazione a carico del S.S.N.
o I servizi alla persona a cui provvede il comune in forma diretta o accreditata, con particolare riferimento al recupero e all’integrazione sociale.

Nel progetto individuale sono definiti le potenzialità e gli eventuali sostegni per il nucleo familiare.
• Valorizzazione e sostegno delle responsabilità familiari. Il sistema integrato di interventi valorizza e sostiene il ruolo peculiare delle famiglie e ne riconosce i molteplici compiti. Al fine di migliorare la qualità e l’efficienza degli interventi, gli operatori sociali coinvolgono e responsabilizzano le persone e le famiglie nell’ambito dell’organizzazione dei servizi.
• Politiche di conciliazione tra il tempo di lavoro e il tempo di cura, promosse anche dagli enti locali ai sensi della legislazione vigente.
• Prestazioni di aiuto e sostegno domiciliare, anche con benefici di carattere economico in particolare per le famiglie che assumono compiti di accoglienza, di cura di disabili fisici, psichici e sensoriali e di altre persone in difficoltà, di minori in affidamento, di anziani.
• Servizi di sollievo, per affiancare nella responsabilità del lavoro di cura la famiglia, nei casi di particolare carico assistenziale nel quotidiano.

LA NORMATIVA INTERNAZIONALE



La Convenzione delle Nazioni Unite sui
diritti delle persone con disabilità



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