Documento
contabile che riporta gli scambi tra i residenti in un paese
e il resto del mondo nell'arco di un dato periodo di tempo.
La bilancia dei pagamenti presenta un saldo sempre uguale a zero
poiché qualunque squilibrio che potrebbe manifestarsi negli
scambi di merci, di partite invisibili (servizi e
trasferimenti) o di capitali, è necessariamente compensato
da una partita di segno opposto. Ciò nonostante le
differenti poste della bilancia dei pagamenti, prese
singolarmente, possono presentare saldi positivi o negativi e
vengono individuate in funzione dell'oggetto dello scambio:
·la bilancia in conto corrente
registra le operazioni con l'estero che creano o assorbono
reddito corrente ed é ulteriormente suddivisa in bilancia
commerciale, che registra gli scambi di merci, e bilancia
dei servizi o delle partite invisibili, che registra le
entrate e le uscite per prestazioni di servizi;
·la bilancia in conto capitale
registra gli aumenti di attività e di passività
finanziarie con l'estero;
·il conto monetario e di cassa, dove
vengono registrate le variazioni di attività e passività a
breve nei confronti con l' estero;
·errori e omissioni. Questa voce é
destinata e raccogliere le partite residuali.
Una stessa operazione può interessare differentemente i
saldi della bilancia dei pagamenti: per esempio, il rimborso
da parte di un paese del suo debito estero deprime la
bilancia in conto capitale, migliorando però
contemporaneamente quella in conto corrente in termine di
minori interessi da pagare annualmente.
BILANCIO
DI PREVISIONE DELLO STATO
Documento nel quale sono riportate le entrate e le uscite
dello Stato così come previste dalla legge finanziaria:
imposte, entrate del demanio pubblico, prestazioni di
servizi che permettono di finanziare una parte dei costi di
funzionamento dei servizi pubblici e parafiscalità
costituiscono le entrate; erogazioni di sovvenzioni,
finanziamento del debito pubblico rappresentano le uscite.
BUONUSCITA
(INDENNITA' DI)
Prestazione
concessa ai dipendenti dello Stato e delle aziende autonome
al momento della cessazione dal servizio. Dal 1° gennaio
1996 corrisponde al Tfr del settore privato, quantomeno per
i nuovi assunti.