|
All'età
di trentatré anni mi sono sposato, mia moglie ne
aveva ventinove; aspettammo lunghi sedici anni
l'attesa di un figlio. Credo che lo scopo di due
che si sposano è quello di formare una famiglia.
In
quei sedici anni abbiamo fatto visite da vari
specialisti, che non ci hanno mai dato delle
speranze, davano solo delle illusioni campate in
aria.
Io
ero molto deluso, mentre lei sperava sempre, anche
se ogni tanto aveva dei dubbi. Finché un bel
giorno arrivò la notizia più bella della mia
vita: il dottore di famiglia mi disse che forse
mia moglie era incinta e, al secondo mese, mi
confermò l'attesa di un bimbo.
Provai
un'immensa gioia, ma anche una immensa paura che
lo perdesse, in quanto c'era il rischio di un
aborto spontaneo.
Per
aiutare mia moglie a portare avanti la gravidanza,
ho fatto dei grandi sacrifici e grandi rinunce dei
quali oggi come oggi non mi pento, anzi sono
orgoglioso di aver fatto tutto questo perché ho
una figlia che adoro.
Tutte
le premure erano per mia moglie: di notte lavoravo
in un grande Residence a Milano, come portiere,
cinque giorni di lavoro e due di riposo, facevo
duecento chilometri al giorno! Terminata la notte
alle dieci arrivavo a Stresa e con mia moglie
facevamo colazione; poi, dopo che lei tornava a
letto, facevo le faccende di casa. Dormivo
pochissimo: andavo a letto alle due e mezza del
pomeriggio e mi alzavo alle sette, preparavo la
cena e alle otto e mezzo partivo per un'altra
notte.
...
QUANDO è
NATA
Il
mese di giugno del 1964 ci fu il grande evento.
Era
un martedì alle otto del mattino, il tempo era
bellissimo e dopo un lungo travaglio durato tre
notti, nacque Cristina.
Una
gioia immensa mi portò ad un collasso: non ebbi
più la forza di reagire tutte le forze mi
mancavano e un dottore mi consigliò di calmarmi e
di rimanere a riposo.
...
La festa incominciò la notte: chiamai gli amici
facemmo una gran festa e un pò alticcio mi
rotolai a terra; gli amici stupiti rimasero a
bocca aperta, contenti anche loro per la mia
gioia.
Cristina
fu messa subito in incubatrice ed io la vidi il
giorno dopo: era la bambina più bella del mondo e
così si compì in realtà il più bel sogno della
mia vita.
Ancora
oggi mi ritornano alla mente quella gioia e quella
tenerezza che la vita offre ad un uomo che sa
amare, ha amato e amerà sempre.
Paolo
Busi
Casa
dell'anziano "Massimo Lagostina" -
Omegna
www.casalagostina.6go.net |