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Dopo
le vergognose manifestazioni di Genova da parte di
contestatori supportate da una parte della sinistra,
ora si cerca di fare marcia indietro da parte di
alcuni esponenti dell'opposizione che si stanno
accorgendo che la violenza in mano a dei delinquenti
si ritorce sul paese. Bene ha fatto Berlusconi a
richiamare il senso del dovere dei parlamentari di
ogni appartenenza politica per condannare la violenza.
Quindi il governo ha fatto benissimo ad appoggiare le
forze dell'ordine, anche se hanno oltrepassato a volte
il limite. Sfido chiunque a mantenersi nei limiti
quando ci si deve difendere da assalti di gruppi di
delinquenti, che speriamo verranno affidati alla
giustizia. Per quanto concerne il programma di
governo, credo che sia cominciata l'attuazione di
quello che era stato l'impegno dei 100 giorni, anche
se molto tempo è stato impiegato a dipanare la
situazione che il governo precedente ha lasciato in
eredità.
Lucio
Lo
spettro del comunismo si aggira per l’Italia.
Le parole di Bossi. Dopo le bombe di Venezia il leader
leghista Umberto Bossi ha sparato a zero: "Le
bombe sono opera di pezzi di servizi segreti
deviati, legati alla sinistra" e che quindi nel
centro sinistra ci sono i complici di una nuova
strategia della tensione.
Le parole di Gasparri. Il ministro della Comunicazioni
Maurizio Gasparri di AN ha attaccato l'opposizione
sostenendo che a sinistra ci sono forze "contigue ad
ambienti collusi con i violenti".
Dal Corriere della Sera, Domenico Fisichella ricorda
al suo camerata di partito, Maurizio Gasparri:
"se insito a dire che nei DS militano tanti
personaggi che erano comunisti, colgo indubbiamente un
dato di realtà, ma dall'altra parte qualcuno può
sempre replicare che alcuni membri del governo
erano fascisti".
Io, poi, vorrei ricordare a Umberto Bossi (e a quanti
credono ancora a questo Ministro della
Repubblica Italiana) che in tempi non molto
lontani lui era un "secessionista", cioè un
uomo che voleva sfasciare lo stato italiano. Quindi
anche lui, nel suo piccolo, ha cercato di attuare una
strategia della tensione.
Andrea
Cicognani
Prima
di andare tutti in ferie un sintetico e schematico
bilancio dei primi 50 giorni dell'Esecutivo presieduto
da Silvio Berlusconi:
Rapidissima presentazione al voto della Camera della
riforma del diritto societario, con la
depenalizzazione del reato di falso in bilancio che fa
cadere in prescrizione tre processi penali in cui è
coinvolto il presidente del Consiglio;
rapidissima
presentazione del disegno di legge per l'eliminazione
della tassa sulla successione e sulle donazioni;
altrettanto
rapida presentazione di un disegno di legge che
stravolge l'accordo con la Svizzera del 1998 per la
collaborazione sulle inchieste giudiziarie,
collaborazione senza la quale alla magistratura
italiana sarebbe impossibile acquisire prove in
processi che riguardano il nostro Presidente del
Consiglio;
una
politica economica volta a tutelare in primo luogo gli
interessi "forti" (delle imprese private,
vedasi la cosiddetta Legge Tremonti);
rinvio
- per i forti contrasti all'interno della maggioranza
- del disegno di legge sulla cosiddetta devolution
preparato dal ministro per le Riforme, Bossi. Un
progetto poco rispettoso dell'unità nazionale e di
tutto ciò che essa rappresenta in termini di società
civile, solidarietà, ecc.;
rinvio
dell'approvazione del disegno di legge
sull'immigrazione proposto dal duo Fini-Bossi che è
inaccettabile per il rischio di ingolfare i tribunali
e le carceri e per le implicazioni morali, sociali e
politiche che viene a coinvolgere, visto che non tiene
conto che dietro a questa marea che è l'immigrazione
ci sono tante cose da trattare con civiltà e umanità:
fuga dalla fame, dalle dittature, dalla disperazione;
rinvio
anche dell'approvazione il disegno di legge sul
conflitto d'interessi, promesso da Berlusconi entro le
vacanze parlamentari d'agosto;
il
disastro del G8 a Genova, che ha visto un esecutivo
incerto e confuso passare dal trionfalismo immediato,
al totale appoggio all'operato delle Forze dell'ordine
e approdare infine ad una difesa puerile con
l'affermare che i vertici della polizia erano stati
scelti dalla vecchia maggioranza; l'ipotesi di
chiedere alla FAO di spostare in un altro Paese,
preferibilmente in Africa, il suo prossimo vertice,
atteso a Roma dal 5 al 9 novembre, ipotesi
semplicemente sbalorditiva, se si tiene conto che la
FAO, cioè l'organismo delle Nazioni Unite preposto ai
problemi della fame nel mondo, ha da cinquant'anni la
sua sede nella nostra capitale, che ha quindi sempre
ospitato finora i suoi incontri;
plateale
(per non dire disonesta e faziosa) denuncia in Tv del
presunto "buco" lasciato da Amato nei conti
pubblici, col maldestro coinvolgimento di Bankitalia e
della Ragioneria dello Stato, e il finale
tranquillizzante del Fondo monetario internazionale,
che ha dato sostanzialmente ragione a Visco-Amato. In
parole povere: "Il buco non c'è";
nonostante
la vittoria elettorale, la compagine governativa si è
mostrata in più occasioni priva di solidità e di
coerenza. Ricordo lo stravagante comportamento del
sottosegretario Carlo Taormina, le bizzarre sortite di
Vittorio Sgarbi, i dissensi sul progetto federalista
di Bossi, sulla legge dell'immigrazione, sul legge del
conflitto di interessi, il mancato conferimento delle
deleghe a numerosi viceministri, ecc.
Andrea
Cicognani
G8
di Genova: le tre verità di Berlusconi
1. A botta calda Berlusconi ha proclamato: "E'
stato un successo!". Un successo da attribuire a
lui che si era recato a Genova ben tre volte per
controllare che tutto fosse a posto, occupandosi
perfino dei gerani ai balconi e delle mutandine stese
alle finestre e ai davanzali. Non era ancora stato
informato? Ha cercato ancora una volta di darla da
bere agli Italiani?
2. Poi sono giunte le prime immagini in TV ed è stato
evidente che non è stato un successo, ma un
"macello", con tutto quel sangue come mai si
era visto in Italia dalla fine della seconda guerra
mondiale. Allora il nostro Presidente del Consiglio,
sperando di far colpo sul sentimento e sull'orgoglio
nazionale degli italiani, ha tentato una difesa delle
forze dell'ordine ed ha detto: "La polizia ha
fato il suo dovere ed ha dovuto difendersi dalla
violenza dei contestatori".
3. Quando è apparso chiaro a tutti che da parte della
Polizia non c'è stata sola "legittima
difesa", ma anche "illegittima e gratuita
violenza", allora l'uomo di Arcore ha scaricato
la colpa sui vertici delle Forze dell'ordine, che non
aveva nominato lui, ma il governo di centro sinistra.
Non voglio entrare nella polemica di questi giorni, ma
devo constatare che almeno due di queste tre versioni
sono false. O lo sono tutte e tre?
Commento
non firmato
Era
previsto da tempo l'intervento legislativo destinato a
limitare la punibilità del falso in bilancio. Per i
più è passato quasi inosservato, immersi come sono
nei tragici fatti del G8. È invece un fatto
gravissimo. Molti hanno dimenticato che tutta Mani
Pulite si fonda proprio sulla scoperta dei "fondi
neri" (= non iscritti in bilancio) utilizzati
dalle aziende per le corruzioni. In che cosa consiste
la riforma della Casa delle Libertà? In poche parole
il reato di falso in bilancio è stato declassato da
reato "di pericolo" a reato "di
danno" con la conseguenza che sono diminuite
enormemente le pene e sono stati accorciati i termini
della prescrizione, un meccanismo legislativo che già
più di una volta ha salvato il nostro Presidente del
Consiglio dall'essere condannato. Ora è facile
calcolare anche le ripercussioni sulle indagini ancora
in atto: se verrà confermato il provvedimento
legislativo presentato da Forza Italia, la riforma
dovrebbe travolgere, ad esempio, la stessa
maxi-inchiesta "All Iberian", che vede come
principale imputato proprio Silvio Berlusconi,
chiamato in causa per circa duemila miliardi di
presunte "operazioni occulte" della
Fininvest. Il futuro "colpo di spugna",
inoltre, potrebbe travolgere anche processi già alle
battute finali: tra gli esempi di rilievo politico,
spicca il caso di Aldo Brancher, il sottosegretario
che ha ricucito i rapporti con Bossi. Sul parlamentare
di Forza Italia pesa una condanna a 2 anni e 8 mesi
per falso in bilancio: dopo la conferma in appello, si
attende solo la Cassazione. Difficile, poi, non
pensare che il provvedimento legislativo sia stato
studiato apposta per i processi (ben tre!) in cui
Berlusconi è accusato di falso in bilancio.
Berlusconi alla fine - vedrete - riuscirà a farsi
tutte le leggi di cui ha bisogno.
Cicognani
Andrea
Il
ministro Bossi propone:
1. Devolution. Tutte competenze in materia di
scuola e sanità alle Regioni, il che vuol dire che
ogni regione fa da sé. Così fa saltare due
fondamentali diritti costituzionali che spettano,
identici, a tutti i cittadini: la salute e
l'istruzione. Le regioni che hanno soldi si curano e
studiano ad alto livello. Quelle povere avranno una
sanità ed una scuola di seconda serie. Avete ben
compreso voi che appartenente alle regioni del sud e
magari avete votato il 13 maggio per l'uomo della
Provvidenza?
2. Corte Costituzionale. Per la sua
composizione prevede che i 15 membri siano così
nominati: 3 dal Presidente della Repubblica, 3 dagli
organi autonomi della magistratura, 5 dal Parlamento a
maggioranza, 4 dall'assemblea della Regioni a
maggioranza. Facciamo bene i conti: i cinque eletti
dal Parlamento più i quattro eletti dall'assemblea
della Regioni fanno 9, cioè la maggioranza. Che c'è
di male? La Corte costituzionale è un organo di
garanzia democratica che ha il compito di controllare
anche l'operato del governo. Con la proposta di Bossi
la maggioranza, che esprime il governo e governa la
maggior parte delle Regioni, avrebbe anche la
maggioranza nella Corte Costituzionale. Cioè il
controllato (il governo) avrebbe come controllore una
Corte Costituzionale che sta dalla sua parte. È
democrazia questa?
3. Immunità parlamentare. Bossi propone che
per i politici sia abolito il reato di opinione, anche
per le cose dette fuori dal Parlamento. Qualunque cosa
dicano, contro chiunque, ovunque i Parlamentari non
potranno essere denunciati. Cioè ci sarà la libertà
d'insulto, di vilipendio, di diffamazione, tutti reati
per i quali Bossi è finito sotto processo.
4. Immigrati clandestini. Non sto qui a
tediarvi su questo argomento, perché, dopo la
proposta di rendere la clandestinità un reato
perseguibile penalmente, c'è stato un coro di
"no!" da parte di tutti, anche di molti
esponenti della maggioranza. E Bossi ha fatto marcia
indietro, smentendo tutto. Vedremo come finisce la
telenovela.
Andrea
Cicognani
Berlusconi
è la cosa più bella che mai potesse capitare al
governo italiano!
Antonella
(FI)
Credo
sia ancora presto per poter sindacare sul lavoro del
nuovo governo, io spero che ci siano dei cambiamenti
positivi e radicali, per un'Italia che sia davvero un
paese Europeo a tutti gli effetti. Al Cavaliere posso
soltanto rimproverare di aver stipulato coalizioni
politiche con chi un tempo voleva un'Italia divisa: è
l'unica minaccia che posso intravedere nella crescita
del nuovo governo! Sono fiduciosa, e pongo un quesito:
vorrei capire perché quelli di sinistra si scaldano
tanto per quanto riguarda l'abolizione della tassa di
successione???? Perché, riguarda solo chi ha i soldi?
Enza
Il
ministro Bossi dovrebbe rivolgere un caldo
ringraziamento a quelli che egli chiama
"terroni", perché è ad essi che deve in
buona parte la sua carica ministeriale e il ruolo, sia
pure modesto, che la Lega continua ad avere nonostante
la batosta subita alle elezioni. Se Bossi è al
governo (dell'Italia, non della fantomatica e virtuale
Padania), lo deve alla vittoria di Forza Italia. E la
misura così notevole e larga di questa vittoria Forza
Italia la deve soprattutto al voto meridionale, alla
"Terronia", dove la sua affermazione è
stata trionfale e talora, come in Sicilia, totale. Uno
(tra i quali io) può anche dispiacersi per il
successo di Berlusconi, ma non si può negare che
senza il voto dei "terroni" il peso di Forza
Italia sarebbe molto minore e lo sarebbe, di
conseguenza, pure quello dei suoi annaspanti e
subalterni alleati. Chi pensa che Bossi al governo sia
una iattura può prendersela coi "terroni",
ma chi beneficia (come i leghisti) del loro sostegno
plebiscitario a Berlusconi dovrebbe ringraziarli.
Cicognani
Andrea
Lo
spettro dell'amnistia per i reati di Tangentopoli ha
ripreso a circolare nel nuovo Parlamento ancor prima
del pieno insediamento del governo Berlusconi. A
rilanciare il colpo di spugna è Domenico
Contestabile, senatore di Forza Italia e avvocato di
Berlusconi, portato in Parlamento assieme a Pecorella
e Taormina, anche loro del clan degli avvocati che
servono a Berlusconi a concepire, annunciare e
sostenere la linea della giustizia del suo
governo, senza l'imbarazzo di assumerne la
responsabilità in prima persona. Il Berlusca
naturalmente si è affretto a precisare: "io non
ho parlato di amnistia", ma si ha l'impressione,
dati i rapporti professionali di Contestabile con
l'Uomo di Arcore, che la brutale richiesta di "Memmo"
(Domenico contestabile, per gli amici) sia un'azione
da guastatore, mandato in avanscoperta per vedere che
effetto fa. Che cosa ha chiesto Contestabile? Di
cancellare i reati fino a cinque anni, ma solo i reati
dei "colletti bianchi" e non quelli dei
poveracci. Più che un colpo di spugna è una pietra
tombale su dieci anni di storia, come se Tangentopoli
non fosse esistita. Una tale amnistia consentirebbe,
tra l'altro, al Cavaliere di chiudere quasi tutte le
sue pendenza giudiziarie, lasciando aperto solo il
processo per corruzione dei giudici, ma ben avviato,
fra un rinvio e l'altro, verso la prescrizione. Ma
via, Signor Presidente del Consiglio! Possibile che
lei non ne sapesse niente di questo Contestabile, che
per lei non è un Carneade qualsiasi? Non ne sapeva
niente nemmeno la cospicua e influente quota di
riciclati della prima repubblica, indagati, inquisiti
e condannati, che siede negli scranni parlamentari
della Casa della Libertà?
Per saperne di più: http://digilander.iol.it/cianrabbi
Cicognani
Andrea
Berlusconi
può non piacere, ma rappresenta comunque un'idea
diversa dalle precedenti, un'idea nuova che rispecchia
il tempo in cui viviamo.
Perluigi
Dissento
da quelli che credono che Berlusconi sia andato al
governo per via dei suoi soldi (sarà invidia?). Io
l'ho votato prima e dopo e lo voterò di nuovo se sarà
necessario.
Spero in un'Italia più vivibile. Voglio dargli
fiducia. Tanto peggio di così... Andate nelle Marche,
a trovare quelli che sono nelle baracche da anni,
mentre la sinistra (leggi i comunisti)...
Dissento anche da quelli che parlano di "italiano
medio". Non esiste l'italiano medio. Esistono gli
italiani e basta. Se, come spero, Berlusconi riuscirà
nel suo intento, dovremmo stare meglio. Cosa e'
preferibile per i comunisti (pardon, quelli che
credono nella sinistra) avere i loro dei o avere un
po' più di soldini in tasca? Qui a Trieste, se si va
oltre la città, si vedono sbandieramenti rossi a non
finire, inni al comunismo ed i soliti tormentoni:
Berlusconi è ricco, Berlusconi ha tre televisioni,
Berlusconi ha giornali, ecc.
Io ho votato per lui e ci credo. Peggio dei comunisti
non potrà fare. Con il governo Dini le tasse sono
aumentate, con quell'altro i ministri si
autoaumentavano le paghe. Mai come in questi anni i
clandestini sono venuti in Italia da tutte le parti,
aumentando la cosiddetta minicriminalità
esponenzialmente. Gli albanesi, serbi, croati,
provengono da paesi governati da comunisti, non hanno
più cosa mangiare.
Ma che volete? Arrivare a vivere come loro? L'Azienda
Italia deve migliorare. Ci vuole uno che ha interesse
a favorirne la competitività ed a farci vivere tutti,
se non ricchi, almeno un po' meglio. Ci vuole uno come
lui per far sì che anche l'Italia diventi un paese
dove si vive.
Grazia
Berlusconi
ci aveva detto di:
1) avere già pronta la lista dei ministri
2) volere eliminare la burocrazia
3) volere un governo snello ed efficiente
Ebbene: a) la lista non era pronta ed è stata
composta dopo un lungo lavorio sotterraneo e una dura
(per Berlusconi) ed esasperante lotta tra i
partiti che compongono la Casa delle Libertà e gli
uomini all'interno di Forza Italia.
b) per poter accontentare tutti Berlusconi ha
stracciato la legge Bassanini - che pure aveva votato
a suo tempo - finalizzata alla semplificazione del
governo e dei ministeri, inventando letteralmente due
ministeri, tra cui il ridicolo ministero (Attuazione
del programma) offerto al povero Pisanu, fedele sì,
ma non disposto a fare in eterno il mulo.
c) ha nominato ben 53 sottosegretari, rimediando, con
i sette viceministro, una compagine governativa di ben
85 "politicanti" (contro i 79 del governo
Amato entrato in carica prima dell'entrata in
vigore della legge Bassanini).
"Fatto!" come gridava uno spot
berlusconiano del 94 ad ogni "pisciata" del
governo.
Commento
non firmato
Io
sono uno di quegli Italiani che si commuove quando
sente suonare l'Inno di Mameli. Penso ai miei
bisnonni e ai miei nonni che ci hanno creduto a
quest'Italia e che per farla hanno speso della loro
vita, del loro sangue, delle loro fatiche, le loro
energie e dei loro disagi. Ho avuto ieri una grande
gioia. Me l'ha procurata Umberto Bossi, quando ha
pronunciato questo giuramento: "Giuro di
essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente
la Costituzione e di esercitare le mie funzioni
nell'interesse esclusivo della Nazione".
Un'autentica capriola ideologica (da
"padano" a italiano) operata da uno che si
è sempre messo le mani sul cuore solo al canto di
"Và pensiero", che ha sbattuto
la porta al suono dell'Inno di Mameli, che
ha parlato e straparlato di "Nazione padana"
e di "Roma ladrona", che ha inventato
la Repubblica della Padania con tanto di parlamento,
ministri, bandiera, moneta ed altre amenità che hanno
fatto scompisciare dal ridere tutta l'Europa?
Oppure uno spergiuro per amore della poltrona e
relativi lauti compensi economici che si
aggiungono a quelli percepiti "a sbaffo"
in qualità di eurodeputato, funzione che lo vede
sempre assente? Vedremo.
Cicognani
Andrea
Poche
cose chiederei al Presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi.
Innanzitutto
di rivedere la riforma Dini sulle pensioni,
adeguare gli assegni al costo della vita senza
incidere sulla spesa pubblica. Introdurre nella
legislazione italiana il contratto
"europeo" a termine oltre a quello a
tempo indeterminato. Inoltre è necessario far
emergere il lavoro nero in modo da rimpinguare le
casse dello Stato e far crescere il Pil. Evitare i
licenziamenti, creando forme di flessibilità
per chi entra nel mondo del lavoro. Sarebbe anche
necessario intervenire sull'inflazione, in
quanto con l'entrata in vigore dell'euro, potrebbe
subire un'impennata. Mi auguro che tutto ciò sia
possibile, anche perchè la squadra di Governo mi
sembra molto qualificata, soprattutto nel settore
economico. Auguri Presidente!
Roberto
(Napoli)
Io
credo che ognuno possa essere libero di votare per chi
crede, l'importante è che sia veramente
"libero", nel senso che la sua scelta non
sia condizionata dalla sua impossibilità di capire
quello che gli viene prospettato. Inoltre ritengo che
la scelta di uno schieramento o di un altro debba
derivare, in primo luogo, da come ogni persona intende
la vita, dal suo modo di essere personale, dal tipo di
sensibilità maturata, in quale tipo di società
vorrebbe vivere, ecc. ed in secondo luogo dai
programmi proposti.
Eligio
Poche
cose essenziali direi al Berlusca:
- Evitare di affrontare il conflitto di interessi,
altrimenti tutti si accorgerebbero che esiste ed è un
problema concreto;
- Donare le sue aziende, tanto fra 5 anni se le può
far ridonare;
- Andare in vacanza ai Caraibi per 5 anni, tanto il
milione e mezzo di posti di lavoro, secondo il trend
attuale, si realizzerà comunque;
- Depositare da un notaio le scuse agli italiani per
aver deluso le sue aspettative;
- Spiegare che l'esenzione dalle tasse per i redditi
al di sotto dei 22 milioni, non è per i single, per
le coppie di fatto, per gli immigrati regolari, ma per
un nucleo familiare di tre persone che
complessivamente dichiarano 22mln, cioè già al di
sotto della soglia di povertà, per la quale il
governo di centro-sinistra (comunisti mangia bambini)
hanno già istituito sgravi ed aiuti come indicato
nella legge 328/2000.
Contenti
voi .....!
Duccio
Ho
votato per la casa delle libertà per una ragione
molto semplice: ho sempre creduto che il marxismo
fosse una teoria non realizzabile sul piano pratico ed
i fatti mi hanno dato ragione. Inoltre tutti i
maggiori dirigenti dell'Ulivo sono persone che nella
loro vita non hanno voluto far mai niente, tant'è che
per la quasi totalità sono senza un titolo di studio
valido. Inoltre, per ben 5 anni, non hanno fatto
proprio nulla che potesse iniziare un processo nuovo
di cambiamento, soprattutto per le regioni
meridionali. L'unico che veramente sarebbe stato in
grado di cambiare in meglio e proficuamente, era
Prodi. Ma sappiamo tutti in che modo sia stato...
rottamato, facendogli o mettendolo in condizioni di
assumere l'attuale ruolo europeo che occupa. Credo,
comunque, che Berlusconi sappia quello che dovrà
fare, a dispetto di quanti lo vorrebbero sconfitto: è
vero che tra quelli che lo circondano non vi siano
"stinchi di santo". Ma, dico: mi volete dire
in quale partito o partitino vi siano tutti
galantuomini ed onesti? Sappiamo bene chi ha comprato
macchine e reso favori miliardari ai propri
sostenitori pur venendo da ambienti insospettabili e
chi ha preso le valigette con dentro un miliardo in
contanti! Questa gente dovrebbe vergognarsi di fare
politica con l'etichetta degli uomini illibati!
Scusate il lungo commento.
Bycarp
Per
fare un dispetto alla moglie si.... votò Berlusconi.
Giuseppe
Finalmente!
È terminata l'epoca degli ex-comunisti. Sconfitta la
Rai e tutte le mosche cocchiere!
Raffaele
La
differenza tra i due schieramenti consiste nella
mentalità dei votanti. Quelli che hanno votato a
destra hanno dimostrato che la faziosità, la malafede
degli altri non li tange, se credono in un programma
non si fanno condizionare dalle scemenze dette e
ridette, mostrando alla fine di non aver niente da
dire. Ecco il grave problema di questa sinistra che
crede di essere piena di intellettuali, ma che non ha
niente da dire di concreto se non gettare fango, o
parlare per spot. Ora comunque viene il momento di
dire e fare quello che si è promesso e noi saremo
giudici inflessibili senza faziosità, ma concreti e
invitiamo tutti finalmente a cambiare per rendere
questo paese moderno e operativo, con la voglia di
fare, che purtroppo è andata via via scomparendo, a
causa naturalmente di chi non è abituato a
rimboccarsi le maniche e costruire un futuro diverso.
Armando
Ebbene
si, ho votato per il Cavaliere, non so se a suo favore
o a sfavore dei vari Veltroni, Prodi, Rutelli, Folena
e Mussi, forse ci avrei pensato su di più se i
personaggi dell'ulivo fossero stati meno trabboccanti
saccenza, supponenza e quella sottile superbia
intellettuale per cui se non sei di sinistra sei
nell'ordine plagiato, mafioso, venduto o
teledipendente. Sono sempre stata di sinistra, sono e
mi sento socialista, ma ho votato per il cavaliere e
come disse Craxi dopo aver votato Scalfaro: “Che Dio
ci perdoni!”.
Maria
Novella
Servitori
(giusto per non essere volgare!) di parte come voi non
ne avevamo visti già abbastanza in giro? State
osannando chi, fino ad oggi, è risultato essere un
pallone gonfiato, contornato di persone squallide che
da sempre sono servi del potere, (per es.qualche
portaborsa..) prima della vecchia DC oggi di qualcun
altro!... Pensate che veramente sia arrivata la manna
dal cielo? O che cambierà qualcosa? Secondo me chi
veramente dovrebbe cambiare è l'elettorato che segue
solo le mode del momento: le soap opera, il grande
fratello, etc.......Pensate che un plebiscito
elettorale possa essere la nostra vera alternativa?
Comunque, una cosa è certa: dovrete assumervi la
paternità di ogni Vs atto, buono o cattivo che sia.
Noi non possiamo che augurarVi prosperità.
Nell'attesa, seduti sull'altra sponda del fiume,
aspetteremo come sempre che passi il cadavere del
nemico. (saggio proverbio cinese).
Franco
All'"elettore
inebriato di gioia" faccio i complimenti per il
suo coraggio. Berlusconi può contare su pretoriani
eroici: infatti non hanno il coraggio di firmarsi. La
sinistra è fatta di gentucola che dopo le catastrofi
combinate dal comunismo avrebbe dovuto nascondersi e
non pretendere di governare. Riguardo al Cavalier
Promessa, posso solo dire che mi vergogno
profondamente, come italiano, di essere governato da
lui e dalla gentaglia, tranne pochi, di cui si
contorna. Ma avranno tempo di toccare con mano anche
gli "inebriati". Datemi una sola persona per
bene, per favore, che non stia né da una parte né
dall'altra: una persona da votare.
Giuliano
Baragli
L’assegnazione
di deputati in collegi dove ha avuto la maggioranza
Forza Italia a esponenti del centro sinistra è,
malgrado esista una legge che a dir poco è
anticostituzionale, una presa per i fondelli degli
elettori. Sarebbe la stessa cosa se in collegi dove ha
prevalso il centro-sinistra si eleggessero deputati
del centro destra. La cosa migliore sarebbe non
eleggere nessun deputato e ridurre di conseguenza il
numero dei deputati stessi. Gli elettori buggerati
avrebbero motivo di prendersela con chi ha sbagliato
clamorosamente nella predisposizione delle liste.
Poi ci si meraviglia se gli elettori buggerati la
prossima volta non andranno a votare.
Eleaghir
Sono
molto contenta che il mio voto sia andato a buon
fine.Silvio Berlusconi: un uomo, una certezza? Beh,
non saprei ... ma credo che le svolte nella storia
sono state quasi sempre date da uomini di grande
personalità, con mezzi efficaci, circondati da
persone competenti e anche dotati di una buona dose di
vanità, di gloria; tutte doti che non possono non
essere riconosciute in quest'uomo.
La cosa che mi rende + felice è pensare il ministro
delle finanze Del Turco tra poco a casa, può darsi
che così inizi un po' a studiare dal momento che con
una semplice licenza di scuola media inferiore non sa
e capisce nemmeno quello che fa (basti pensare a ciò
che ha detto e fatto in campagna elettorale quando si
è dovuto confrontare con Tremonti, da qui è nata la
mia feroce antipatia: non si affida in tali mani
l'entrata in Europa, ...).
Avremo 5 anni ("sperando che non ci siano
ribaltoni") per valutare l'entità delle nostre
scelte e, nel caso ci siamo sbagliati, speriamo di non
affondare, come mi suggerisce un mio amico (...e che
amico!!).
Immma
Volenti
o nolenti abbiamo subito per 5 anni il centrosinistra
e considerando il fatto che questi anni non siano
stati poi così esaltanti, non vedo perché non
dovremmo accettare che provi per cinque anni anche il
centro destra, che ha vinto democraticamente.
Mariano
(Cosenza)
Come
cittadino italiano, mi auguro che il Cavaliere voglia
evitare di conferire l'onere della poltrona di
ministro a Umberto Bossi, condannato per vilipendio
alla bandiera italiana. Secondo il mio modesto parere,
nessun uomo della Lega è degno di qualsiasi incarico
istituzionale o governativo: li abbiamo visti e
sentiti tutti, in questi anni, irridere ed insultare
ogni simbolo dello stato italiano. Perché, per quale
ragione dovrebbero rappresentarci? Non ne vedo
nessuna.
Livio
Vi
chiedo un favore....Premetto che non ho votato
Berlusconi o Forza Italia, ma per cortesia, finiamola
con le illazioni e i commenti intrisi di pregiudizi.
Abbiamo votato, e finalmente l'Italia ha un Parlamento
con una maggioranza solida che dovrebbe evitare
ribaltoni o cambi al vertice non pienamente chiari
(vedi governi D'Alema o Amato).
È
vero, ci sarà al governo il centro-destra, ma mi pare
che sia la regola dell'alternanza dopo cinque anni di
governo di centro-sinistra. Evitiamo di infangare il
nome di chiunque solo perché non è simpatico o perché
le cose che dice sono delle baggianate. Accettiamo la
sconfitta e guardiamo il futuro della nostra nazione
soprattutto come un futuro di stabilità politica e
speriamo che l'opposizione esprima giudizi non
soltanto sull'operato del sig. Berlusconi, ma
dell'intero governo.
Piero
Vorrei
esprimere un ringraziamento personale ai vari Santoro,
Biagi, Benigni, Luttazzi, Freccero e Zaccaria di aver
consentito a Silvio Berlusconi di superare il
traguardo finale senza affanno (avrebbe vinto lo
stesso!) nella campagna elettorale contro Rutelli.
Vorrei tanto vedere le loro facce, sono completamente
spariti dalla scena. Complimenti!
Elettore
inebriato di gioia
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