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Finalmente è giunta l'ora di voltare pagina.
Affidiamo l'Italia a chi è riuscito a fare tante cose
buone nella sua vita e non a chi vive esclusivamente
di politica. Il 13 maggio io darò un voto di
libertà, voterò per Silvio Berlusconi!!
Gaia
(Macerata)
Nel
sito di Rutelli si confrontano il Governo del
Centrosinistra a quello del Polo.
È un confronto doppiamente falso, in quanto i due
governi hanno avuto durata diversa: molti anni il
centrosinistra, pochi mesi il Polo e perché i dati
contenuti nella tabella di Rutelli sono, tanto per
cambiare, falsi.
Secondo
Rutelli con il Governo di Centrosinistra l'occupazione
è cresciuta di un milione di unità (luglio 2000
confrontato con Luglio 1996). Invece, nella realtà il
tasso di disoccupazione era dell'11%, mentre ora è
dell'11,4%.
In
quattro anni lo stato ha privatizzato partecipazioni
per 123mila miliardi di lire. In
soli 7 mesi di Governo Berlusconi è stato possibile
iniziare, ma non era certo possibile finalizzare una
vera privatizzazione. Salvo pensare che
"privatizzare" sia fare regali agli amici
"privati". Come è stato il centrosinistra.
In ogni caso nel governo Berlusconi la responsabilità
delle privatizzazioni era di...Dini!
In
questi anni, l'evasione fiscale è stata
contrastata proprio con gli strumenti introdotti dal
Governo Berlusconi: studi di settore, smaltimento e/o
deflazione del contenzioso, accertamento con adesione.
Tuttavia questi strumenti sono stati applicati male.
Per questo l'evasione con il centrosinistra è
cresciuta (cfr. Relazione SECIT). La legge Tremonti ha
aiutato chi investiva, chi assumeva, chi apriva un
negozio, un laboratorio, etc. Il centrosinistra invece
ha concesso la "rottamazione" a favore della
grande industria, italiana e straniera.
Il
governo Berlusconi è stato in carica dal
10/5/1994 al 22/12/1994. Come si legge nella Relazione
Banca d'Italia per l'anno 1997, Appendici, pag 131:
"Nel 1994 le spese in conto capitale sono
diminuite dal 4,96% del PIL al 4,14%".
Dunque, in misura infinitesimale!
Piuttosto,
ancora nella stessa Relazione Bankitalia si legge che,
sempre nel 1994: "Le spese correnti sono
diminuite dal 52,8% al 50,7% del PIL. Le entrate
fiscali dal 48,3% al 45,7% del PIL".
I
tassi di interesse sono scesi di cinque punti e
mezzo (dal 10,7% al 5,5%). Ancora, il PIL in termini
reali è cresciuto nel 1994 del 2,2% e nel 1995 del
2,9%. Il 1995 è l'anno in cui la legge Tremonti ha
prodotto i suoi effetti. Un tasso di crescita del 2,9%
è il più alto del decennio!
Nel 1994 il tasso medio di interesse sui BOT è sceso
dal 10,58% al 9,17%.
Meditate
gente, meditate!
Fausto
(Catania)
Che
cosa accadrebbe con una vittoria del Polo che si dice
delle Libertà? Lo stesso padrone, Berlusconi,
avrebbe, per proprietà privata, tre reti televisive
e, per controllo politico, le altre tre. E le sei
maggiori reti televisive nazionali contano più, per
formare l'opinione pubblica, di tutti i giornali messi
insieme.
Lo stesso proprietario ha già sotto controllo
quotidiani e riviste importanti, ma si sa cosa accade
in questi casi: altri giornali si allineerebbero
all'area governativa, vuoi per tradizione vuoi perché
i loro proprietari riterrebbero utile ai propri
interessi nominare direttori vicini alla nuova
maggioranza. In breve si avrebbe un regime di fatto.
Per regime di fatto bisogna intendere un fenomeno che
si verificherebbe da solo, anche se si assume che
Berlusconi è uomo di assoluta correttezza, che la sua
ricchezza si è costituita in modo inappuntabile, che
il suo desiderio di giovare al Paese anche contro i
propri interessi è sincero. Qualora un uomo si
trovasse a poter controllare di fatto tutte le fonti
d'informazione del proprio Paese, neppure se fosse un
santo potrebbe sottrarsi alla tentazione di gestirlo
secondo la logica che il sistema imporrebbe e,
quand'anche facesse del suo meglio per sottrarsi a
tale tentazione, il regime di fatto sarebbe gestito
dai suoi collaboratori. Non si è mai visto, nella
storia di alcun Paese, un giornale o una catena
televisiva che iniziano spontaneamente una campagna
contro il proprio proprietario.
Questa situazione, conosciuta ormai nel mondo come
l'anomalia italiana, dovrebbe essere sufficiente per
stabilire che una vittoria del Polo, nel nostro Paese,
non equivarrebbe - come molti politologi affermano - a
una normale alternanza tra destre e sinistre, che fa
parte della dialettica democratica. L'instaurazione di
un regime di fatto (che, ripeto, si instaura al di là
delle volontà individuali) non fa parte di alcuna
dialettica democratica.
Commento
non firmato
Ogni
qualvolta Berlusconi dice qualcosa che non piace alla
Sinistra, scoppia la tempesta politica! Quando D'Alema
disse che sarebbe stato contento solo quando avrebbe
visto Berlusconi fare il mendicante, chi si è
infuriato? E il Berlusconi "mafioso"? E il
Berlusconi "ladro"? E "bugiardo"?
Ma non ci facciano ridere! Imparino ad essere
democratici, poiché avranno almeno cinque anni di
opposizione da fare...! Saluti a tutti
Beppe
Minotti (prov. Milano)
Che
ne dite italiani? Ecco l'uomo che state scegliendo per
governarci. Questo uomo, Berlusconi: rifiuta il
dibattito col suo avversario (sono note le
giustificazioni puerili che adduce...); non solo
pretende di presentarsi in TV senza
contraddittorio, ma presume di decidere quali debbano
essere le domande a cui rispondere e di scegliere
giornalisti incaricati di fargliele (lo ha dimostrando
rifiutando di presentarsi da Santoro lo
scorso venerdì); fa promesse demagogiche ad ogni
uscita e ad ogni incontro e questo da mesi, ma non ha
mai fatto stampare un programma (si sa che "Carta
canta..."); invece di un programma invia alla
famiglie italiane - spendendo miliardi e miliardi -
la storia della sua vita, che lo descrive come uno dei
grandissimi della Storia di ieri, di oggi e... del
futuro; durante i comizi, attorniato da una folla di
fanatici adoratori, si scatena, perde il controllo,
insulta e deride i suoi avversari nella maniera più
volgare.
Perché tanti Italiani lo votano? Semplice. A tanti
Italiani piace sognare. E lui è un venditore di
sogni. Gli stessi sogni che quotidianamente e ad ogni
ora le sue televisioni propinano a larghe mani con le
telenovele, i quiz, i talk show, le televendite,
ecc. Tanti Italiani hanno bisogno di avere un
idolo che li faccia evadere e lui è lì nel giardino
della sua principesca villa di Arcore che, mentre
raccoglie i bucaneve, sembra volerci dire:
"Eccomi qua, se mi voterete, un giorno anche voi,
tutti voi, potrete aver una villa e un giardino come
questo". Allegria ! Allegria! Tutto questo non è
questione di "odio" o di
"comunismo", come leggo negli interventi che
mi hanno preceduto. È solo questione di avere o non
avere la capacità di riflettere, informarsi e di non
lasciarsi condizionare dalla propaganda. Altro
che ritornare indietro, se vince la sinistra...! La
storia ritorna indietro se vince Berlusconi.
Andrea
Cicognani
Mai
con la sinistra! Sarebbe un passo indietro nella
storia!
Giovanni
Carta
L'impero
del Cavaliere
MEDIASET - Settore: televisione - Quota di possesso:
48,3% - Giro d'affari: 4.576,5 miliardi - Utili:
1.254,5 miliardi; MEDIOLANUM - Settore: Servizi
finanziari - Quota di possesso: 36,2 %- Giro d'affari
: 3.630,5 miliardi - Utili: 307,5 miliardi; MONDADORI
- Settore: Casa editrice - Quota di possesso: 50,3 -
Giro d'affari: 2.870,8 miliardi - Utili: 260,1
miliardi; AC. MILAN - Settore: calcio - Quota di
possesso: 99,9% - Giro d'affari: 237,7 miliardi -
Utili: 38,8 miliardi; MEDUSA - Settore: Film - Quota
di possesso: 100% - Giro d'affari: 220,7
miliardi - Utili: 3,3 miliardi; BLOCKBUSTER - Settore:
video - Quota di possesso: 51% - Giro di affari: 156
miliardi - Utili: 4,9 miliardi; PAGINE ITALIA -
Settore: Telefonia - Quota di possesso: 100% - Giro di
affari: 146,9 miliardi - Utili: 131,1 miliardi;
EDILNORD - Settore: edilizia - Quota di possesso:
63,6% - Giro di affari: 114,5 miliardi - Utili: -28,5
miliardi; NEW MEDIA - Settore Internet - Quota di
possesso: 100% - Giro di affari: 0,9 miliardi - Utili:
-4,2 miliardi.
Un giro di affari di quasi 12.000 miliardi con un
utile annuo di oltre 1.500 miliardi. Nove società, di
cui possiede quasi sempre la maggioranza delle azioni,
che operano quasi tutte in settori di rilevante
importanza per la formazione della pubblica opinione.
E non parliamo delle società che possiede all'estero
e, stando ai si dice, di quelle che solo
apparentemente non sono sue .... Mai e in nessun paese
al mondo un uomo con tali e tanti interessi ha
preteso e pretende di governare il suo paese.
Domani, quando e se governerà, ogni volta che il suo
governo prenderà una decisione verrà inevitabilmente
a collidere con i suo interessi.
Commento
non firmato
Non
riesco a capire come mai, visto il totale fallimento
del comunismo mondiale, esistano ancora delle persone
che pensano di farlo rivivere in Italia, mascherandosi
come moderati di sinistra.
Il Comportamento di Mamma RAI e di alcuni giornali
durante la campagna elettorale, è stato a dir poco
qualcosa di vergognoso e riprovevole. Infatti, pur di
sparlare e gettare fango ad ogni occasione sulla
figura di Berlusconi, non si è considerata la figura
così poco edificante che si è fatta nei confronti
dell'opinione dei ben pensanti e degli altri Stati
Europei. Con tutto il rispetto dovuto, delle lavandaie
non avrebbero saputo fare di meglio!
Giovanni Carta
Il
mio modestissimo parere è che il Signor Rutelli, sia
stato mandato avanti dalla sinistra di D'Alema. In
caso di sconfitta dell'Ulivo, Rutelli farà la figura
che merita, quella del cr...ino!
Giovanni
Dopo
un periodo di quieta avversione, Berlusconi è oggi
diventato il nemico di un terzo degli italiani.
Odiarlo sembra un dovere civile. La Rai bombarda da
settimane il Cavaliere con programmi satirici e
d'informazione ormai monotematici. Decine di riviste e
volumi sparano a raffica contro di lui accuse
terrificanti, già cestinate peraltro come assurdità
dalla magistratura che pure ha passato al setaccio per
anni, con un dispiegamento di forze mai visto, tutte
le attività di Berlusconi. Gruppi di intellettuali
sottoscrivono appelli per scongiurare l'arrivo del
sanguinario tiranno! Quello che sta accadendo in
Italia non ha eguali in nessuna altra democrazia, ma
è invece tipico delle ideologie dei sistemi
illiberali. C'è dunque un referendum contro il Male.
Come è stato detto nell'ultima puntata di Satyricon:"Sono
elezioni per votare contro. Contro Berlusconi".
Berlusconi è l'esempio della vittoria dell'uomo
comune sull'eroe rosso. E se egli osa toccare la
figura di un "eroe rosso", è
condannato al pubblico disprezzo, all'ignominia di chi
ha violato il sacro della città comunista. é
una sorta di stalinismo senza gulag, di esecuzione
senza eliminazione fisica all'interno di una campagna
elettorale. Dobbiamo liberarci, con le elezioni di
maggio, non tanto del corpo politico del comunismo
italiano, ma proprio di ciò che i comunisti ritengono
la dimensione più alta, i loro valori. Perché fa
così invidia un uomo che ha ottenuto così tanto
successo nella vita? Ai comunisti l'ardua sentenza...
Manuel
(Pisa)
Dopo
la perfida Albione, ci si mette pure la coppia Franza
& Spagna, a diffidare del Cavaliere. Prima l'Economist»,
ora «El Mundo» e «Le Monde». Insomma, una congiura
mondiale. Anzi, come dice il Cavaliere, «una
internazionale della calunnia», dietro la quale c'è
la longa manus della sinistra italiana. Mi viene il
dubbio che abbia ragione. Forse c'è davvero un
regista rosso. Ma chi è il misterioso seduttore della
stampa europea? Chi è che riesce a conquistare, a
convincere, a persuadere prima un austero settimanale
inglese, poi il più prestigioso quotidiano francese e
infine il giornale spagnolo più vicino ad Aznar
(l'amico e il campione di Berlusconi)? Mi piacerebbe
saperlo per capire come mai l'Ulivo, avendo a
disposizione un simile persuasore, un gigante della
propaganda, uno che riesce a dettare gli articoli ai
capitalisti inglesi, agli intellettuali francesi e ai
moderati spagnoli, lo nasconde nel retrobottega.
Dovrebbe candidarlo a Palazzo Chigi, uno così bravo.
Schierarlo sul campo contro Berlusconi. Affidargli la
leadership del centrosinistra. E invece lo punisce con
l'anonimato, lo impacchetta nell'omertà, lo condanna
all'oblio. Uno spettro s'aggira per l'Europa, mietendo
successi, e quelli non gli danno nemmeno un collegio
blindato. Pazzi.
Andrea
Cicognani
Amato
è «un nano nazista». Il PDS «una banda di
farabutti e ladri». D'Alema «un comunista che con la
politica si è fatto la barca a vela da due
miliardi». Rutelli è «Rutella, l'ex compagna di
Pannella». Ogni tanto qualcuno torna ad accorgersi
che Bossi le spara grosse e pesanti. Sempre più
grosse, quanto più è in difficoltà. La paura
dell'Europa, dell'Euro dei «comunisti di Bruxelles»
che «ci lasceranno vincere in Italia per poi decidere
tutto loro» è l'ultimo mostro creato dalla fervida
fantasia bossiana. Nella sempre lussureggiante foresta
di simboli bossiani ormai «Bruxelles ladrona» ha
sostituito «Roma ladrona» e «l'Unione Sovietica
d'Occidente» il tremendo «stato centralista» di
Roma. Ora per Bossi l'Unione Europea è «l'orrenda
burocrazia socialcomunista di Bruxelles» comandata
dall'«amico dei comunisti, Romano Prodi», rea
soprattutto di permettere l'invasione di milioni e
milioni di immigrati, cinque sei volte la quota
attuale, come in Germania e in Francia e fare
dell'Italia un mondo depravato senza Dio, senza
famiglia e patria, con le camicie verdi ultimo
baluardo della cristianità che porta i maiali a
pisciare sui terreni destinati alle moschee, come a
Lodi. L'invenzione del nuovo nemico nella propaganda
di Bossi è un modo per far dimenticare le mille
giravolte e capriole della politica leghista in dieci
anni. Dalla nascita del movimento nel febbraio del 91
in un cinema di provincia, il capo di Gemonio ha
condotto il naviglio e la ciurma leghista verso le
rotte più contraddittorie, senza mai perdere il
timone. Ha fatto da levatrice a Mani Pulite e da primo
affossatore dei giudici; ha mandato Berlusconi al
governo e l'ha ribaltato dalla poltrona di Palazzo
Chigi; ha inciuciato per primo con D'Alema e per primo
ha impallinato la Bicamerale. Questo di tanta speme
oggi resta al sogno celtico della Padania libera.
Oggi Bossi sembra uno svuotato pupazzo che
Berlusconi ha comprato e porta in giro a esibirsi,
perfino a Napoli a intonare Maruzzella in pizzeria.
Commento
non firmato
Il
centro sinistra ha introdotto il principio della parità
scolastica, facendo quello che la DC non era
stata
capace di fare in 50 anni. Il Polo promette il bonus e
i Vescovi ne sono contenti. Ma il principio del bonus
è pericolosissimo, perché quando subentrerà ognuno
potrà frasi la sua scuola, perché ogni famiglia potrà
decidere dove collocare il credito formativo. E allora
potrebbero sorgere le scuole leghiste, quelle di Rauti,
quelle dell'estrema sinistra extraparlamentare, quelle
buddiste, mussulmane, e così via. È proprio questo
che la Chiesa vuole? E, se vogliamo guardare le cose
con un occhio al bene generale, dobbiamo temere che in
questo modo l'unità nazionale si frantumerebbe e si
rischierebbe la balcanizzazione dell'Italia.
Il centrosinistra ha messo in atto una politica a
sostegno della famiglia e della vita come mai
nessun governo aveva fatto nella storia della
repubblica. Mi riferisco all'assegno di maternità per
le famiglie meno abbienti, al congedo parentale esteso
anche al padre, all'aumento degli assegni familiari,
all'aumento delle detrazioni per i figli a carico.
Certo si può fare di più. Si farà di più quando le
condizioni economiche del paese lo permetteranno. C'è
un fondato motivo per credere a queste promesse, che
sta nella volontà, già dimostrata, di far pagare le
tasse a tutti, anche a coloro che fino ad ora dai vari
regimi della prima repubblica sono stati protetti o, a
dir meglio, nascosti.
Andrea
Cicognani
Sono
stato comunista e continuerò ad esserlo, perché
non sono le sigle che combinano guai, ma le
persone
che ne fanno parte e, nella sinistra, ci sono
persone che non vogliono vedere la fame e la miseria, vogliono
che tutti hanno un po’, è meglio essere tutti un
po’ poveri "perché arricchisce", che
essere ricchi o ritrovarsi ricchi per volontà di chi?
Chi dice di votare a destra contro il comunismo non
vuole decidere, vuole far decidere agli altri. Saluti
Peppe
Assisto
con sconcerto a troppi attacchi persecutori e
giustizialisti che i detentori del "Potere"
rivolgono a tutti coloro che li vorrebbero vedere
all'opposizione. Candidati di ogni formazione,
sappiate che se vi eleggiamo, DOVETE sapere cosa fate,
per chi lo fate, con chi lo fate. La politica non deve
essere il vostro gioco, la vostra pensione,
l'opportunità di .......Vi abbiamo eletto per un
mandato a TERMINE, non a VITA. Se consentite che Leggi
Europee, Nazionali, Regionali vengano da Voi votate
senza conoscerne il contenuto e le conseguenze per
noi, ebbene è ora che ve ne torniate a casa.
Non pensiate che il mandato ricevuto vi autorizza ad
ogni sorta di "Libera interpretazione della
nostra Fiducia", oggi l'avrete, domani ve la
togliamo se non sarete fedeli ai "PROGRAMMI"
che sbandierate, fate a meno di formularli, infatti ci
aspettiamo solo che siano realizzati. La proposta che
vorrei fare è questa: scriviamo sui muri delle nostre
città il percorso programmato, verifichiamolo
passo-passo, non lo fate? ci state turlupinando? chiedete
il nostro consenso e non lo rispettate? Beh,
ANNATEVENE A CASA, CAMBIATE ARIA. Voglio un
cambiamento ed un rispetto serio per il Popolo
Italiano che per combattere una dittatura (sigh) se ne
è inventata un'altra. La libertà è tutta un'altra
cosa, non l'abbiamo ancora conosciuta, l'avremo quando
ci sarà data l'opportunità di cambiare ciò che non
ci va, ciò che una volta promesso e non realizzato ci
consente di cambiare "CASA".
Rachele
Ho
avuto modo di ammirare l'altra sera a Porta a
Porta Silvio Berlusconi. Ha parlato del suo
programma e mi è sembrato molto convincente. Il
giorno dopo ho sentito Rutelli rincarare su tutto ciò
che ha detto Berlusconi, aggiungendo sempre qualche
cosa in più. Mi è sembrato lo stesso identico
programma scopiazzato dall'Ulivo. Inoltre ritengo
vergognoso che la Rai si sia schierata così
apertamente pro-Ulivo. Trasmissioni come quella di
Santoro andrebbero abolite. Sono di una faziosità
disarmante. Non ci resta che cambiare canale...in
tutti i sensi!
Lorenzo
(Imperia)
Mi
auguro che molti italiani abbiano potuto seguire
l'altra sera in televisione Silvio Berlusconi nel
salotto di Bruno Vespa a "Porta a Porta". Il
leader di Forza Italia si è detto certo di vincere le
elezioni, ha nominato ministri, ha dichiarato falsi i
sondaggi che danno in risalita il centrosinistra, ha
bocciato Rutelli come uno "che non ha fatto
nulla", ha annunciato che costruirà ponti,
autostrade, ferrovie e scaverà trafori e gallerie, ha
promesso di aumentare le pensione e di diminuire le
tasse, ha dichiarato di voler riformare - come già
fecero Napoleone e Giustiniano - tutti i codici del
nostro stato. E via di seguito. Insomma qualcosa di
meno che un Dio, ma sicuramente un onnipotente sulla
terra.
Andrea
Al di la di tutti i commenti ed opinioni precedenti credo
che in una DEMOCRAZIA, ogni elettore dovrebbe porsi
alcune domande e votare poi secondo le risposte che si
è dato e precisamente:
Sono contento di come ha operato il Governo in questa
Legislatura? Se la risposta fosse affermativa voti
pure per l' Ulivo e per Rutelli. Se, come io credo,
dovesse invece condannare il persistere di una
pressione fiscale, non solo rivolta alle industrie,
commercianti, artigiani ed al mondo del lavoro in
genere, ma anche nei confronti di noi tutti, semplici
cittadini, la più elevata in Europa ed insostenibile
sia per le famiglie più deboli che per il mondo dell'economia che regge ancora nel nostro Paese, voti
invece per l'opposizione e per Berlusconi. Se, come io
credo, dovesse condannare il persistere di situazioni
che vedono ancora penalizzato il sistema pensionistico
dei cittadini più poveri, invalidi, con pensioni da
fame (si pensi alle loro 800mila lire contro le
pensioni dei superburocrati comunali, provinciali,
regionali e statali che percepiscono almeno 10 volte
di più); se vogliono che questo continui, votino pure
Rutelli e l' Ulivo; se vogliono cambiare, votino per
Berlusconi; Se, come io credo, dovessero condannare la
difficoltà o impossibilità di far frequentare ai
propri figli scuole private o non poter rivolgersi, al
bisogno, a cliniche private, o case di riposo private,
perché costose ed avessero come unica loro
alternativa il rivolgersi SOLO a strutture pubbliche,
continuino pure a votare l' ulivo e Rutelli; se al
contrario volessero creare condizioni di uguaglianza e
poter usufruire di quel bene prezioso che in
Democrazia è l'essenza stessa del sistema
democratico, cioè la possibilità economica di
esercitare il diritto di LIBERTA' DI SCELTA, votino
per Berlusconi che propone che lo Stato intervenga per
consentire (tramite specifici buoni salute o buoni
scolastici) a tutti di scegliere liberamente tra
pubblico o privato secondo proprie convinzioni e
fiducia. La salvaguardia della dignità di ogni
cittadino è quella di far consentire la libera scelta
e non dover dire "lo vorrei ma non posso",
come accade oggi con 5 e più anni di governo dell'Ulivo!
Se, come io credo, dovessero condannare lo stato di
paura che attanaglia molte nostre città ed in
particolare, le persone anziane che oggi hanno paura
di uscire sole di casa; se temono la presenza di extra
comunitari irregolari, abusivi, che, dovendo anch'essi mangiare, se non lavorano perché senza permesso
di soggiorno, dovremmo almeno chiederci la provenienza
dei loro mezzi di sostentamento; A chi tutto questo va
bene, continui a votare per l'ulivo e per Rutelli;
che invece si rende conto della differenza che passa
tra il tollerare la presenza di extra comunitari
irregolari, con la loro attuale sistemazione in lager,
camuffati come centri di accoglienza e l'accoglienza
vera e propria che invece si potrebbe dare a coloro
che, regolari, si inseriscono nel sistema produttivo e
sociale del nostro Paese, voti invece per Berlusconi
che crede nella vera integrazione e collaborazione con
le realtà produttive ed occupazionali.
Se vi è ancora chi è contento quando vede i
criminali scafisti, che lucrano sul bisogno e sulle
vite umane, fare le pernacchie ai nostri finanzieri,
ai nostri soldati, che non possono reagire e che
quindi continuano imperterriti questo loro losco e
disumano traffico di esseri umani, continui pure a
votare ulivo e Rutelli; chi invece vorrebbe vedere
cessare tutte queste porcherie fatte a scapito di vite
umane, voti per Berlusconi e qualche delinquente
scafista finirebbe senz’altro, per un periodo
sufficientemente lungo, nelle nostre patrie galere:
oggi quello scafista, sarebbe fuori dopo qualche
giorno;
Se vi è ancora qualcuno che crede giusto, in un Paese
che si dice democratico, procedere ad oltre 340
perquisizioni negli uffici, nelle aziende, nei luoghi
di lavoro del capo dell'opposizione con il chiaro
(solo poveri sprovveduti non possono capire queste
cose) intento dell'intimidazione e peggio della
ricerca di qualche errore o irregolarità, per poter
poi influire nell'esito del voto popolare, continui
pure a votare ulivo e Rutelli: chi invece crede che
questi siano sistemi tipicamente comunisti
(demonizzazione dell'avversario) da cancellare e
sostituire con una corretta prassi di confronto sulle
idee e non con l'intervento programmato di una parte
della Magistratura (sarebbe facile fare altrettante
perquisizioni "mirate" nelle Cooperative
rosse dell'Emilia-Romagna) deve votare per Berlusconi.
Potrei continuare con altrettanti tangibili e
documentabili, esempi: mi limiterò a dire che un
elettore se vuole migliorare la sua vita e quella dei
suoi familiari, dovrebbe fare questo ragionamento:
l'Ulivo e Rutelli, hanno avuto la possibilità di
governare in questi lunghi anni e quindi hanno avuto
tutto il tempo per dimostrare non a parole, ma nei
fatti, quanto siano efficaci e produttivi i loro
programmi e quindi come siano stati capaci e bravi
nello spendere il nostro denaro, le nostre tasse: se
questo lo soddisfa, continui pure a votare per l'Ulivo e per Rutelli; se al contrario
quello che
vediamo nelle nostre Città, quello che dobbiamo subire
tutti i giorni, se quello che siamo costretti a
sopportare non ci soddisfa, dobbiamo votare per
Berlusconi, con la speranza che questa volta gli
lascino migliorare questo nostro Mondo; L'ulivo già
lo conosciamo; il nuovo lo dobbiamo costruire insieme.
Saluti
Giuliano
La
Procura di Milano ha fatto svolgere da una società
internazionale di revisione un'indagine su quella
galassia societaria legata ai presunti conti esteri
della Fininvest e che tutti chiamano All Iberian. La
società si chiama Kpmg ed è un gigante della
ragioneria, un gruppo con 130 anni di vita, operativo
in 155 Paesi, con un fatturato di 27 mila miliardi di
lire e 100 mila professionisti al lavoro. La Kpmg ha
potuto individuare che la Fininvest si muove su due
livelli societari, uno noto e uno nascosto; il livello
nascosto deve rimanere segreto, ha organi dirigenti
fittizi, fa capo a uomini Fininvest.
Esistono davvero queste "società segrete"?
Sono davvero legate alla Fininvest? Perché questi
segreti e questi misteri? Perché questo traffico
riservato e nascosto? Perché questo muoversi
nell'ombra? Perché tutto ciò, nel 2001, a Milano, in
Europa?
O è tutto falso, oppure è tutto preoccupante: tutto
molto poco europeo, per nulla trasparente, per nulla
moderno.
Gli elettori hanno il diritto di chiedere a
Berlusconi, che si candida a governare il nostro Paese
di spiegare tutto questo, un mistero finanziario
primitivo e scandaloso. Com'è scandaloso il silenzio
che lo circonda.
Andrea
Mentre
ritengo Fini persona qualificata ed equilibrata,
Berlusconi non finisce di piacermi ma, pensando a
questa sinistra bugiarda, faziosa ed inconcludente
nella "reale" realtà, voterò Forza Italia.
Saluti a tutti Voi.
Giuseppe
Eccomi
ad esprimere il mio parere e giudizio sull'argomento,
validissimo, propostoci.
Cosa ci dice Rutelli? Chiede di poter portare a
termine il lavoro iniziato dal governo in carica, che
non deve essere proprio male, visto che ci ha portato
nella UE.
Cosa ci dice Berlusconi? Chiede di votarlo per
"cambiare tutto". Nel suo tutto vi è la
Costituzione.
Tutta da rifare. Non è uno scherzo o un lavoro di
pochi giorni. E dove sono gli uomini che possono
riscriverne una migliore? Io non ne vedo, in
particolare dalla sua parte.
Per cui, lo dice una donna che ricorda quando questa
"Carta", indispensabile per qualsiasi
governo, è nata e quali "menti" hanno tanto
lavorato. Io, personalmente, lascerò lavorare Rutelli
e chi con lui.
Tina
Mai
con la Destra!
Consiglia
Voterò
Berlusconi per cambiare. Per avere una speranza che
finisca per sempre il potere occulto del Comunismo.
Luigi
(Caserta)
Un
messaggio all'onorevole Berlusconi: Egregio Cavaliere,
vorrei farle una domanda da operaio. Ma Lei,
dopo il
titolo di Ricco, Cavaliere, Dottore, Onorevole, ecc.,
sarebbe per caso interessato anche al titolo di Dittatore???
Padrone della Repubblica Italiana???
Anonimo
bolognese
Martedì
20 marzo 2001 Giulio Tremonti ha dato un'intervista al
Financial Times. Nell'intervista Tremonti dice
numerose cose importanti: «Non siamo stupidi:
sappiamo che stiamo in Europa e che dobbiamo obbedire
al Patto di stabilità». «Il Polo non darà il via a
una radicale riforma fiscale senza che prima sia stata
rilanciata la crescita economica». «La strategia è
di introdurre rapide, ma largamente simboliche,
riduzioni di tasse nei primi cento giorni». «Questi
tagli ridurranno solo modestamente le entrate fiscali,
ma avranno un forte effetto psicologico». Tremonti
definisce un "dream", un sogno, portare al
33% la tassazione diretta di persone e imprese.
Le
precisazioni di Tremonti sono una bella notizia:
nessuno, per quanto nemico del Polo, può sperare in
un disastro finanziario del paese per vendicarsi di
un'eventuale sconfitta. Ma c'è un però. Gli elettori
italiani non leggono il Financial Times. E
hanno nelle orecchie un altro programma del Polo. Esso
prevede, come ha proclamato Berlusconi nella sua
propaganda in Italia, una forte riduzione delle tasse
nei primi 300 giorni, quindi a tempi brevi. Ma in
Europa la Casa delle Libertà cambia tono.
Il
Polo ha così saggiamente deciso di fare due campagne
elettorali. Una per l'interno e una per l'estero. Una
per prendere i voti, l'altra per restare in Europa.
Sperando che chi vota non legga l'inglese.
Cicognani
Andrea
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