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Gruppo Discussioni On Line

 

Berlusconi Vs Rutelli

 

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In questi giorni sono stati presentati i programmi di Governo dei due candidati premier per le elezioni politiche di fine Legislatura, Berlusconi e Rutelli (in rigoroso ordine alfabetico!). Siamo in campagna elettorale e i leader dei due schieramenti di centrodestra e centrosinistra si sfidano quotidianamente su reti televisive e giornali a colpi di programma.

Per Francesco Rutelli sono tre i capisaldi da prendere in considerazione: ambiente, fisco e welfare, sicurezza e giustizia.

Per Silvio Berlusconi, invece, sono dodici i punti prioritari del suo programma: il rinnovamento dell'architettura istituzionale dello Stato, un nuovo ordinamento delle leggi, abrogazione di un gran numero di leggi, un programma di riforma economica, il controllo dell'immigrazione, la riorganizzazione di tutti i comparti dello Stato, la realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche, un cambiamento radicale del sistema formativo e dell'istruzione, realizzazione di un Piano per il Sud, attuare un processo di sburocratizzazione della pubblica amministrazione.

Cosa ne pensi in proposito? Propendi più per l'uno o per l'altro?

 

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Il Vostro parere:

 

Finalmente è giunta l'ora di voltare pagina. Affidiamo l'Italia a chi è riuscito a fare tante cose buone nella sua vita e non a chi vive esclusivamente di politica. Il 13 maggio io darò un voto di libertà, voterò per Silvio Berlusconi!!

 

Gaia (Macerata)


Nel sito di Rutelli si confrontano il Governo del Centrosinistra a quello del Polo. È un confronto doppiamente falso, in quanto i due governi hanno avuto durata diversa: molti anni il centrosinistra, pochi mesi il Polo e perché i dati contenuti nella tabella di Rutelli sono, tanto per cambiare, falsi.

Secondo Rutelli con il Governo di Centrosinistra l'occupazione è cresciuta di un milione di unità (luglio 2000 confrontato con Luglio 1996). Invece, nella realtà il tasso di disoccupazione era dell'11%, mentre ora è dell'11,4%.

In quattro anni lo stato ha privatizzato partecipazioni per 123mila miliardi di lire. In soli 7 mesi di Governo Berlusconi è stato possibile iniziare, ma non era certo possibile finalizzare una vera privatizzazione. Salvo pensare che "privatizzare" sia fare regali agli amici "privati". Come è stato il centrosinistra. In ogni caso nel governo Berlusconi la responsabilità delle privatizzazioni era di...Dini!

In questi anni, l'evasione fiscale è stata contrastata proprio con gli strumenti introdotti dal Governo Berlusconi: studi di settore, smaltimento e/o deflazione del contenzioso, accertamento con adesione. Tuttavia questi strumenti sono stati applicati male. Per questo l'evasione con il centrosinistra è cresciuta (cfr. Relazione SECIT). La legge Tremonti ha aiutato chi investiva, chi assumeva, chi apriva un negozio, un laboratorio, etc. Il centrosinistra invece ha concesso la "rottamazione" a favore della grande industria, italiana e straniera.

Il governo Berlusconi è stato in carica dal 10/5/1994 al 22/12/1994. Come si legge nella Relazione Banca d'Italia per l'anno 1997, Appendici, pag 131: "Nel 1994 le spese in conto capitale sono diminuite dal 4,96% del PIL al 4,14%". Dunque, in misura infinitesimale!

Piuttosto, ancora nella stessa Relazione Bankitalia si legge che, sempre nel 1994: "Le spese correnti sono diminuite dal 52,8% al 50,7% del PIL. Le entrate fiscali dal 48,3% al 45,7% del PIL".

I tassi di interesse sono scesi di cinque punti e mezzo (dal 10,7% al 5,5%). Ancora, il PIL in termini reali è cresciuto nel 1994 del 2,2% e nel 1995 del 2,9%. Il 1995 è l'anno in cui la legge Tremonti ha prodotto i suoi effetti. Un tasso di crescita del 2,9% è il più alto del decennio!
Nel 1994 il tasso medio di interesse sui BOT è sceso dal 10,58% al 9,17%.

Meditate gente, meditate!

 

Fausto (Catania)


Che cosa accadrebbe con una vittoria del Polo che si dice delle Libertà? Lo stesso padrone, Berlusconi, avrebbe, per proprietà privata, tre reti televisive e, per controllo politico, le altre tre. E le sei maggiori reti televisive nazionali contano più, per formare l'opinione pubblica, di tutti i giornali messi insieme.
Lo stesso proprietario ha già sotto controllo quotidiani e riviste importanti, ma si sa cosa accade in questi casi: altri giornali si allineerebbero all'area governativa, vuoi per tradizione vuoi perché i loro proprietari riterrebbero utile ai propri interessi nominare direttori vicini alla nuova maggioranza. In breve si avrebbe un regime di fatto.
Per regime di fatto bisogna intendere un fenomeno che si verificherebbe da solo, anche se si assume che Berlusconi è uomo di assoluta correttezza, che la sua ricchezza si è costituita in modo inappuntabile, che il suo desiderio di giovare al Paese anche contro i propri interessi è sincero. Qualora un uomo si trovasse a poter controllare di fatto tutte le fonti d'informazione del proprio Paese, neppure se fosse un santo potrebbe sottrarsi alla tentazione di gestirlo secondo la logica che il sistema imporrebbe e, quand'anche facesse del suo meglio per sottrarsi a tale tentazione, il regime di fatto sarebbe gestito dai suoi collaboratori. Non si è mai visto, nella storia di alcun Paese, un giornale o una catena televisiva che iniziano spontaneamente una campagna contro il proprio proprietario.
Questa situazione, conosciuta ormai nel mondo come l'anomalia italiana, dovrebbe essere sufficiente per stabilire che una vittoria del Polo, nel nostro Paese, non equivarrebbe - come molti politologi affermano - a una normale alternanza tra destre e sinistre, che fa parte della dialettica democratica. L'instaurazione di un regime di fatto (che, ripeto, si instaura al di là delle volontà individuali) non fa parte di alcuna dialettica democratica.

 

Commento non firmato


Ogni qualvolta Berlusconi dice qualcosa che non piace alla Sinistra, scoppia la tempesta politica! Quando D'Alema disse che sarebbe stato contento solo quando avrebbe visto Berlusconi fare il mendicante, chi si è infuriato? E il Berlusconi "mafioso"? E il Berlusconi "ladro"? E "bugiardo"? Ma non ci facciano ridere! Imparino ad essere democratici, poiché avranno almeno cinque anni di opposizione da fare...! Saluti a tutti

 

Beppe Minotti (prov. Milano)


Che ne dite italiani? Ecco l'uomo che state scegliendo per governarci. Questo uomo, Berlusconi: rifiuta il dibattito col suo avversario (sono note le giustificazioni puerili che adduce...); non solo pretende di  presentarsi in TV senza contraddittorio, ma presume di decidere quali debbano essere le domande a cui rispondere e di scegliere giornalisti incaricati di fargliele (lo ha dimostrando rifiutando di presentarsi  da Santoro lo scorso venerdì); fa promesse demagogiche ad ogni uscita e ad ogni incontro e questo da mesi, ma non ha mai fatto stampare un programma (si sa che "Carta canta..."); invece di un programma invia alla famiglie italiane - spendendo miliardi e miliardi -  la storia della sua vita, che lo descrive come uno dei grandissimi della Storia di ieri, di oggi e... del futuro; durante i comizi, attorniato da una folla di fanatici adoratori, si scatena, perde il controllo, insulta e deride i suoi avversari nella maniera più volgare.
Perché tanti Italiani lo votano? Semplice. A tanti Italiani piace sognare. E lui è un venditore di sogni. Gli stessi sogni che quotidianamente e ad ogni ora le sue televisioni propinano a larghe mani con le telenovele, i quiz,  i talk show, le televendite, ecc. Tanti  Italiani hanno bisogno di avere un idolo che li faccia evadere e lui è lì nel giardino della sua principesca villa di Arcore che, mentre raccoglie i bucaneve, sembra volerci dire: "Eccomi qua, se mi voterete, un giorno anche voi, tutti voi, potrete aver una villa e un giardino come questo". Allegria ! Allegria! Tutto questo non è questione di "odio" o di "comunismo", come leggo negli interventi che mi hanno preceduto. È solo questione di avere o non avere la capacità di riflettere, informarsi e di non lasciarsi condizionare dalla propaganda. Altro che ritornare indietro, se vince la sinistra...! La storia ritorna indietro se vince Berlusconi. 

 

Andrea Cicognani 


Mai con la sinistra! Sarebbe un passo indietro nella storia!

 

Giovanni Carta


L'impero del Cavaliere

MEDIASET - Settore: televisione - Quota di possesso: 48,3% - Giro d'affari: 4.576,5 miliardi - Utili: 1.254,5 miliardi; MEDIOLANUM - Settore: Servizi finanziari - Quota di possesso: 36,2 %- Giro d'affari : 3.630,5 miliardi - Utili: 307,5 miliardi; MONDADORI - Settore: Casa editrice - Quota di possesso: 50,3 - Giro d'affari: 2.870,8 miliardi - Utili: 260,1 miliardi; AC. MILAN - Settore: calcio - Quota di possesso: 99,9% - Giro d'affari: 237,7 miliardi - Utili: 38,8 miliardi; MEDUSA - Settore: Film - Quota di possesso: 100% - Giro d'affari:  220,7 miliardi - Utili: 3,3 miliardi; BLOCKBUSTER - Settore: video - Quota di possesso: 51% - Giro di affari: 156 miliardi - Utili: 4,9 miliardi; PAGINE ITALIA - Settore: Telefonia - Quota di possesso: 100% - Giro di affari: 146,9 miliardi - Utili: 131,1 miliardi; EDILNORD - Settore: edilizia - Quota di possesso: 63,6% - Giro di affari: 114,5 miliardi - Utili: -28,5 miliardi; NEW MEDIA - Settore Internet - Quota di possesso: 100% - Giro di affari: 0,9 miliardi - Utili: -4,2 miliardi.
Un giro di affari di quasi 12.000 miliardi con un utile annuo di oltre 1.500 miliardi. Nove società, di cui possiede quasi sempre la maggioranza delle azioni, che operano quasi tutte in settori di rilevante importanza per la formazione della pubblica opinione. E non parliamo delle società che possiede all'estero e, stando ai si dice, di quelle che solo apparentemente non sono sue .... Mai e in nessun paese al mondo un uomo con tali e tanti interessi  ha preteso e pretende di governare il suo paese.  Domani, quando e se governerà, ogni volta che il suo governo prenderà una decisione verrà inevitabilmente a collidere con i suo interessi.

 

Commento non firmato


Non riesco a capire come mai, visto il totale fallimento del comunismo mondiale, esistano ancora delle persone che pensano di farlo rivivere in Italia, mascherandosi come moderati di sinistra.
Il Comportamento di Mamma RAI e di alcuni giornali durante la campagna elettorale, è stato a dir poco qualcosa di vergognoso e riprovevole. Infatti, pur di sparlare e gettare fango ad ogni occasione sulla figura di Berlusconi, non si è considerata la figura così poco edificante che si è fatta nei confronti dell'opinione dei ben pensanti e degli altri Stati Europei. Con tutto il rispetto dovuto, delle lavandaie non avrebbero saputo fare di meglio!

 
Giovanni Carta


Il mio modestissimo parere è che il Signor Rutelli, sia stato mandato avanti dalla sinistra di D'Alema. In 

caso di sconfitta dell'Ulivo, Rutelli farà la figura che merita, quella del cr...ino!

 

Giovanni


Dopo un periodo di quieta avversione, Berlusconi è oggi diventato il nemico di un terzo degli italiani. Odiarlo sembra un dovere civile. La Rai bombarda da settimane il Cavaliere con programmi satirici e d'informazione ormai monotematici. Decine di riviste e volumi sparano a raffica contro di lui accuse terrificanti, già cestinate peraltro come assurdità dalla magistratura che pure ha passato al setaccio per anni, con un dispiegamento di forze mai visto, tutte le attività di Berlusconi. Gruppi di intellettuali sottoscrivono appelli per scongiurare l'arrivo del sanguinario tiranno! Quello che sta accadendo in Italia non ha eguali in nessuna altra democrazia, ma è invece tipico delle ideologie dei sistemi illiberali. C'è dunque un referendum contro il Male. Come è stato detto nell'ultima puntata di Satyricon:"Sono elezioni per votare contro. Contro Berlusconi". Berlusconi è l'esempio della vittoria dell'uomo comune sull'eroe rosso. E se egli osa toccare la figura di un "eroe rosso", è condannato al pubblico disprezzo, all'ignominia di chi ha violato il sacro della città comunista. é una sorta di stalinismo senza gulag, di esecuzione senza eliminazione fisica all'interno di una campagna elettorale. Dobbiamo liberarci, con le elezioni di maggio, non tanto del corpo politico del comunismo italiano, ma proprio di ciò che i comunisti ritengono la dimensione più alta, i loro valori. Perché fa così invidia un uomo che ha ottenuto così tanto successo nella vita? Ai comunisti l'ardua sentenza...

 

Manuel (Pisa)


Dopo la perfida Albione, ci si mette pure la coppia Franza & Spagna, a diffidare del Cavaliere. Prima l'Economist», ora «El Mundo» e «Le Monde». Insomma, una congiura mondiale. Anzi, come dice il Cavaliere, «una internazionale della calunnia», dietro la quale c'è la longa manus della sinistra italiana. Mi viene il dubbio che abbia ragione. Forse c'è davvero un regista rosso. Ma chi è il misterioso seduttore della stampa europea? Chi è che riesce a conquistare, a convincere, a persuadere prima un austero settimanale inglese, poi il più prestigioso quotidiano francese e infine il giornale spagnolo più vicino ad Aznar (l'amico e il campione di Berlusconi)? Mi piacerebbe saperlo per capire come mai l'Ulivo, avendo a disposizione un simile persuasore, un gigante della propaganda, uno che riesce a dettare gli articoli ai capitalisti inglesi, agli intellettuali francesi e ai moderati spagnoli, lo nasconde nel retrobottega.
Dovrebbe candidarlo a Palazzo Chigi, uno così bravo. Schierarlo sul campo contro Berlusconi. Affidargli la leadership del centrosinistra. E invece lo punisce con l'anonimato, lo impacchetta nell'omertà, lo condanna all'oblio. Uno spettro s'aggira per l'Europa, mietendo successi, e quelli non gli danno nemmeno un collegio blindato. Pazzi. 

 

Andrea Cicognani 


Amato è «un nano nazista». Il PDS «una banda di farabutti e ladri». D'Alema «un comunista che con la politica si è fatto la barca a vela da due miliardi». Rutelli è «Rutella, l'ex compagna di Pannella». Ogni tanto qualcuno torna ad accorgersi che Bossi le spara grosse e pesanti. Sempre più grosse, quanto più è in difficoltà. La paura dell'Europa, dell'Euro dei «comunisti di Bruxelles» che «ci lasceranno vincere in Italia per poi decidere tutto loro» è l'ultimo mostro creato dalla fervida fantasia bossiana. Nella sempre lussureggiante foresta di simboli bossiani ormai «Bruxelles ladrona» ha sostituito «Roma ladrona» e «l'Unione Sovietica d'Occidente» il tremendo «stato centralista» di Roma. Ora per Bossi l'Unione Europea è «l'orrenda burocrazia socialcomunista di Bruxelles» comandata dall'«amico dei comunisti, Romano Prodi», rea soprattutto di permettere l'invasione di milioni e milioni di immigrati, cinque sei volte la quota attuale, come in Germania e in Francia e fare dell'Italia un mondo depravato senza Dio, senza famiglia e patria, con le camicie verdi ultimo baluardo della cristianità che porta i maiali a pisciare sui terreni destinati alle moschee, come a Lodi. L'invenzione del nuovo nemico nella propaganda di Bossi è un modo per far dimenticare le mille giravolte e capriole della politica leghista in dieci anni. Dalla nascita del movimento nel febbraio del 91 in un cinema di provincia, il capo di Gemonio ha condotto il naviglio e la ciurma leghista verso le rotte più contraddittorie, senza mai perdere il timone. Ha fatto da levatrice a Mani Pulite e da primo affossatore dei giudici; ha mandato Berlusconi al governo e l'ha ribaltato dalla poltrona di Palazzo Chigi; ha inciuciato per primo con D'Alema e per primo ha impallinato la Bicamerale. Questo di tanta speme oggi resta al sogno celtico della Padania libera. Oggi  Bossi sembra uno svuotato pupazzo che Berlusconi ha comprato e porta in giro a esibirsi, perfino a Napoli a intonare Maruzzella in pizzeria.

 

Commento non firmato


Il centro sinistra ha introdotto il principio della parità scolastica, facendo quello che la DC non era

stata capace di fare in 50 anni. Il Polo promette il bonus e i Vescovi ne sono contenti. Ma il principio del bonus è pericolosissimo, perché quando subentrerà ognuno potrà frasi la sua scuola, perché ogni famiglia potrà decidere dove collocare il credito formativo. E allora potrebbero sorgere le scuole leghiste, quelle di Rauti, quelle dell'estrema sinistra extraparlamentare, quelle buddiste, mussulmane, e così via. È proprio questo che la Chiesa vuole? E, se vogliamo guardare le cose con un occhio al bene generale, dobbiamo temere che in questo modo l'unità nazionale si frantumerebbe e si rischierebbe la balcanizzazione dell'Italia.
Il centrosinistra ha messo in atto una politica a sostegno della famiglia e della vita come mai nessun governo aveva fatto nella storia della repubblica. Mi riferisco all'assegno di maternità per le famiglie meno abbienti, al congedo parentale esteso anche al padre, all'aumento degli assegni familiari, all'aumento delle detrazioni per i figli a carico. Certo si può fare di più. Si farà di più quando le condizioni economiche del paese lo permetteranno. C'è un fondato motivo per credere a queste promesse, che sta nella volontà, già dimostrata, di far pagare le tasse a tutti, anche a coloro che fino ad ora dai vari regimi della prima repubblica sono stati protetti o, a dir meglio, nascosti. 

 

Andrea Cicognani


Sono stato comunista e continuerò ad esserlo, perché  non sono le sigle che combinano guai, ma le 

persone che ne fanno parte e, nella sinistra, ci sono persone che non vogliono vedere la fame e la miseria, vogliono che tutti hanno un po’, è meglio essere tutti un po’ poveri "perché arricchisce", che essere ricchi o ritrovarsi ricchi per volontà di chi? Chi dice di votare a destra contro il comunismo non vuole decidere, vuole far decidere agli altri. Saluti

 

Peppe


Assisto con sconcerto a troppi attacchi persecutori e giustizialisti che i detentori del "Potere" 

rivolgono a tutti coloro che li vorrebbero vedere all'opposizione. Candidati di ogni formazione, sappiate che se vi eleggiamo, DOVETE sapere cosa fate, per chi lo fate, con chi lo fate. La politica non deve essere il vostro gioco, la vostra pensione, l'opportunità di .......Vi abbiamo eletto per un mandato a TERMINE, non a VITA. Se consentite che Leggi Europee, Nazionali, Regionali vengano da Voi votate senza conoscerne il contenuto e le conseguenze per noi, ebbene è ora che ve ne torniate a casa.
Non pensiate che il mandato ricevuto vi autorizza ad ogni sorta di "Libera interpretazione della nostra Fiducia", oggi l'avrete, domani ve la togliamo se non sarete fedeli ai "PROGRAMMI" che sbandierate, fate a meno di formularli, infatti ci aspettiamo solo che siano realizzati. La proposta che vorrei fare è questa: scriviamo sui muri delle nostre città il percorso programmato, verifichiamolo passo-passo, non lo fate? ci state turlupinando? chiedete il nostro consenso e non lo rispettate? Beh, ANNATEVENE A CASA, CAMBIATE ARIA. Voglio un cambiamento ed un rispetto serio per il Popolo Italiano che per combattere una dittatura (sigh) se ne è inventata un'altra. La libertà è tutta un'altra cosa, non l'abbiamo ancora conosciuta, l'avremo quando ci sarà data l'opportunità di cambiare ciò che non ci va, ciò che una volta promesso e non realizzato ci consente di cambiare "CASA".

 

Rachele


Ho avuto modo di ammirare l'altra sera a Porta a Porta  Silvio Berlusconi. Ha parlato del suo 

programma e mi è sembrato molto convincente. Il giorno dopo ho sentito Rutelli rincarare su tutto ciò che ha detto Berlusconi, aggiungendo sempre qualche cosa in più. Mi è sembrato lo stesso identico programma scopiazzato dall'Ulivo. Inoltre ritengo vergognoso che la Rai si sia schierata così apertamente pro-Ulivo. Trasmissioni come quella di Santoro andrebbero abolite. Sono di una faziosità disarmante. Non ci resta che cambiare canale...in tutti i sensi!

 

Lorenzo (Imperia)


Mi auguro che molti italiani abbiano potuto seguire l'altra sera in televisione Silvio Berlusconi nel salotto di Bruno Vespa a "Porta a Porta". Il leader di Forza Italia si è detto certo di vincere le elezioni, ha nominato ministri, ha dichiarato falsi i sondaggi che danno in risalita il centrosinistra, ha bocciato Rutelli come uno "che non ha fatto nulla", ha annunciato che costruirà ponti, autostrade, ferrovie e scaverà trafori e gallerie, ha promesso di aumentare le pensione e di diminuire le tasse, ha dichiarato di voler riformare - come già fecero Napoleone e Giustiniano - tutti i codici del nostro stato. E via di seguito. Insomma qualcosa di meno che un Dio, ma sicuramente un onnipotente sulla terra.

 

Andrea


Al di la di tutti i commenti ed opinioni precedenti credo che in una DEMOCRAZIA, ogni elettore dovrebbe porsi alcune domande e votare poi secondo le risposte che si è dato e precisamente:
Sono contento di come ha operato il Governo in questa Legislatura? Se la risposta fosse affermativa voti pure per l' Ulivo e per Rutelli. Se, come io credo, dovesse invece condannare il persistere di una pressione fiscale, non solo rivolta alle industrie, commercianti, artigiani ed al mondo del lavoro in genere, ma anche nei confronti di noi tutti, semplici cittadini, la più elevata in Europa ed insostenibile sia per le famiglie più deboli che per il mondo dell'economia che regge ancora nel nostro Paese, voti invece per l'opposizione e per Berlusconi. Se, come io credo, dovesse condannare il persistere di situazioni che vedono ancora penalizzato il sistema pensionistico dei cittadini più poveri, invalidi, con pensioni da fame (si pensi alle loro 800mila lire contro le pensioni dei superburocrati comunali, provinciali, regionali e statali che percepiscono almeno 10 volte di più); se vogliono che questo continui, votino pure Rutelli e l' Ulivo; se vogliono cambiare, votino per Berlusconi; Se, come io credo, dovessero condannare la difficoltà o impossibilità di far frequentare ai propri figli scuole private o non poter rivolgersi, al bisogno, a cliniche private, o case di riposo private, perché costose ed avessero come unica loro alternativa il rivolgersi SOLO a strutture pubbliche, continuino pure a votare l' ulivo e Rutelli; se al contrario volessero creare condizioni di uguaglianza e poter usufruire di quel bene prezioso che in Democrazia è l'essenza stessa del sistema democratico, cioè la possibilità economica di esercitare il diritto di LIBERTA' DI SCELTA, votino per Berlusconi che propone che lo Stato intervenga per consentire (tramite specifici buoni salute o buoni scolastici) a tutti di scegliere liberamente tra pubblico o privato secondo proprie convinzioni e fiducia. La salvaguardia della dignità di ogni cittadino è quella di far consentire la libera scelta e non dover dire "lo vorrei ma non posso", come accade oggi con 5 e più anni di governo dell'Ulivo!
Se, come io credo, dovessero condannare lo stato di paura che attanaglia molte nostre città ed in particolare, le persone anziane che oggi hanno paura di uscire sole di casa; se temono la presenza di extra comunitari irregolari, abusivi, che, dovendo anch'essi mangiare, se non lavorano perché senza permesso di soggiorno, dovremmo almeno chiederci la provenienza dei loro mezzi di sostentamento; A chi tutto questo va bene, continui a votare per l'ulivo e per Rutelli; che invece si rende conto della differenza che passa tra il tollerare la presenza di extra comunitari irregolari, con la loro attuale sistemazione in lager, camuffati come centri di accoglienza e l'accoglienza vera e propria che invece si potrebbe dare a coloro che, regolari, si inseriscono nel sistema produttivo e sociale del nostro Paese, voti invece per Berlusconi che crede nella vera integrazione e collaborazione con le realtà produttive ed occupazionali.
Se vi è ancora chi è contento quando vede i criminali scafisti, che lucrano sul bisogno e sulle vite umane, fare le pernacchie ai nostri finanzieri, ai nostri soldati, che non possono reagire e che quindi continuano imperterriti questo loro losco e disumano traffico di esseri umani, continui pure a votare ulivo e Rutelli; chi invece vorrebbe vedere cessare tutte queste porcherie fatte a scapito di vite umane, voti per Berlusconi e qualche delinquente scafista finirebbe senz’altro, per un periodo sufficientemente lungo, nelle nostre patrie galere: oggi quello scafista, sarebbe fuori dopo qualche giorno;
Se vi è ancora qualcuno che crede giusto, in un Paese che si dice democratico, procedere ad oltre 340 perquisizioni negli uffici, nelle aziende, nei luoghi di lavoro del capo dell'opposizione con il chiaro (solo poveri sprovveduti non possono capire queste cose) intento dell'intimidazione e peggio della ricerca di qualche errore o irregolarità, per poter poi influire nell'esito del voto popolare, continui pure a votare ulivo e Rutelli: chi invece crede che questi siano sistemi tipicamente comunisti (demonizzazione dell'avversario) da cancellare e sostituire con una corretta prassi di confronto sulle idee e non con l'intervento programmato di una parte della Magistratura (sarebbe facile fare altrettante perquisizioni "mirate" nelle Cooperative rosse dell'Emilia-Romagna) deve votare per Berlusconi.
Potrei continuare con altrettanti tangibili e documentabili, esempi: mi limiterò a dire che un elettore se vuole migliorare la sua vita e quella dei suoi familiari, dovrebbe fare questo ragionamento: l'Ulivo e Rutelli, hanno avuto la possibilità di governare in questi lunghi anni e quindi hanno avuto tutto il tempo per dimostrare non a parole, ma nei fatti, quanto siano efficaci e produttivi i loro programmi e quindi come siano stati capaci e bravi nello spendere il nostro denaro, le nostre tasse: se questo lo soddisfa, continui pure a votare per l'Ulivo e per Rutelli; se al contrario quello che vediamo nelle nostre Città, quello che dobbiamo subire tutti i giorni, se quello che siamo costretti a sopportare non ci soddisfa, dobbiamo votare per Berlusconi, con la speranza che questa volta gli lascino migliorare questo nostro Mondo; L'ulivo già lo conosciamo; il nuovo lo dobbiamo costruire insieme.
Saluti

 

Giuliano


La Procura di Milano ha fatto svolgere da una società internazionale di revisione un'indagine su quella galassia societaria legata ai presunti conti esteri della Fininvest e che tutti chiamano All Iberian. La società si chiama Kpmg ed è un gigante della ragioneria, un gruppo con 130 anni di vita, operativo in 155 Paesi, con un fatturato di 27 mila miliardi di lire e 100 mila professionisti al lavoro. La Kpmg ha potuto individuare che la Fininvest si muove su due livelli societari, uno noto e uno nascosto; il livello nascosto deve rimanere segreto, ha organi dirigenti fittizi, fa capo a uomini Fininvest.
Esistono davvero queste "società segrete"? Sono davvero legate alla Fininvest? Perché questi segreti e questi misteri? Perché questo traffico riservato e nascosto? Perché questo muoversi nell'ombra? Perché tutto ciò, nel 2001, a Milano, in Europa?
O è tutto falso, oppure è tutto preoccupante: tutto molto poco europeo, per nulla trasparente, per nulla moderno. Gli elettori hanno il diritto di chiedere a Berlusconi, che si candida a governare il nostro Paese di spiegare tutto questo, un mistero finanziario primitivo e scandaloso. Com'è scandaloso il silenzio che lo circonda.

 

Andrea


Mentre ritengo Fini persona qualificata ed equilibrata, Berlusconi non finisce di piacermi ma, pensando a questa sinistra bugiarda, faziosa ed inconcludente nella "reale" realtà, voterò Forza Italia. Saluti a tutti Voi.


Giuseppe


Eccomi ad esprimere il mio parere e giudizio sull'argomento, validissimo, propostoci. 

Cosa ci dice Rutelli? Chiede di poter portare a termine il lavoro iniziato dal governo in carica, che non deve essere proprio male, visto che ci ha portato nella UE.
Cosa ci dice Berlusconi? Chiede di votarlo per "cambiare tutto". Nel suo tutto vi è la Costituzione.
Tutta da rifare. Non è uno scherzo o un lavoro di pochi giorni. E dove sono gli uomini che possono riscriverne una migliore? Io non ne vedo, in particolare dalla sua parte.
Per cui, lo dice una donna che ricorda quando questa "Carta", indispensabile per qualsiasi governo, è nata e quali "menti" hanno tanto lavorato. Io, personalmente, lascerò lavorare Rutelli e chi con lui.

 

Tina


Mai con la Destra!

 

Consiglia


Voterò Berlusconi per cambiare. Per avere una speranza che finisca per sempre il potere occulto del Comunismo.

 

Luigi (Caserta)


Un messaggio all'onorevole Berlusconi: Egregio Cavaliere, vorrei farle una domanda da operaio. Ma Lei,

dopo il titolo di Ricco, Cavaliere, Dottore, Onorevole, ecc., sarebbe per caso interessato anche al titolo di Dittatore??? Padrone della Repubblica Italiana???

 

Anonimo bolognese


Martedì 20 marzo 2001 Giulio Tremonti ha dato un'intervista al Financial Times. Nell'intervista Tremonti dice numerose cose importanti: «Non siamo stupidi: sappiamo che stiamo in Europa e che dobbiamo obbedire al Patto di stabilità». «Il Polo non darà il via a una radicale riforma fiscale senza che prima sia stata rilanciata la crescita economica». «La strategia è di introdurre rapide, ma largamente simboliche, riduzioni di tasse nei primi cento giorni». «Questi tagli ridurranno solo modestamente le entrate fiscali, ma avranno un forte effetto psicologico». Tremonti definisce un "dream", un sogno, portare al 33% la tassazione diretta di persone e imprese.

Le precisazioni di Tremonti sono una bella notizia: nessuno, per quanto nemico del Polo, può sperare in un disastro finanziario del paese per vendicarsi di un'eventuale sconfitta. Ma c'è un però. Gli elettori italiani non leggono il Financial Times. E hanno nelle orecchie un altro programma del Polo. Esso prevede, come ha proclamato Berlusconi nella sua propaganda in Italia, una forte riduzione delle tasse nei primi 300 giorni, quindi a tempi brevi. Ma in Europa la Casa delle Libertà cambia tono.

Il Polo ha così saggiamente deciso di fare due campagne elettorali. Una per l'interno e una per l'estero. Una per prendere i voti, l'altra per restare in Europa. Sperando che chi vota non legga l'inglese.

 

Cicognani Andrea  

 

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