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L'islam
ci odia...
L'islam
ci odia, mi associo in pieno al commento di Marcello
Strozzi, ma sopratutto occorre
che la gente capisca la realtà, il sistema
terroristico attuato dal popolo palestinese è il più
pericoloso di tutti, non si possono prevedere bombe
umane, che tranquillamente passeggiano per le strade,
di fronte alle scuole, nei centri commerciali, siamo
tutti in grave pericolo, dobbiamo purtroppo
organizzarci ed in qualche modo prevenire il pericolo.
VP
Era ora
Anche l'Italia fa parte della Seria A europea. Anche noi saremo in Afghanistan. Pericoloso, ma doveroso, sperando che
i pacifisti vecchia maniera non rovinino il buon nome del nostro Paese.
Modesto
Alle armi
Era ora che ci comportassimo come ci compete.
Per colpa delle Sinistre il nostro paese era diventato una cenerentola in balia di pochi. Ora finalmente sembra che ci assumiamo le nostre
responsabilità. Un plauso alle Forze Armate perché hanno sempre operato in silenzio ed anche questa volta sapranno contribuire in maniera determinante.
Walter
(Milano)
Se vogliamo contare qualcosa è doveroso
Non possiamo pretendere di avere un peso internazionale se quando siamo chiamati ad assumere
le nostre responsabilità ci chiamiamo fuori. Non si
tratta di aggredire ma di difendere la nostra civiltà di fronte a chi ai
vorrebbe distruggerci.
Ercole
(Genova)
Ma lo volete capire che...........?
lo volete capire che ci odiano???
Il mondo islamico ci odia!! Non sarò politically correct, non
sarò figo, ma di una cosa sono certo: il mondo islamico ci odia, odia il
nostro modo di vivere, e son loro a fare guerra a noi.
E se essere superiori a loro vuol dire avere un governo democratico, rispettare le donne e le minoranze, NOI siamo migliori di loro!!!
D'altronde nominatemi UN solo governo islamico democratico...
Marcello
Strozzi
Non credo...
Non
credo che partecipando alla guerra l'Italia acquisti più potere (sia di immagine che di rappresentanza). Il nostro paese si è sempre distinto per le operazioni di pace e partecipare ad una guerra non fa parte di questo progetto. Meglio sarebbe stato investire i miliardi spesi per inviare mezzi, truppe
e armi, nelle opere di ricostruzione del dopo conflitto o aiutando eroi veri come Gino Strada.
Alessio
Io ho paura
Ho paura, tanta. Non so come i nostri politici abbiano potuto prendere una decisione così difficile... comunque la giri, la patata è bollente, scomoda e poco piacevole... restarcene inermi a guardare gli alleati nostri - che non scordiamocelo, siamo nella Nato, siamo Occidentali... - andare alla guerra anche per la nostra sicurezza?! O partecipare alla lotta, rischiando di uccidere civili o di farsi uccidere?!
Come la mettiamo?! Credo che prima di sparare (anche le sentenze) occorra riflettere parecchio. Questo è il mio invito a tutti, politici compresi: sia quelli che credono che la guerra sia come una cena a Downing Street, sia quelli che credono di poter ancora far la rivoluzione a parole e concetti belli...
Ciao
Tullia
(Gioia Tauro)
Un
documento più che attuale
Ho ricevuto da una amica in rete - Anna
Olcese di Arcore - un documento molto attuale dal titolo
"Un minuto di silenzio". Lo propongo integralmente nel mio sito
http://digilander.iol.it/cianrabbi
al link Io penso che... (qui occuperebbe uno spazio che non mi è consentito) a scopo di riflessione (e non per il solito "bieco antiamericanismo e antipatriottismo" di cui viene regolarmente accusato chi non è d'accordo con l'uomo di
Arcore). È arrivato dall'America Latina tramite un ex parroco di Segrate che attualmente lavora a Lima con i poveri. Oggi, alla vigilia della manifestazione pro USA organizzata dalla cosiddetta Casa della Libertà e nel giorno in cui il nostro presidente del consiglio, tronfio come al solito, ha annunciato che anche l'Italia "entrerà in guerra" (come del resto fece dal balcone di Palazzo Venezia il 10 giugno 1940 l'uomo di
Predappio...) a fianco degli USA, il documento mi sembra più che attuale.
Andrea
Cicognani
Errata
Corrige...
Mi
scuso con i naviganti e con la redazione della terzaetà.
Ho commesso un errore nel mio intervento: non è la
Vespucci, ma la Cristoforo Colombo. Distinti
saluti
l'Italiano
Mi
auguro che i nostri soldati si sappiano fare onore sul
campo
Non capisco come mai l'onorevole Berlusconi si è scomodato di andare ad offrire al Presidente
Bush l'aiuto militare, senza che le sia stato richiesto, mettendo in pericolo di attacchi terroristici il nostro paese, sperando di non fare la fine che ci ha fatto fare Mussolini con
l'asse Roma-Berlino, rimettendoci del territorio conquistato nella guerra del 15-18 come Pola, Zara, Fiume, ecc, oltre la nave scuola Vespucci, simbolo della Marina Militare Italiana. Finisco questa mia intrusione (anche perché non capisco la politica) augurando che i nostri soldati si sappiano fare onore sul campo. Viva L'Italia
Un Italiano
Fare
o non fare, questo è il dilemma...
L'Italia
è fatta così, e continuerà ad essere così! Quando
nessuno andava negli USA, tutti a dare addosso ai
nostri perché non godevano di credibilità
internazionale, non andavano a rendere omaggio alle
vittime italiane e straniere. Poi, nel momento in cui
si va, che sono andati a fare!!!??? Stesso discorso
per i soldati da inviare eventualmente al fronte. Se
non li inviamo, non godiamo di prestigio a livello
internazionale, non siamo rispettati e così via. Se
invece li inviamo, li mandiamo a morire...ma insomma!
Questi comunisti...!!! Comunque le fai le cose, non
vanno mai bene! Forza Italia, forza USA, viva la
libertà!!
Antonello
La
guerra come unica risposta possibile all'attacco alle
torri
Siamo
entrati in guerra, noi intesi come occidente, perché
era l'unica risposta che poteva essere data
all'attacco alle torri. Provate a rigirare il
ragionamento e ad usare per una volta (una sola!) la
vostra testa invece di quella del Che, dei no-global,
di Bertinotti, di Casarini etc. etc. Quale sistema
sarebbe stato migliore per fare entrare l'America e
quindi con lei l'Europa in una guerra se non
l'attaccare e distruggere le torri? Pensate che un
simbolo tale sia stato scelto a caso? A chi quindi
interessa la guerra? Con quale cervello uno può
scrivere che gli USA hanno abbattuto loro stessi le
torri per entrare in guerra e quindi uscire dalla
recessione? Che c'avete, la testa annebbiata dalle
canne?
Achille80
Fate
l'amore, non fate la guerra!
Il
mio è un appello al cessate il fuoco, per quanto mi
riguarda non è bombardando un paese uccidendo vecchi
e bambini che si combatte il terrorismo in questa
società del c..... !!!!! La Guerra: credo sia inutile
dire che è un grande errore del nostro (da me odiato)
governo, solidarietà si ma senza inviare soldati allo
sbaraglio ! Combattiamo il terrorismo in casa,
mettiamo a disposizione le basi e tutto quello che
serve agli americani, ma lasciateci in pace !!!!!! Ho
sentito che la partecipazione a questa guerra costerà
al nostro paese ben 2.500 mld, bene è proprio quello
che ci voleva per risanare il nostro bilancio,
complimenti a coloro che hanno votato questo governo,
ma vorrei invitarvi a riflettere un attimo, veramente
volete che vostro "figlio" andasse in guerra
??????? Siamo solo all'inizio..........ma vi giuro che
non vedo l'ora che finisca tutto. W la pace
Andrea
Le
torri le hanno abbattute loro...
Gli
USA hanno abbattuto loro stessi le torri per avere una
scusante per entrare in guerra e quindi uscire dalla
recessione.
Anonimo
Complimenti!
Ancora
la scorsa settimana pensavo che l'unico "effetto
collaterale" positivo indotto, in tema di guerra,
dal comportamento assurdo tenuto dalla banda di
imbecilli che ci governa, era stato quello di avercene
tenuti fuori, sic!, pur senza volerlo (non si fidavano
di loro...).
Bene. Ora non si fidano uguale, ma siamo lo stesso nel
trita-ossa afgano! Complimenti!
Mathias
Promettono come soldati i
figli degli altri...
...tutti vanno, zelanti, a offrire
soldati a Bush, i nostri soldati anche da mandare in
prima linea, a fare gli eroi. Non solo il sostegno
morale, la solidarietà e la collaborazione per
combattere il terrorismo, ma anche i nostri figli. Cioè
o meglio: vanno da Bush a promettere come soldati i
figli degli altri. Se si trattasse dei loro figli,
quelli, per intendersi... di Silvio, di Gianfranco,
Antonio, Perferdinando, Mirko, Renato, ecc. sarebbero
altrettanto premurosi nell'offrire eroi? Questo per
dire che, ragionando in astratto, è bello e nobile
"morire per la libertà". Lo è meno quando
a morire per questi "nobili" scopi sono i
nostri cari, quelli concreti, che abbiamo cresciuto
con sacrificio e amore. Chiunque abbia dei figli
faccia un pensiero all'idea di saper il proprio figlio
esposto a gravi pericoli di vita. Allora la demagogia
della lotta al terrorismo si smorzerebbe di
molto.
Cicognani
Andrea
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