|
Dottrina
(A.P.S.P.)
La
trasformazione delle IPAB
Con
la relazione del Presidente della Commissione
consiliare sanità e assistenza, il Consiglio
regionale della Lombardia ha cominciato lo
scorso gennaio l’esame del progetto di legge
di riordino della disciplina delle IPAB
lombarde. Si tratta di 757 istituzioni pubbliche
di assistenza e beneficenza operanti su tutto il
territorio, 187 in campo educativo, 570 in
quello dell’assistenza (con 114 scuole
materne, 221 RSA, 176 istituzioni socio-
assistenziali e 59 che si occupano di
beneficenza) che entro il 30 settembre prossimo
potranno scegliere se trasformarsi in ente di
diritto privato senza scopo di lucro (fondazioni
o associazioni) o restare nell’ambito pubblico
diventando aziende di servizio alle persone,
ovvero ASP. Ritenendo il tema particolarmente
importante, soprattutto per i nostri Enti
associati, pubblichiamo di seguito alcune
interessanti indicazioni riguardo la
trasformazione.
Considerazioni
generali
Con la pubblicazione della legge regionale 13
febbraio 2003 n. 1 e del regolamento di sua
attuazione si è completato il quadro normativo
in materia di riordino delle Istituzioni
pubbliche di assistenza e beneficenza operanti
in Lombardia.
Istituite con la legge 17.07.1890 n. 6972
comunemente denominata legge Crispi, le IPAB
sono state oggetto di delega al Governo perché
emanasse un decreto legislativo che ne
modificasse la disciplina sulla base dei
seguenti principi: a) loro inserimento nella
programmazione regionale socio-assistenziale del
sistema integrato di interventi e
servizi-sociali; b) trasformazione della loro
forma giuridica, con previsione della possibilità
di trasformazione in associazioni o fondazioni
di diritto privato; c) privatizzazione del
regime giuridico del personale ed intera
riduzione di forme di controllo entrambi in
coerenza con la loro autonomia; d)
incentivazione all'accorpamento ed alla fusione
delle IPAB con possibilità di separare la
gestione dei servizi da quella dei patrimoni. Il
decreto legislativo 4.5.2001 n. 207 ha attuato
la delega, tracciando i criteri generali del
riordino delle IPAB in Aziende pubbliche di
servizi alla persona o in persone giuridiche
private e fornendo indicazioni in materia di
autonomia, organi di governo e loro funzioni,
gestione, personale, patrimonio e contabilità
da recepire nell'attività di revisione degli
statuti conseguente alla trasformazione. La
legge regionale 13.02.2003 ha, poi, ribadito che
gli enti pubblici e privati derivanti dalla
trasformazione delle IPAB partecipano alla
realizzazione del sistema sociale e
socio-sanitario dalla sua programmazione,
concorrendo, unitamente ai soggetti del terzo
settore, allo sviluppo delle iniziative di
solidarietà sociale in attuazione degli
indirizzi regionali delle attività sociali,
socio-sanitaria e educativo formative. Alle IPAB
vengono imposte modifiche strutturali e
permanenti negli aspetti giuridico, gestionale,
amministrativo e delle risorse umane. Il termine
entro il quale la trasformazione dovrà
compiersi è fissato nel 30 settembre 2003. E'
un termine breve per un processo che deve
effettuare: a) la valutazione della forma
giuridica appropriata per l'Istituzione, tenendo
conto della storia, dimensione, servizi e
collocazione, senza dimenticare problemi
giuridici (pubblico - privato) e fiscali; b)
l'introduzione di strumenti gestionali quali
contabilità analitica e controllo di gestione;
gestione e formazione delle risorse umane;
innovazione teconologica; c) l'adozione della
contabilità economica e la gestione del
patrimonio. Ciò sempre in funzione del
miglioramento della qualità dei servizi e
contenimento della spesa a tutto vantaggio degli
ospiti. A) Aspetti giuridici e fiscali della
trasformazione. Le IPAB sono tenute a
trasformarsi in ASP ovvero in persone giuridiche
di diritto privato senza scopo di lucro. Al
riguardo, l'Istituzione deve manifestare con
deliberazione la sua volontà, adeguando
contestualmente lo statuto in base alla scelta
effettuata, trasmettendo il tutto per gli
adempimenti di competenza al Comune in cui ha
sede legale, all'ASL territoriale ed alla
Regione Lombardia (Giunta Regionale) che
interverrà per quelle IPAB che non abbiano
assunto e comunicato gli atti di trasformazione.
La scelta ed il processo di trasformazione
devono considerare adeguatamente: - la natura e
la disciplina delle persone giuridiche di
diritto privato senza scopo di lucro e delle
aziende pubbliche di servizi alla persona; - il
rispetto delle finalità statutarie originali; -
la natura dei contratti di lavoro dipendenti e
dei rapporti di collaborazione; - la disciplina
fiscale (inquadramento fiscale, imposte dirette
ed indirette, imposte locali); - i processi di
fusione. B) Aspetti gestionali Le Istituzioni
dovranno informare la propria attività di
gestione a criteri di efficienza, efficacia ed
economicità, nel rispetto del pareggio di
bilancio da perseguire attraverso l'equilibrio
dei costi e dei ricavi. Il cambiamento richiede
di: - progettare un sistema di contabilità
analitica; - introdurre il controllo di
gestione; - impostare un sistema informativo
adeguato; - organizzare, formare e sviluppare le
risorse umane. C) Aspetti contabili Viene
imposto alle IPAB di passare dalla contabilità
finanziaria al sistema economico patrimoniale
(tenuta della contabilità analitica e per
centri di costo e di responsabilità; bilancio
economico pluriennale di previsione). Sarà
necessario: - impostare il piano dei conti di
contabilità analitica; - definire lo stato
patrimoniale iniziale (inventario e valutazione)
Supporti
esterni nella trasformazione
Da
quanto sopra, emerge che la trasformazione delle
IPAB richiede competenze altamente professionali
e qualificate per gestire il cambiamento. In
particolare per gli aspetti giuridici (statuti;
regolamenti di organizzazione, fusioni)
contabili (impostazione della contabilità
economico-patrimoniale; controllo di gestione)
fiscali e di gestione delle risorse umane
(formazione).
|