|
Secondo le previsioni su mortalità e crescita della popolazione presentate nel
Congresso della Società europea di cardiologia in corso a Stoccolma, nei prossimi 20 anni
infarto ed
ictus uccideranno più dell'Aids, fin quando non sarà vinta la battaglia basata sulla prevenzione. Infatti, i due eventi costituiranno la principale causa di morte nel mondo fino a circa il 2020.
Dei 15 milioni di vittime, quasi la totalità (11 milioni) vive nei Paesi in via di sviluppo e solo 4 milioni nei Paesi industrializzati. Ovunque nel mondo sta infatti aumentando l'esposizione ai principali fattori di rischio per la salute di cuore e vasi sanguigni. A questi, si uniscono i fattori di natura genetica, la cui presenza può determinare, ad esempio, una maggiore disposizione all'ingrossamento delle pareti di arterie e vene, o la comparsa di patologie come
diabete e
ipertensione. Quanto sia piena di rischi la combinazione
tra un cattivo stile di vita e la predisposizione genetica è particolarmente visibile in Africa, Asia e America Latina, dove le malattie cardiovascolari hanno già causato una vera e propria epidemia.
Dunque,
i
due fronti sui quali combattere sono lo stile di vita sano e l'arrivo di nuovi farmaci personalizzati, progettati
in base alle caratteristiche genetiche di ciascun individuo.
Tra i fattori di rischio, il principale responsabile è sempre il fumo, seguito
dall'alimentazione troppo ricca di
grassi, obesità e
vita
sedentaria.
Per questo la società europea di cardiologia ha chiesto norme più rigorose e divieti più severi contro il fumo in tutta Europa. Il fumo di sigaretta, hanno sottolineato gli specialisti riuniti a congresso a Stoccolma, uccide ogni anno
circa 400.000 europei, ma i fumatori non si rendono conto che le sigarette accrescono notevolmente il pericolo di un infarto. La passione per le sigarette, infatti, raddoppia il rischio di subire un attacco di cuore, mentre smettere, riduce i pericoli per la salute anche dopo molti anni di vizio. Eppure, nella maggior parte dei paesi europei, sono molti i cardiopatici che continuano a fumare. Gli esperti, inoltre, chiedono che anche i sostituti della nicotina, come cerotti e chewing-gum, vengano sottoposti a studi per verificare possibili conseguenze negative sull'apparato cardiovascolare e metabolico.
Ecco una tabella dei fattori di rischio individuali, modificabili e non, sui quali si concentra l'attenzione della ricerca su prevenzione e nuove cure per salvare il cuore:
Marco Fasolino
|


|
DALL'ARCHIVIO
DI TERZAET@.COM
|