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CATARATTA: A PADOVA INTERVENTO IN SEI MINUTI

 

Da oggi è possibile eseguire operazioni di chirurgia della cataratta e trapianti di cornea in Day Hospital. Infatti, al reparto di oculistica dell'Ospedale Sant'Antonio di Padova è possibile eseguire, unico centro pubblico in Italia, tutti gli interventi di cataratta seguendo questa modalità, in anestesia, con solo collirio e senza esami preparatori. 
La cataratta è, nella maggior parte dei casi, un disturbo legato al processo di invecchiamento dell'occhio: il cristallino naturale si opacizza, provocando una perdita di trasparenza che aumenta col passare del tempo, impedendo alla luce di raggiungere la retina, con il successivo annebbiamento della vista. I colori, con il trascorrere del tempo, appaiono sbiaditi e la luce intensa provoca abbagliamento, rendendo difficile svolgere le normali attività giornaliere. L'equipe medica diretta dal dottor Alessandro Galan, direttore dell'Unità operativa oculistica dell'ospedale Sant'Antonio dell'Asl padovana, ha presentato oggi i dati di tre anni di interventi.
"Negli ultimi tre anni - spiega il dottor Alessandro Galan - abbiamo eseguito 5000 interventi di questo tipo, 2500 dei quali quest'anno, e circa un centinaio di trapianto della cornea. Riusciamo ad eseguire 15-16 interventi al giorno, ma i tempi di attesa purtroppo sono molto lunghi, circa 5-6 mesi". 
Per procedere all'intervento, inoltre, oggi non serve nessun tipo di esame preparatorio, ha spiegato Galan, e l'anestesia topica viene effettuata con del collirio. E alla fine dell'intervento non c'è nemmeno la necessità di suturare.
L'operazione chirurgica viene eseguita utilizzando la tecnica della facoemulsificazione modificata, ossia con l'inserimento di un cristallino artificiale. "Il cristallino opacizzato - spiega il dottor Galan - viene sostituito con una piccola lente trasparente, pieghevole, di materiale ultratecnologico. Nel nostro ospedale utilizziamo una tecnica particolare: per asportare il cristallino lo frantumiamo per poi aspirarlo. In questo modo evitiamo un uso eccessivo dell'ultrasuono che potrebbe diventare pericoloso. L'intervento dura al massimo 6-7 minuti e il recupero funzionale è immediato e il paziente può tornare a casa nel giro di un'ora". 
La lente artificiale che viene inserita è più piccola del cristallino naturale e l'incisione attuata è di soli 3 millimetri. Viene eseguito un taglio a becco di flauto, autochiudente, che non necessita di punti di sutura. "Questa divisione - ha commentato il direttore generale dell'Asl 16 Adriano Castrone - è la punta di diamante della nostra Asl. L'unità non dispone di posti letto e svolge praticamente l'intera attività in day hospital, con minor disagio per il paziente, migliori risultati funzionali e un costo minore per l'Asl, che può investire i fondi rimasti in altri settori"

 

Marco Fasolino

DALL'ARCHIVIO DI TERZAET@.COM


 

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