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DEMENZA: OGNI ANNO 150 MILA NUOVI CASI IN ITALIA

 

Ogni anno, in Italia, si registrano 150 mila nuovi casi di demenza tra la popolazione over 65 (tra questi 80.000 affetti da Alzheimer e 40.000 da demenza vascolare) pari a un’incidenza media dell’1,25%, e si calcola che nel 2020, considerando l’attuale andamento demografico, il conseguente invecchiamento della popolazione ed in mancanza di interventi, potrebbero diventare 213.000 l’anno (113.000 attribuibili all'Alzheimer e 57.000 alla demenza vascolare).  

 

È il risultato dello studio ILSA - Studio Italiano Longitudinale sull'Invecchiamento condotto per circa un decennio su un campione di 5600 anziani residenti in 8 città italiane dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e pubblicato dal Journal of the American Geriatrics Society.

  

“Abbiamo riscontrato – spiegano Antonio Di Carlo e Marzia Baldereschi, i ricercatori del CNR che hanno realizzato questo studio in collaborazione con Domenico Inzitari dell’Università di Firenze – una maggiore incidenza dell’Alzheimer tra le donne rispetto agli uomini (0,9% contro lo 0,4%), mentre nel caso della demenza vascolare si verifica esattamente il contrario, con gli uomini ad essere colpiti più delle donne (0,4% contro lo 0,2%)”.

 
Il problema non è solamente medico ma anche sociale, perché in futuro molti anziani saranno soli ad affrontare la malattia e nello stesso tempo saranno troppo numerosi per essere ricoverati in case di riposo.
Un quadro preoccupante, che incide pesantemente sul sistema sanitario nazionale e soprattutto sulle famiglie.

  

Secondo i ricercatori, una soluzione a questo problema potrebbe venire, in misura prevalente, dalla ricerca medica, i cui effetti positivi su demenza vascolare e Alzheimer potrebbero contribuire a ridurre il tasso di incidenza dell’1% l’anno, invertendo così la tendenza negativa.  Anche il miglioramento della formazione può dare il suo contributo, in quanto un più alto livello d’istruzione ha un effetto protettivo nei confronti del rischio di sviluppare la patologia.

 

  Marco Fasolino

 

   

 

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