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Esiste nell’uomo una condizione simile alla menopausa femminile, ovvero la tanto dibattuta
andropausa? In altre
parole, c'è un momento della vita in cui i testicoli
smettono di produrre testosterone, ormone simbolo della
potenza sessuale, dando luogo a sconvolgimenti biologici e
fisici paragonabili a quello che accade nelle donne?
La difficoltà consiste nello stabilire se ci si trova di
fronte a una sindrome, ossia un insieme di sintomi, o a una
malattia vera e propria che necessita di una cura adeguata.
A questa domanda hanno risposto scienziati riuniti a Parigi
per la Prima Conferenza Internazionale sull'argomento,
dalla quale è emerso che anche l'uomo, così come la donna,
dovrebbe iniziare una terapia ormonale sostitutiva al
primo manifestarsi dei sintomi di questa patologia. Secondo
gli esperti, infatti, l'andropausa, al pari della menopausa,
è una vera e propria patologia e, come tale, va affrontata
fin dal suo manifestarsi.
Inoltre, secondo gli scienziati del Medical Research
Council's della Scienza Riproduttiva di Edinburgo,
l’andropausa non sarebbe altro che un'anomala produzione
in caduta del livello di
testosterone, proprio come accade nelle menopause femminili.
Non sarebbero solo le donne, dunque, ad avere i loro “alti
e bassi” della produzione ormonale.
Essa colpisce attualmente il 50% degli uomini dai
cinquant'anni in poi e si manifesta con sintomi molti simili
a quelli che dà la menopausa, vale a dire sudorazioni,
spossatezza, nervosismo, cattivo
umore, tendenza al vittimismo, perdita del desiderio sessuale fino all'impotenza,
alla depressione e all'osteoporosi.
Per curare l'andropausa, come per le donne a cui vengono somministrati gli
estrogeni, potrebbe risultare utile dunque somministrare
agli uomini la terapia sostitutiva ormonale a base di
testosterone. Le cose, però, non sono
così semplici a causa del fatto che l'uomo accetta con più
difficoltà di avere dei problemi una volta superati i
cinquant'anni; anzi, spesso associa l'idea di andropausa a
perdita della virilità e, di conseguenza, nasconde i propri
disturbi e non intraprende nessuna terapia.
Questo
alimenta, dunque, la profonda incertezza che regna ancora
oggi nel mondo scientifico in relazione alla reale esistenza
di questa patologia maschile. Di fatto, però, gli uomini
che si sono affidati alla terapia ormonale sostitutiva
hanno mostrato un netto miglioramento generale, riscoprendo le gioie
dell'eros e un rinnovato entusiasmo per la vita. Certo il
testosterone va dato solo dopo una valutazione attenta e
personalizzata da parte dello specialista, informando la
persona sugli eventuali rischi. Ma è importante che chi chiede
aiuto sappia che il suo disagio non è insuperabile.
Marco
Fasolino
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