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Il Ministero della Salute comunica che, in base al
"Report 2001 sull'attività di donazione e trapianto
d'organi" elaborato dal Centro Nazionale
Trapianti, è aumentato il numero di donazioni e di trapianti effettuato in Italia nell'ultimo anno.
Nel 2001, infatti, si sono contati 17,1 donatori per milione di abitanti (pmp), pari al 12,3% in più rispetto al 2000. Un dato di estrema rilevanza è quello relativo alla sopravvivenza dei pazienti trapiantati a cinque anni dall'intervento, per il quale siamo i primi in Europa, confermando la validità delle procedure di intervento e di selezione sull'idoneità degli organi.
Se l'aumento delle donazioni ci porta al di sopra del dato stimato a livello europeo per il 2000 (16,5 donatori per milione di abitanti) non elimina, tuttavia, le differenze presenti tra il Nord (22,6 donatori per milione), il Centro (16,3 donatori per milione) ed il Sud (7,1 donatori per milione). L'obiettivo del Ministero è di migliorare la situazione soprattutto nel Mezzogiorno, raddoppiando in tempi brevi il numero di organi disponibili per i trapianti.
Tra le regioni l'Emilia-Romagna (31,4 pmp) e il Piemonte-Valle d'Aosta (25,8 pmp) occupano i primi due posti per numero di donatori, seguite da Toscana (25,1), Veneto (23,3), Provincia autonoma di Bolzano (21,5), Liguria (21,0), Provincia Autonoma di Trento (20,9), e Friuli Venezia Giulia (20,2). Al di sotto dei 20 donatori per milione di abitanti Lombardia (17,5), Umbria (16,7), Abruzzo e Molise (13,1), Sardegna (12,7), Lazio (11,7), Marche (11,6). Con meno di 10 donatori per milione di abitanti la Puglia (8,1), la Sicilia (7,9) e la Calabria (5,4). Chiudono la classifica la Basilicata (5,0) e la Campania (con 3,1 pmp).
I dati resi disponibili dai Centri interregionali per il trapianto indicano che la qualità dei trapianti è superiore a quella delle medie europee. Inoltre, il sistema di valutazione della qualità dei singoli Centri per i trapianti del nostro Paese, unico nel suo genere in Europa, faciliterà l'individuazione delle migliori strategie organizzative, fornendo dati utili per rendere più veloce ed efficiente il servizio.
A partire dal 1 gennaio 2003 il Ministero renderà disponibili a tutti i cittadini i dati sulle attività dei Centri, al fine di offrire la massima trasparenza sulle performance.
In totale sono stati trapiantati 2.620 pazienti (2.383 nel 2000): 1.376 trapianti di rene, 314 di cuore, 779 di fegato, 62 di polmone, 15 di pancreas, 5 di intestino, 3 multiviscerali (1 con fegato e pancreas e 2 con pancreas), 61 di rene-pancreas, 10 di rene-fegato, 2 di cuore-fegato.
A partire da quest'anno sono disponibili anche i dati relativi all'attività di donazione e di trapianto di midollo osseo. Nel 2001 i trapianti sono stati 977 contro gli 881 dell'anno precedente. In particolare registrano una sensibile crescita i trapianti di midollo da donatore volontario.
Per quanto riguarda le liste di attesa, 6.873 pazienti aspettano un rene, 997 il fegato, 755 il cuore e 219 un polmone. Liste di attesa destinate a diventare ancora più trasparenti, rendendo oggettiva - con l'ausilio di programmi di elaborazione delle graduatorie - la scelta del candidato al trapianto.
Comunicato n° 24 del 23 gennaio 2002
Ufficio Stampa - Ministero della Salute
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