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È stata presentata, nel corso del workshop
New and Hot in Liver Trasplantation, in corso a San Miniato, la prima analisi economica del processo di erogazione della cura per il trapianto di fegato.
L’analisi, che ha avuto luogo presso
l’Unità di Trapiantologia Epatica dell’Ospedale Cisanello di Pisa ed è stata condotta da un team multidisciplinare supportato da Novartis, ha avuto lo scopo di mettere a punto un modello di valutazione dei costi di questa prestazione sanitaria al fine di verificare l’impatto economico del trapianto e quello della gestione clinica del paziente che lo ha subito.
Lo studio che ha preso in considerazione 4 anni di attività - tra il gennaio 1997 e il dicembre 2000 - è stato condotto su un totale di 252 trapianti in 235 pazienti (17 di loro sono stati ritrapiantati). I costi presi in considerazione sono stati: i costi specializzabili, vale a dire i costi direttamente imputabili al trapianto di fegato (lo staff medico, la diagnostica, l’unità di terapia intensiva, i farmaci, gli interventi terapeutici post operatori), i costi generali dell’Unità di Trapiantologia Epatica (la sala operatoria, le utenze, gli ammortamenti delle apparecchiature, etc.), i costi generali dell’Ospedale.
I risultati hanno dimostrato che il costo di un paziente trapiantato e vivente oscilla tra i 107mila e i 118mila €. Questo costo comprende il costo del trapianto puro che si aggira tra i 76mila e gli 84mila € a secondo dell’anno considerato.
Sul costo complessivo del trapianto, i costi specializzabili incidono per l’80%, i costi generali dell’Unità di Trapiantologia Epatica per il 10% mentre i costi generali dell’Ospedale incidono per il 10%.
“Il trapianto di fegato – afferma Franco Filipponi, direttore dell’Unità di Trapiantologia Epatica dell’Ospedale Cisanello - è una procedura chirurgica molto complessa e ha un grosso impatto sui costi dell’Ospedale. Grazie alla collaborazione di Novartis è stato possibile realizzare un’analisi precisa delle performance mediche del nostro centro in relazione al consumo di risorse sanitarie al fine di identificare strategie di gestione che abbassino i costi di questo intervento mantenendo inalterati i risultati clinici.” “L’individuazione dei costi - afferma Alessandro Nanni Costa, direttore del Centro Nazionale Trapianti - e la definizione di modelli per il loro calcolo, sono argomento di grande importanza per la razionalizzazione del sistema trapianti. A tal fine è fondamentale la ricerca di strategie di gestione che consentano il controllo dei costi, mantenendo e migliorando la qualità dei risultati clinici. Il lavoro condotto dall’Unità di Trapiantologia Epatica di Franco Filipponi va esattamente in questa direzione.” I dati sul costo dei trapianti in Italia e nel resto del mondo sono scarsi e non omogenei, vale a dire che sono calcolati con una metodologia che non tiene conto di tutti i costi effettivamente sostenuti. Il dato più recente a disposizione è quello statunitense del 1999 che attesta che il costo di un intervento e della degenza post-operatoria si aggira tra 163mila e 256mila US dollari, in relazione al tipo di ospedale. Il modello, realizzato per essere replicabile, è applicabile non solo all’ambito dei centri trapianti ma a qualsiasi prestazione sanitaria. Per questa ragione potrebbe essere uno strumento per monitorare il consumo di risorse sanitarie in relazione all’efficacia e alla qualità della prestazione nell’ottica di un contenimento dei costi.
L’Unità di Trapiantologia Epatica dell’Ospedale Cisanello di Pisa è attiva dal 1996 e ha effettuato ad oggi 374 trapianti di fegato. I pazienti arrivano da tutta l’Italia e hanno un’età media di 52 anni. La sopravvivenza a cinque anni è del 70%. La degenza dura in media tre settimane. La struttura dispone di 6 letti degenza, 10 letti di terapia subintensiva e 4 di terapia intensiva.
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