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Due donne, una ragazza di 28 anni e una donna di 45, sarebbero morte a causa degli effetti collaterali di tre farmaci
utilizzati per la cura dell'obesitą, la cui commercializzazione č stata sospesa in forma cautelativa dal ministro della Salute Girolamo Sirchia. Si tratta del
Reductil (prodotto dalla Abbott-Knoll), dell'Ectiva (distribuito dalla
Bracco) e del Reduxade (distribuito dalla Glaxo), tutti e tre farmaci di fascia C (a carico del paziente). La sostanza incriminata contenuta nei tre medicinali č la
sibutramina.
Questi farmaci erano in vendita in Italia solo dall'aprile del 2001 e si calcola che ne siano state vendute 350mila confezioni, mentre a farne uso sono stati in 60-70 mila pazienti, costretti a perdere molti chili come i grandi obesi.
Alla Farmacovigilanza erano gią arrivate cinquanta segnalazioni di effetti collaterali legati all'uso dei medicinali: alterazioni del ritmo cardiaco, disturbi gastrointestinali, disordine psichiatrico, insonnia, agitazione e innalzamento della pressione. E appunto in due di questi casi le pazienti, gravemente obese, sono
decedute.
La Commissione unica del farmaco (Cuf), inoltre, ha bandito dal commercio anche i preparati che contengono lo stesso principio attivo contenuto nei farmaci sospetti. A chi fa utilizzo di questi
medicinali, la Cuf suggerisce di sospenderli e di rivolgersi al medico
curante per la prescrizione di una cura alternativa. Il provvedimento di sospensione sarą operativo con effetto immediato, senza attendere la pubblicazione sulla
Gazzetta Ufficiale. Per informazioni di carattere medico-scientifico,
fa sapere il ministero, č stato istituito il numero verde 800-571661.
Marco
Fasolino
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