Per curare le gravi forme di
demenza,
quarta causa di morte negli ultrasessantacinquenni dei
paesi occidentali, accanto alle solite terapie farmacologiche si affaccia un
metodo di comunicazione per aiutare le persone molto anziane
disorientate.
Questo metodo,
denominato Metodo Validation, ampiamente utilizzato
negli Stati Uniti, in Europa, in Canada e in Australia, è
rivolto agli anziani disorientati, prefiggendosi
l'obbiettivo di aumentare il senso di dignità e la loro
autostima, ridurne l'ansia e migliorarne il benessere
psicofisico.
A fornire delucidazioni sul
Metodo Validation, si è tenuto a Bologna un interessantissimo
seminario, organizzato da A.R.E.R. - I.P.A.B., durante il
quale la Dott.ssa Arja Ketola Gonzaga, responsabile per
l'Europa del metodo in questione, ha illustrato attraverso
video, lucidi e argomentazioni tratte da esempi, le linee
guida del Validation.
Stando alle parole della dottoressa,
Validation "non è un metodo che funziona per tutti, ma
uno degli strumenti utili per prendersi cura di quei malati
molto anziani con disorientamento nello spazio e nel
tempo". Si tratta di "legittimare",
riconoscere i loro sentimenti, considerarli autentici e
usare l'empatia per sintonizzarsi con la loro realtà
interiore.
L'empatia (mettersi nei panni
dell'altro) infonde fiducia e la fiducia porta sicurezza. E
dalla sicurezza nasce la forza, che rinsalda i sentimenti di
autostima e riduce la tensione. Con l'empatia gli operatori
di Validation aiutano gli anziani a comunicare i propri
sentimenti; ciò li rende più sicuri e dà loro dignità.
Inoltre gli operatori che utilizzano questo metodo imparano
a non avere aspettative eccessive, ma ad accettare il
decadimento del malato riducendo, così, il fenomeno del
"burn out" e migliorando la soddisfazione del
proprio lavoro, alla condizione, però, di ottenere la
comprensione, l'approvazione e l'appoggio di tutto il
personale e dell'amministrazione dell'istituzione in cui
operano, in modo da poter ottenere gli aiuti pratici e
psicologici che sono loro necessari.
Questo metodo può essere praticato da
qualsiasi persona a cui piacciano e che sia interessata alle
persone molto anziane disorientate. Tanto gli operatori, che
altri professionisti del settore, che i parenti possono
usare la Validation con risultati positivi. Ci vuole
empatia, capacità di non giudicare e di essere interessati
tanto ai propri sentimenti che a quelli altrui. L'operatore
che pratica Validation deve concentrarsi, osservare
attentamente, e quindi entrare nella realtà dell'ospite.
Bisogna stabilire un rapporto di fiducia all'interno del
quale la persona disorientata può comunicare a modo suo, può
essere ascoltata e motivata ad esprimersi.
Marco
Fasolino
(29/10/2002)