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L’influenza è alle porte. Uno
degli appuntamenti inevitabili della stagione invernale,
infatti, è costituito proprio dall’influenza, la malattia
autolimitante per eccellenza, vale a dire che, salvo casi
rari, tende a risolversi da sé nel giro di pochi giorni.
Quest’anno, però, sarà
più aggressiva di quella dell’anno scorso. Il dottor Fabrizio
Pregliasco dell’Istituto di Virologia dell’Università
di Milano non ha dubbi: “abbassare la guardia sarebbe un
errore e per questo è importante rispettare l'appuntamento
di ottobre con la vaccinazione anti-influenzale”.
In genere la malattia si manifesta con febbre (38-39°),
mal di testa, brividi e perdita dell'appetito; poi
subentrano la tosse, i dolori al torace e l'arrossamento
della gola. Questi sintomi sono arrivati con un mese di anticipo rispetto agli
anni scorsi, quasi certamente a causa del clima variabile di
queste settimane, con forti sbalzi di temperatura dalla
mattina alla sera. Ma non si tratta di influenza vera e
propria. Sono virus che le assomigliano molto e che
colpiranno nella stagione autunnale.
La classica influenza arriverà nei tempi previsti,
a partire dall'inizio di dicembre. Impossibile prevedere
esattamente quando. Dovrebbe comunque essere un'annata un
po' più pesante. Infatti, i virus che hanno finora
circolato nell'altro emisfero e che in inverno arriveranno
in Europa sono del tipo H3N2, più
aggressivi rispetto a quelli circolati negli ultimi anni.
L'influenza dell'anno scorso, poi, ha toccato i minimi
storici.
Alcune regioni, anzi, stanno consigliando agli
anziani di unire al vaccino contro l'influenza quello contro
lo streptococco, il batterio responsabile delle più gravi
complicanze dell'influenza. Le due vaccinazioni si possono fare insieme, con due iniezioni.
(24/9/2002)
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