In crescita esponenziale i casi di influenza, soprattutto al Cento-Sud e fra i bambini. L'arrivo
del freddo intenso di questi giorni ha provocato, infatti, un'escalation della malattia. “Il virus ha messo a letto già 1 milione e 200mila italiani, fra cui circa 700.000 'under 14'. Alla fine dovrebbe colpire 5 milioni di persone. Questa settimana, poi, abbiamo registrato un ulteriore incremento, tanto che fra i più piccoli potremmo aver raggiunto il picco”.
Lo riferisce Fabrizio Pregliasco, responsabile del Laboratorio per l'influenza e le infezioni respiratorie acute dell'Università di Milano, che sottolinea: “Oggi l'influenza colpisce il
3,39 per mille degli italiani, ma si sale al 7,79 fra i bambini, mentre gli anziani sono stabili
all'1,34. Un dato, questo, legato anche alla frequenza di soggetti vaccinati fra gli over 65”.
“Le prossime settimane - spiega - saranno decisive per vedere se i casi continuano ad aumentare o si stabilizzano”. Freddo e neve sono alleati del virus, “che si sta accanendo in Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna, mentre nelle regioni settentrionali i casi si stanno stabilizzando o, addirittura, diminuiscono”.
E il maltempo è nemico soprattutto dei bambini. "In questo periodo sono bersagliati anche da altri virus respiratori, tanto che in media i piccoli incappano in 2-3 infezioni respiratorie l'anno, anche perché 'devono farsi gli anticorpi".
I medici, ovviamente raccomandano prudenza. Alle mamme fanno sapere che “non è necessario recarsi al Pronto soccorso” ai primi sintomi di febbre, invitandole comunque a non sottovalutare il rischio di complicanze, come le otiti medie. I pazienti devono stare a riposo, in casa, lontano da sbalzi di temperatura, bere molto, consumare pasti leggeri, mangiare molta frutta e verdura. In caso di febbre alta è bene consultare il medico.
(7/2/2003)