Arriva
da una ricerca israelo-americana l’ennesima conferma degli
effetti benefici del consumo moderato e frequente di alcool
sulla qualità di vita. Infatti, l’alcool, bevuto in
quantità moderate, sembrerebbe proteggere il cuore
dall'attacco cardiaco, riducendo il rischio di subire un
evento anche del 37%.
Lo
studio, condotto dai ricercatori del Beth
Israel Deaconess Medical Centre e dalla Harvard
School of Public Health, si è svolto per 12
anni su 40mila uomini fra i 40 e i 75
anni di età. Questi, sottoposti a visite mediche
accurate, dovevano illustrare quanto vino consumavano
quotidianamente e il tipo di bevanda preferita,
vino rosso, vino bianco o birra e, eventualmente,
superalcolici. Durante questo periodo di studio,
1.418 soggetti sono stati colpiti da infarto (mortale
e non).
“'Dall'elaborazione
dei dati - dice Kenneth Mukamal, coordinatore dello studio
pubblicato su The New England Journal of Medicine -
emerge che al consumo dell'alcool è associato un
rischio coronario minore, a prescindere dal tipo di bevanda
assunta e dalla quantità giornaliera”.
I
ricercatori hanno diviso il campione in tre gruppi, a
seconda del numero di giorni alla settimana in cui facevano
uso di alcol (1-2 volte; 3-4 volte; 5-7 volte). “A
sorpresa - continua Mukamal - è risultato che maggiore è
la frequenza settimanale, minore è il rischio di subire un
attacco cardiaco, e in particolare il consumo di birra e
vino dalle 5 alle 7 volte alla settimana riduce l'incidenza
di un evento del 32-37%”.
L'alcool,
ricordano gli esperti, alza i livelli del colesterolo HDL
(cioè del colesterolo “buono”), incrementa la capacità
del fisico nel metabolizzare degli zuccheri e ha poteri
anticoagulanti. “La sua influenza su piastrine e coaguli -
conclude Mukamal - però dura poco. Questo potrebbe spiegare
perché solo moderati e frequenti consumi hanno un effetto
benefico sull'organismo”. Secondo i ricercatori la dose
ideale salva-cuore per un soggetto sano sono due bicchieri
al giorno associati al pasto principale, 5-7 volte alla
settimana.
Marco
Fasolino
(21/1/2003)