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Una
donna su due e un uomo su cinque sono affetti da osteoporosi senza
esserne a conoscenza. Questo risultato è emerso al Convegno su “Osteoporosi
una malattia sociale - Epidemiologia, costi assistenziali e interventi
terapeutici” – tenutosi nel mese di febbraio all’Istituto
Superiore di Sanità, e rappresenta il frutto di uno studio eseguito
nell’area della città di Firenze, in collaborazione con le strutture
sanitarie locali.
Lo studio ha preso in esame una serie di dati ottenuti tramite
l’esecuzione di esami mirati alla valutazione della struttura ossea come
la densitometria ossea più altri test clinici e di laboratorio.
Da questa ricerca è affiorato che l’osteoporosi è una patologia
sottostimata in quanto il 50% delle persone che pensano di essere
ammalate di osteoporosi non lo sono, mentre la metà di quelli realmente
affetti dalla malattia non sa di esserlo.
Dalla
ricerca, inoltre, è venuto a galla un altro dato, l’elevato costo
economico e sociale di questa patologia. Infatti le conseguenze di una
frattura del femore, ad esempio, possono incidere in modo considerevole, in
quanto:
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il rischio di mortalità è pari al 15-25%.
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la disabilità motoria colpisce più della metà dei pazienti nell’anno
successivo alla frattura
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solo il 30-40% di queste persone riprende in modo autonomo le attività
quotidiane.
Altro
grosso problema è rappresentato dalle fratture vertebrali, la metà delle
quali non sono diagnosticate e la cui incidenza è paragonabile a quelle del
femore. Nei prossimi anni si stima che queste fratture aumenteranno di oltre
il 50%.
L’osteoporosi,
quindi, una patologia in parte prevenibile e da non sottovalutare, ma in che
modo?
Prendendo in considerazione una serie di semplici regole decisive per
eludere le complicanze indotte da una maggiore fragilità ossea, ossia:
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Garantire sin dall’adolescenza un adeguato apporto di calcio privilegiando
alimenti come il latte e i derivati del latte.
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Evitare il sovrappeso in modo da non sovraccaricare la struttura ossea.
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Apportare con la dieta un quantitativo calorico e di nutrienti che prevenga
l’instaurarsi di un quadro di eccessiva magrezza.
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Evitare l’eccesso di alcolici.
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Garantire un adeguato apporto di vitamina D.
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Non essere sedentari.
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Non esagerare con il caffè.
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Non fumare.
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Praticare regolarmente un’attività fisica.
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Prevenire le possibili cause di fratture che possono favorire lo sviluppo di
osteoporosi
(6/3/2003)
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