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ALZHEIMER: IDEATA SOSTANZA PER DIAGNOSI PRECOCE

 

Una molecola potrebbe costituire la svolta contro la malattia di Alzheimer. Si tratta del Pittsburgh Compound B (PIB), una sostanza che, comportandosi come un'etichetta microscopica, legandosi a strutture chiave del cervello malato, aiuterà a fare diagnosi precoce e in futuro forse anche a guidare nuovi medicinali direttamente al centro del problema.

 

Questo studio è stato messo a punto dagli scienziati della Pittsburgh School of Medicine in collaborazione con ricercatori dell'Università svedese di Uppsala, come riferito in un articolo pubblicato sulla rivista Annals of Neurology. L'etichetta, di cui hanno appena completato il primo studio su pazienti umani, si lega all'interno dei neuroni alle placche molecolari responsabili della malattia, mettendole in evidenza quando gli scienziati osservano il cervello con la tomografia ad emissione di positroni (Pet).

 

L’utilizzo della PET con un radiotracciante in grado di legare e, quindi, di marcare in vivo la presenza di placche amiloidi permette di seguire in diretta la progressione della malattia, e potrebbe essere di grande aiuto per la diagnosi precoce della malattia di Alzheimer e la messa a punto di farmaci attivi sul metabolismo della beta-amiloide.

 

Prima le placche potevano essere viste solo dopo la morte del paziente, con l'autopsia, spiega William Klunk che è uno dei suoi inventori. Ora, solo con PIB e la Pet, si potranno avvistare, localizzare e quantificare anche in persone che non hanno ancora i sintomi ma che si ammaleranno. Già in termini di diagnosi questo significa moltissimo. Ulteriori studi dovranno valutare la potenzialità della tecnica per la diagnosi precoce, il monitoraggio della progressione della malattia e la valutazione dell’efficacia di farmaci anti-amiloide.

 

L'Alzheimer è la forma di demenza senile più comune che oggi colpisce solo in America 4 milioni di individui, numero destinato a salire nei prossimi anni. Diversamente dalle altre demenze è caratterizzata dall'accumulo neuronale di placche della proteina beta-amiloide nelle regioni che presiedono ai ricordi ed alle capacità cognitive.  

  

 

(9/2/2004)

 

 

 

 

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