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Studi
recenti offrono speranze e sicurezze maggiori rispetto al passato per quanti
sono colpiti da tumore al pancreas. In particolare aumenta l'opportunità di
sottoporsi ad intervento nel caso si riscontrasse un tumore.
Infatti, dagli studi
condotti presso il Kimmel Cancer Center di Philadelphia emerge che quanti
riescono a superare l'intervento, hanno una possibilità di vita che è molto
vicina a quella di chiunque altro. Ciò non significa che sia alta l'aspettativa
di vita per quanti subiscono l'intervento, ferma al 25%; ma, soprattutto per gli
over 65, chi ce la fa può contare su una longevità pari a quella dei coetanei
sani.
L'indagine, condotta su 890 pazienti operati al pancreas tra il 1970 ed il
1999, ha evidenziato che il 23% era vivo a 5 anni dall'operazione. Di questi, la
metà aveva più di 65 anni al momento dell'intervento ed ha proseguito nel
naturale svolgimento della propria vita come i coetanei di pari età. Come dire:
superato l'intervento, il peggio è passato... con le dovute precisazioni.
Infatti la degenza risulta comunque faticosa, con sedute frequenti di
radioterapia che spesso però viene applicata in modo differente in base alla
disponibilità o meno di unità di radioterapia presso la struttura di ricovero.
Sulla cosa incide anche il fatto che non sono stati compiuti studi approfonditi
sul ruolo della radioterapia per questi malati. Tuttavia i risultati della
recente ricerca, dovrebbero stimolare studi più decisi ed una maggiore fiducia
nella possibilità che attraverso gli stessi si possa contribuire ulteriormente
alla speranza di vita per quanti sono colpiti dal tumore al pancreas.
(31/1/07)
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