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Si è svolto l’8 settembre in
Francia, ad Angers, il Consiglio dei
Ministri della Salute dell’Unione Europea,
dove l’Italia è stata rappresentata dal
Sottosegretario di Stato con delega alla Salute,
Prof. Ferruccio Fazio. La discussione si è
incentrata sulle problematiche connesse ai
rischi legati alle nuove pandemie, in
particolare su quelle connesse alla possibile
pandemia influenzale.
Il Sottosegretario Fazio ha
evidenziato l’impegno del governo italiano per:
-
aggiornare il Piano nazionale
intersettoriale per le emergenze pandemiche.
E l’attuale Piano nazionale per le Pandemie
influenzali;
-
incrementare l’attività di
formazione degli operatori del settore;
-
completare il Piano nazionale di
comunicazione;
-
incentivare la Ricerca italiana nel
settore.
Ha inoltre affermato la necessità
di un maggior coordinamento dell’azione
a livello comunitario, segnalando in particolare
la necessità di una standardizzazione
dei Piani sanitari, inclusa la creazione di un
pool di risorse comuni e lo scambio di campioni
di virus per migliorare le capacità di diagnosi
e terapia, nonché di un potenziamento
della ricerca nell’ambito dell’VIII Programma
Quadro, attraverso la creazione di un’apposita
task force che lavori principalmente al vaccino
antinfluenzale e a farmaci antivirali di nuova
generazione.
Per quanto riguarda l’epidemia
di influenza stagionale, il Ministero
del Lavoro, della Salute e delle Politiche
Sociali ha già predisposto la Circolare con le
raccomandazioni sulla prevenzione e il
controllo dell’influenza per la
stagione 2008 – 2009, che fra l’altro ricorda le
recenti misure di igiene e protezione
individuale indicate dall’ECDC per ridurre la
trasmissione del virus:
-
lavaggio delle mani (in assenza di
acqua, uso di gel alcolici);
-
igiene
respiratoria (coprire bocca e naso
quando si starnutisce o tossisce);
-
isolamento volontario a casa delle
persone con malattie respiratorie febbrili
(specie in fase iniziale);
-
uso di
mascherine da parte delle persone
con sintomatologie influenzali, quando si
trovino in ambienti sanitari.
Riguardo alla
vaccinazione, la circolare sottolinea
un’efficacia in media nell’80% dei casi, ed
elenca i gruppi di popolazione per cui l’offerta
attiva e gratuita del vaccino è
prioritaria da parte dei servizi
territoriali di prevenzione, direttamente o
attraverso servizi collegati (medici di
famiglia, ospedali, datori di lavoro), come, per
esempio: - soggetti di età pari o superiore a 65
anni; - bambini di età superiore ai 6 mesi; -
ragazzi e adulti affetti da malattie croniche a
carico dell'apparato respiratorio, da malattie
dell’apparato cardio-circolatorio, da diabete
mellito, da malattie renali con insufficienza
renale, da malattie degli organi emopoietici ed
emoglobinopatie, da tumori, da malattie che
comportino carente produzione di anticorpi ecc.
Per i soggetti addetti a
servizi pubblici di primario interesse
collettivo la vaccinazione sarà offerta
gratuitamente alle forze di polizia
e ai vigili del fuoco. Per le
altre categorie socialmente utili è facoltà
delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le
modalità dell’offerta.
La vaccinazione antinfluenzale è
raccomandata per il personale a contatto
con animali che potrebbero costituire
fonte di infezione da virus influenzali non
umani (come allevatori, macellatori e
vaccinatori, veterinari pubblici e
libero-professionisti).
Il vaccino antinfluenzale
non deve essere somministrato a lattanti
al di sotto dei sei mesi né a soggetti che
abbiano manifestato reazioni di tipo
anafilattico ad una precedente
vaccinazione.
Si ricorda, infine, che i vaccini
disponibili in Italia sono tutti
equivalenti e che è importante
conservarli in frigo ad una temperatura
compresa tra i 2° e gli 8° gradi.
(23/09/08)
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