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Un contratto da 452 milioni in più

 

E' stato raggiunto nella notte di mercoledì,  l'accordo per il rinnovo del contratto dei 130 mila medici e veterinari del Servizio sanitario nazionale per il biennio 2008-2009.

 

L'accordo sarà visionato dal Comitato di settore, per vedere se è conforme alle indicazioni e successivamente sarà  inviato al ministero dell'Economia ed alla Corte dei Conti per l'approvazione definitiva.
L'accordo, come spiega l'Anaao Assomed, prevede novità  sia per la parte economica che per quella normativa.

 

Per quanto riguarda la parte economica, per i  118 mila medici e gli  oltre 20 mila dirigenti non medici del servizio sanitario nazionale è previsto rispettivamente un aumento di  179 euro mensili medi lordi procapite e 152 euro;  complessivamente, dunque, 452 milioni di aumenti.

Con riferimento all’ indennità di esclusività  di rapporto ferma al 2000, l'intesa siglata prevede una rivalutazione  pari a 0,46% della massa salariale pari a 26 euro al mese lorde e risorse aggiuntive pari allo 0,8%.

 

Per quanto riguarda il capitolo delle sanzioni disciplinari introdotte dalla legge Brunetta sulla pubblica amministrazione, sia con riferimento alle pene in denaro che ai licenziamenti,  le stesse sono state ridisegnate su misura dei medici con la previsione anche di elementi certi ed obiettivi per la sanzione e la censura scritta, prima di passare alla pena pecuniaria.

Inoltre  si è provveduto a una modulazione delle sanzioni tenendo conto della specificità della professione medica e della salvaguardia della sua autonomia con il risultato di introdurre il reintegro, fino a oggi non previsto, in caso di licenziamento ingiustificato.

Invece in merito all’orario resta da sciogliere il nodo riguardante le previsioni “a sorpresa” dell’Aran anche rispetto all’atto di indirizzo che rappresenta per i sindacati una interpretazione peggiorativa delle norme attuali, visto il rischio fondato di superamento sistematico dell’orario di lavoro.


L'accordo prevede inoltre l'uniforme applicazione della copertura assicurativa in tutte le aziende con l'individuazione di elementi fondamentali ed uniformi della polizza e l'obbligo per le aziende sanitarie di dotarsi di strumenti di prevenzione del rischio clinico, in merito alla quale il Ministro Ferruccio Fazio, intervenendo nel corso di un’audizione alla commissione Igiene e Sanità del Senato, ha affermato la necessità di norme che riescano a “far stare tranquilli i medici.”

 

 

Salvatore Catorano

12/02/2010

 

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