 |
Calo
funzionale
Il
corpo umano, dopo aver funzionato per un certo numero di anni, come qualsiasi
vecchia macchina è soggetto ad usura e quindi tende ad essere meno efficiente
di quando era, per così dire, "nuovo".
Ciò,
però, non significa che in un soggetto anziano la malattia sia una componente
inevitabile, ma, a causa dei processi naturali di invecchiamento, alcune
patologie (osteoartrosi, arteriosclerosi, ecc.) tendono a manifestarsi con
maggiore frequenza.
I
processi di invecchiamento:
-
mediamente
un uomo di 75 anni è 7,5 cm più basso di quando era giovane;
-
col
passare degli anni la graduale perdita di elasticità dei tessuti provoca il
cedimento della pelle e la formazione di rughe;
-
fra
i 30 e i 75 anni l’efficienza dell’attività cardiaca diminuisce di
circa il 30% e quella polmonare del 40%;
-
la
funzionalità del fegato diminuisce del 10%, mentre quella dei reni
diminuisce del 40%;
-
le
ossa, assottigliandosi, diventano più leggere e più fragili.
Gli
effetti dell’età sui vari organi cambiano, ma tutti diventano più sensibili
alla fatica e suscettibili alle malattie. Non tutti i soggetti, tuttavia,
raggiungono il medesimo stadio alla stessa età cronologica.
|

|