Home > Medicina & Salute > Congressi > 06 maggio 2001 - progetto sfera

 

Il portale delle infezioni in gravidanza

MEDICINA & SALUTE

Congressi

Agenda Cristiana

 

 

Il Geriatra on-line

Le Vostre domande allo specialista.


Riabilitazione nella terza età

articoli, immagini ed esercizi curati da esperti fisioterapisti.


Medicina alternativa o naturale

i metodi per curarsi 

secondo natura


Strumenti di indagine diagnostica

una guida che illustra i test diagnostici più comuni


Esami di laboratorio

una guida pratica degli 

esami più comuni


Congressi

Gli atti e gli abstract dei congressi di medicina in Italia


Come fare ginnastica

spiegazioni e immagini


Tabella dei valori dietetici medi

i valori di ogni sostanza


Le 10 regole per mantenersi giovani!

regole consigliate dai 

nostri esperti


Indirizzi utili

indirizzi e numeri telefonici sulla sanità in generale


 

 

Indietro

Firenze (FI) - 6-7 Maggio 2000 

 

Incontro Nazionale di Musicoterapia  


 

"Progetto sfera" un'esperienza di musicoterapia con malati di Alzheimer istituzionalizzati"

di Pierluigi Altea - Dottore in Filosofia   

 

 

 

La musica ha una grande influenza sulla persona demente e rappresenta uno dei pochi strumenti di comunicazione ancora efficaci e gestibili dalle risorse residue del malato.Roberto Carnaghi e Pierluigi Altea hanno ideato e realizzato un progetto di Arteterapia denominato “Progetto Sfera”. L’immagine della sfera denota simbolicamente: da una parte l’approccio globale alla persona (approccio olistico), diverso da quelle impostazioni riduzionistiche che troppo spesso portano a non considerare l’individuo nella sua interezza ed unicità e dall’altra l’immagine della propagazione del suono nello spazio come “sfera pulsante”. Il fulcro di questo progetto è rappresentato dalla musicoterapia. La proposta terapeutica adottata con il demente è di tipo informale, confidenziale, non coercitiva e non impositiva. Obiettivi:

- modificazione dello stato di umore della persona;

- contenimento dell’aggressività, del “wandering” e degli stati ansioso-depressivi;

- costruzione di una relazione empatica tra musicoterapeuta e paziente;

- socializzazione;

- fruizione e condivisione dell’esperienza estetico-musicale;

- riattivazione della memoria musicale ed “emozionale”;

- improvvisazione;

- comportamento musicale attivo (cantare o suonare uno strumento).

La persona demente è sensibile all’esperienza estetica e, nonostante gli importanti deficit cognitivi, è ancora capace di cogliere la bellezza, la proporzione e l’equilibrio. La musica è equilibrio, è proporzione, è bellezza. E’ buona forma. Il paziente può avvicinarsi senza costrizioni alla proposta fatta dal musicoterapeuta. E’ libero di scegliere.Il tema della libertà e del potere sulla persona demente sono di fondamentale importanza. La condizione fisica, psicologica ed esistenziale dell’anziano demente istituzionalizzato lo conducono ad uno stato di totale passività. Il paziente è depauperato di tutte le facoltà decisionali. C’è chi decide per lui. Viceversa, nella relazione paritetica col musicoterapeuta la persona demente può ancora scegliere. E’ libera di esprimersi come può e come crede. La musica, intesa come significante insaturo, è un “linguaggio asemantico” che ridona significato all’esperienza esistenziale del malato. La relazione paritetica col musicoterapeuta è un’oasi di libertà dove l’anziano demente può ancora “dire”, parafrasando Descartes, canto, dunque sono.

 

 

  

  In collaborazione con: pamonline.it

 

 

 

 

 

© terzaet@.com 2000. Tutti i diritti sono riservati