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L'abbattimento delle barriere architettoniche e l'importanza dell'ambiente protesico  

Laura Profeta - Consulente tecnico Associazione Alzheimer Pordenone

   

 

 

 

La definizione dei criteri di riferimento per la progettazione di un habitat a misura dell'anziano, e in particolare dello spazio residenziale, si riferisce a tre aspetti che ne determinano i livelli di complessiva ed effettiva vivibilità.
1. Riguarda i criteri di progettazione degli elementi architettonici dell'edificio, del suo impianto planimetrico e delle sue finiture interne, per quanto riguarda la chiarezza e la semplicità di identificazione delle diverse parti dell'edificio e la loro riconoscibilità architettonica;
2. Riguarda i requisiti dimensionali e funzionali dello spazio fisico, presi in esame in base ai requisiti fisici della persona anziana e finalizzata a garantire la piena fruibilità e la massima semplicità di movimento e orientamento;
3. Il livello di dotazione tecnologica dell'intero edificio e del singolo alloggio.
I riferimenti progettuali si muovono intorno ad alcuni temi di particolare interesse,
che riassumo per problemi di tempo:
-, L'ubicazione: ovvero l'inserimento nel contesto urbano. Riparo dai venti località senza forti pendenze, facile accessibilità a piedi ai servizi di uso comune;
- Costruzione: protezione dalle correnti d'aria e dai rumori. Scale a lieve pendenza con rampe corte; misure di sicurezza contro gli incendi; scarichi e grondaie contro l'umidità;
+ Struttura: edifici di limitata ampiezza. Giardino riparato; vie di accesso al coperto; balconi riparati; spigoli arrotondati, proscrizione di dislivelli tra un vano e l'altro, di sottoscala ad altezza limitata, di angoli morti;
-. Località e funzionalità: limitato numero di ospiti nei pensionati; camere a un letto; locali di uso comune e servizi idro-sanitari, fruibili anche da utenti su sedia a ruote;
-. Infissi e materiali: materiali caldi al termotatto, antiacustici, antisdrucciolevoli, facilmente manovrabili, colori caldi;
.. Servizi: riscaldamento centrale illuminazione confacente, proscrizione dell'uso del gas da città, estintori e dispositivi di allarme, gruppi elettrogeni sussidiari;
+ Arredamento: di comodo impiego, non pesanti e facilmente pulibili. 
Il dimensionamento di aperture, passaggi, distanze tra gli oggetti di arredo, deve rispettare le esigenze di movimento degli utenti affetti da deficit motori e cognitivi. I criteri generali che riguardano la capacità di movimento dell'anziano si riferiscono alla capacità di movimento nelle diverse direzioni:
1. Capacità di movimento in altezza: la statura tende a diminuire con l'età così come diminuisce la capacità di raggiungere o manovrare oggetti posti al di sopra o al di sotto del raggio di movimento delle braccia consentito dalla posizione eretta;
2. Capacità di movimento in orizzontale: le misure relative all'estensione delle braccia sono inferiori a quelle delle persone giovani; negli anziani sono presenti spesso limitazioni nei movimenti dovute a una minore elasticità delle articolazioni e a una maggiore sensibilità all'affaticamento. Sono da prendere in considerazione anche le differenze di altezze e di capacità muscolare tra i due sessi. Le donne hanno generalmente una statura inferiore a quella maschile. Le caratteristiche anatomiche, e in particolare la statura media della popolazione hanno subito notevoli variazioni nell'arco di 50 anni, ed è normalmente alla statura media che si riferiscono le dimensioni e le altezze di oggetti di arredo, strumenti di manovra, maniglie, interruttori Tutti gli spazi dell'edificio dovranno prevedere dimensioni di percorsi, di aperture, spazi di manovra e di movimento come dettato dalla L. 13/89.

La sicurezza dell'ambiente dipende sia dalla completa eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali, che dalla dotazione di sistemi di allarme per la sicurezza delle persone e per il controllo del corretto funzionamento di impianti e fonti di energia.

Per accessibilità: si intende la possibilità per le persone con ridotta o impedita capacità sensoriale o motoria di raggiungere l'edificio e le sue singole unità ambientali e immobiliari e di entrarvi agevolmente e di fruire di spazi e attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza e autonomia (ex art. 2, DM 236/89);
il requisito di accessibilità deve essere garantito per quanto riguarda:
-. Gli spazi esterni: il requisito si considera soddisfatto se esiste almeno un percorso agevolmente fruibile da parte di persone con ridotte o impedite capacità motorie o sensoriali;
-. Le parti comuni (ex art.3, DM 236/89)
La legge 13/89 rende obbligatoria l'eliminazione delle barriere architettoniche e di ogni ostacolo sia fisico che percettivo, negli edifici pubblici e privati, sia in interventi di nuova costruzione che di ristrutturazione.
L'impiego di materiali facilmente pulibili e lavabili, la sostituibilità di finiture e rivestimenti (tappezzerie, rivestimenti di pareti e di oggetti di arredo); la corretta disposizione di arredi fissi (l'attenzione all'ingombro di apertura di armadi e sportelli, l'impiego di sanitari sollevati da terra ecc), costituiscono semplificazioni essenziali all'economia di gestione dell'alloggio e dell'intera struttura.
Riassumo una serie di accorgimenti fondamentali che riguardano il benessere ambientale e psicologico:
- Benessere visivo: garantire una idonea illuminazione naturale eliminando ogni possibile fonte di disorientamento dovuto a zone d'ombra o fenomeni di abbagliamento, utilizzando oltre a un corretto orientamento degli spazi residenziali, frangisole, tende e persiane regolabili. L'illuminazione artificiale dovrà essere a luce calda e diffusa, possibilmente regolabile;
- Benessere acustico: deve essere previsto il corretto isolamento acustico delle parti esterne, delle partizioni interne orizzontali e verticali, e di tutti gli impianti;

- Benessere termoigrometrico: garantire il controllo della stabilità e uniformità della temperatura e dei livelli dell'umidità dell'aria;
- Benessere tattile: devono essere controllati i livelli di scabrosità dei materiali di rivestimento e finiture (intonaci, tessuti corrimano ) eliminando ogni fonte di pericolo e/o di fastidio;
- Benessere psicologico e percettivo: correlato al precedente, comprende la scelta dei materiali, finiture e colori che favoriscono la riconoscibilità degli spazi, percorsi ed elementi di arredo;
Entrando nello specifico riporto una serie di suggerimenti:
1. I contrasti di colore tra pavimento pareti e porte;
2. L'uso di colori chiari e riposanti per pareti e soffitti;
3. La differenziazione di materiali e colori per percorsi e ambienti specifici;
4. L'uso di apparecchi sanitari di colore diverso da quello di pareti e pavimento dei bagni;
5. L'utilizzazione di uno stesso materiale (legno o gomma), facilmente riconoscibile per la realizzazione di corrimano, bordi di arredamenti di arredo, ecc. che collocato sempre alla stessa altezza, diventa la guida di appoggio e riferimento per gli spostamenti quotidiani.
  

 

 

 

 

 

 

 

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