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Che cos'è
L'HBeAg (Hepatitis B e Antigen) è l'antigene "e" del virus epatico B ed è stato scoperto da Magnus e Espmark in pazienti positivi per
l'HBsAg. È il più affidabile e sensibile indicatore sierologico di alta infettività in soggetti positivi per HBsAg.
A cosa serve
La sua presenza indica che il virus B si moltiplica attivamente e conseguentemente il sangue ed i liquidi biologici (saliva, sperma, bile) sono altamente infettanti. È stato dimostrato che il sangue HBsAg positivo e HBeAg positivo è 10 milioni di volte più infettante del sangue HBsAg positivo ma HBeAg negativo.
L'HBeAg è riscontrabile in circolo nella prima fase dell'epatite virale B, ossia durante la fase di attiva replicazione virale, all'incirca una settimana dopo la comparsa dell'HBsAg e scompare dopo 2-3 settimane quando l'HBsAg è ancora presente. Segue la comparsa del rispettivo anticorpo
(anti-HBe). In alcuni casi l'anticorpo non compare: l'HBeAg persiste insieme all'HBsAg e ciò indica evoluzione verso la cronicizzazione.
L'HBeAg è generalmente presente durante la fase di infettività e la sua persistenza nel siero è spesso associata ad epatite cronica attiva.
Come si svolge l'esame
L'esame si effettua mediante un semplice prelievo di sangue. È consigliabile eseguire il prelievo a digiuno da almeno 12 ore.
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