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Che
cos’è
L'aldosterone
è il
principale ormone
mineralcorticoide prodotto dalla corteccia surrenale. Ha la
funzione di aumentare il riassorbimento del sodio nei reni.
A
cosa serve
Una
diminuzione dell'aldosterone nel sangue (meno di 10 ng/l a
soggetto sdraiato) si osserva nelle insufficienze delle
surrenali e di solito si accompagna a una diminuzione del
cortisolo libero nel sangue. Il test è però utilizzato
soprattutto per la diagnosi dell'ipertensione con
alcalosi e ipokaliemia
(ipopotassiemia).
Tassi
molto elevati di aldosterone possono indicare la presenza di
un adenoma (neoplasia) delle surrenali.
Inoltre, la terapia con diuretici, apresolina e
nitroprusside, può fare aumentare i livelli dell'ormone.
Altri fattori che influenzano i valori sono la postura, lo stress
e la gravidanza. Anche le variazioni del sodio nella dieta
possono influire sui livelli plasmatici di aldosterone.
L’aldosterone
diminuisce nell’insufficienza corticosurrenalica (morbo di
Addison), nella sindrome di Turner, nell’etilismo acuto e
nel diabete mellito.
Come
si svolge l’esame
L’esame
si svolge su un campione di sangue ottenuto in due prelievi,
il primo al mattino, mentre il soggetto è sdraiato, il
secondo dopo che è stato in posizione eretta per due ore,
dopo una notte di completo riposo. L'ingestione
di liquidi ed i farmaci che influenzano i livelli di
aldosterone (diuretici, antipertensivi, estroprogestinici)
debbono essere interrotti 2 settimane prima del prelievo.
Nelle 4 settimane che precedono il prelievo il paziente deve
seguire una dieta a normale contenuto di sodio.
È
opportuno, nel caso di pazienti con valori bassi di potassio
(ipokaliemia), riportarlo a valori normali prima di effettuare il
test.
I
risultati
In
media, poiché esistono ampie variazioni, da 10 a 100 ng /l
nel soggetto sdraiato e da 70 a 300 nel soggetto in piedi.
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