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Che
cos’è
L'azotemia
è la misura dell'azoto totale proteico presente nel sangue
sotto forma di urea, creatinina, aminoacidi ed acido urico.
L'azotemia riflette però principalmente il contenuto di
urea nel sangue che è presente in maggiore concentrazione
rispetto ad altre sostanze azotate.
A
cosa serve
Il
suo livello è determinato dall’azoto presente negli
alimenti, dall'attività metabolica del fegato e dalla
capacità di escrezione del rene.
Un
aumento dei valori dell'azotemia (iperazotemia) si
riscontrano principalmente in patologie renali croniche,
come la glomerulonefrite cronica e le pielonefriti. Inoltre,
è presente iperazotemia anche in patologie acute come
l’insufficienza renale acuta ed in casi di ostruzione del
tratto urinario, oltre che a causa di emorragie, dieta o
terapia steroidea. Molti farmaci possono causare un aumento
dei livelli di azotemia nel sangue. In particolare:
l'aspirina, le cefalosporine, la metildopa, alcuni agenti
chemioterapici.
Una
diminuzione dei valori, invece, può indicare una nefrosi,
un’insufficienza epatica o può essere causata dalla
dieta.
Come
si svolge l’esame
L'esame
si effettua attraverso un prelievo di sangue ed è
consigliabile il digiuno da almeno 10-12 ore.
I
risultati*
Normalmente
i valori dell’azotemia vanno dai 20 ai 45 mg/100ml.
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