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Che
cos’è
Il
cortisolo è il principale ormone glicocorticoide prodotto
dalle surrenali. Nel sangue è legato al 95% alla
transcortina e per il restante 5% in forma libera (forma
biologicamente attiva).
Esso controlla il metabolismo degli zuccheri, dei grassi e
delle proteine e interviene nella regolazione della
pressione del sangue.
A
cosa serve
L'aumento
o la diminuzione del cortisolo indicano rispettivamente
un'attività eccessiva o carente delle ghiandole surrenali.
Tuttavia per diagnosticare con certezza l'insufficienza
surrenalica occorrono anche altri esami. Nelle donne gravide
o che prendono la pillola è normale un aumento di questa
sostanza, che però non ha conseguenze cliniche.
Inoltre i livelli di cortisolo possono aumentare in presenza
di tumori ipofisari, insufficienza renale cronica,
ipertiroidismo, terapia con corticosteroidi o estrogeni, stress,
fumo,
metadone, alcool
etilico, esercizio fisico intenso, anoressia nervosa,
denutrizione.
I
valori di cortisolo diminuiscono, invece,
nell’insufficienza corticosurrenalica (acuta e cronica),
nel morbo di Addison, nelle epatiti, nella sindrome
nefrosica, nell’ipotiroidismo e nel mieloma multiplo.
Come
si svolge l’esame
L’esame
si svolge su un campione di sangue prelevato alle otto del
mattino avendo cura di evitare qualsiasi stress prima
dell'esame. È
richiesto il digiuno nelle 8 ore che precedono il prelievo
ed è consigliabile anche sospendere ogni attività fisica
intensa nelle 24 ore prima del test. È bene anche segnalare
l’eventuale assunzione di farmaci a base di cortisone o di
sostanze simili (i cortisonici) nei 6 mesi precedenti, in
quanto potrebbero portare a variazioni dei livelli di
cortisolo.
I
risultati
I
livelli di cortisolo seguono un ritmo circadiano: i livelli
più elevati sono presenti la mattina al risveglio (10-25 ng/dl
di sangue), i più bassi la sera (5-12,5 ng/dl di sangue).
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