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Che
cos’è
È
un enzima che interviene nel metabolismo dei composti
fosforici organici presenti in tutti i tessuti e
particolarmente abbondanti nel fegato, nelle ossa,
nell'intestino e nei reni. Tuttavia l'80% delle fosfatasi
alcaline presenti nel sangue proviene dal fegato e dalle
ossa.
A
cosa serve
Un
innalzamento dei livelli delle fosfatasi alcaline può
indicare malattie del fegato o delle ossa. Se l'aumento è
accompagnato da quello delle gamma-GT,
si tratta di disturbi delle vie biliari; in caso contrario
si tratta di malattie delle ossa: rachitismo nel bambino,
morbo di Paget (eccessivo rimodellamento dell'osso),
iperparatiroidismo, particolari metastasi ossee nell'adulto.
Le fosfatasi, invece, non aumentano nell'osteoporosi.
Numerosi
farmaci possono elevarne i valori. Tra questi ricordiamo il
metiltestosterone, alfametil-Dopa, metimazolo, eritromicina,
sulfamidici. Altri, come la pillola anticoncezionale, fanno
diminuire il livello di questi enzimi. Inoltre i suoi valori
diminuiscono nell'ipotiroidismo e nell'ipofosfatemia.
Come
si svolge l’esame
L'esame
si svolge su campione di sangue con un digiuno di 10-12 ore.
I farmaci che possono falsare i livelli di fosfatasi
alcalina debbono essere sospesi 72 ore prima del prelievo.
I
risultati*
I
valori normali delle fosfatasi alcaline vanno:
negli
adulti da 50 a 190 U.I./L;
nei
bambini fino ad un anno, da 110 a 700 U.I./L;
nei
bambini da 1 anno a 10 anni, da 110 a 550 U.I./L;
negli
adolescenti da 10 a 15 anni, da 130 a 700 U.I./L.
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