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Che cos'è
Il virus dell'epatite B è un virus a DNA del diametro di 42 nm, in grado di provocare un'epatite che si risolve
spontaneamente nella maggior parte dei casi.
A cosa serve
La maggior parte delle persone con epatite B non presenta segni o sintomi. In questi casi la malattia può essere
identificata solo attraverso test sanguigni. Alcune persone possono avere sintomi simili all'influenza: perdita di
appetito, nausea e vomito, febbre, debolezza, stanchezza, dolore addominale, urine scure, occhi e pelle color giallo.
Una volta contratta l'infezione, circa il 90% dei soggetti infetti guarisce completamente, il 5-10% diventa portatore
cronico del virus e, tra questi, il 20-25% sviluppa un'epatite cronica attiva che può evolvere in cirrosi epatica
e carcinoma epatocellulare. Circa lo 0,5-1% degli individui sviluppa l'epatite acuta fulminante in genere a
decorso fatale.
L'epatite B è altamente infettante, si stima che sia 100 volte più infettante del virus HIV e viene trasmessa
attraverso il sangue infetto e altri fluidi corporei (sangue, saliva, sperma, secrezioni vaginali, urina, latte, lacrime).
Nel 30-40% dei casi il metodo di trasmissione rimane sconosciuto. Le principali vie di trasmissione del virus sono:
via parenterale o percutanea (punture, tagli, trasfusioni, emoderivati); via sessuale (lesioni mucose genitali,
lesioni mucosa orale); via verticale (materno-fetale); via perinatale (commistione di sangue al momento del parto).
In ambiente sanitario la trasmissione dell'HBV può avvenire mediante puntura percutanea accidentale con ago o strumento
tagliente contaminato, per contatto con sangue infetto attraverso soluzioni di continuità della cute, attraverso
la contaminazione di membrane mucose.
Da diversi anni è disponibile in Italia il vaccino per l'epatite B.
Il virus dell'epatite B è un patogeno molto resistente a temperatura ambiente (6 mesi), al freddo
(sotto i 20°C per diversi anni), al caldo (a 60°C per 4 ore), all'irradiazione con ultravioletti.
Viene inattivato dalle alte temperature (121°C) e con trattamento in stufa e in autoclave.
Come si svolge l'esame
Al momento la determinazione dell'anti-HBV è possibile con tecniche immunoenzimatiche e radioimmunologiche
su campione di sangue. È consigliabile il digiuno nelle 12 ore che precedono il prelievo.
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