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Che cos'è
Il Virus dell'Epatite C è un virus di 30-60 nm ed è stato identificato nel 1989. Dal 1990 è disponibile un test
per gli anticorpi Anti-HCV. Il periodo di incubazione varia da due settimane a sei mesi con maggiore frequenza intorno
alle cinque settimane (forme post-trasfusionali).
A cosa serve
Generalmente gli individui infettati con HCV sono spesso identificati nel corso di check-up od accertamenti
diagnostici di routine nel corso di donazioni di sangue.
Transaminasi aumentate e positività per gli anti-HCV sono sintomo di epatite cronica C. Gli anticorpi anti-HCV
compaiono in circolo 1-3 mesi (o più) dopo l'inizio della malattia acuta. Essi compaiono quindi in media 6 mesi dopo
la trasfusione (in rari casi anche dopo un anno). Non si tratta di anticorpi neutralizzanti. Essi possono coesistere
con la viremia. Nella maggior parte dei casi l'anticorpo è svelabile nel siero per anni dopo l'infezione, ma in casi
di epatite a rapida risoluzione scompare dopo circa 10 mesi dalla sieroconversione. Inoltre, in una piccola percentuale
di pazienti, esiste una falsa positività verso gli anticorpi anti-HCV. In questi casi le transaminasi sono tipicamente
normali.
L'HCV può essere contratto attraverso trasfusioni di sangue. Attualmente tutti i campioni di sangue vengono testati
per verificare l'eventuale presenza del virus. Il virus è resistente alle alte temperature, quindi non viene
facilmente eliminato dalle procedure di sterilizzazione che si eseguono normalmente presso odontoiatri o dermatologi
che eseguono piccoli interventi di chirurgia ambulatoriale. Chiunque venga a contatto con sangue infetto, aghi
(da siringa ma anche per tatuaggi o piercing), strumenti chirurgici è a rischio di epatite C.
La possibilità di trasmettere l'epatite C attraverso rapporti sessuali è sconosciuta. Esistono solamente
pochissimi casi sicuri e comprovati. Il ruolo del preservativo come protezione sicura al 100% nei normali
rapporti sessuali è tutto da verificare.
Non esiste attualmente un vaccino per l'epatite C.
Come si svolge l'esame
Al momento la determinazione dell'anti-HCV è possibile con tecniche immunoenzimatiche e radioimmunologiche
su campione di sangue. È consigliabile il digiuno nelle 12 ore che precedono il prelievo.
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