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Che
cos’è
Misura
la presenza di due particolari enzimi (SGOT e SGPT),
prodotti dal citoplasma e dai mitocondri soprattutto a
livello epatico e muscolare, che rappresentano importanti
indici di salute del fegato e hanno il compito di legarsi ai
grassi e agli zuccheri che circolano nel sangue, per
favorirne l'assorbimento.
A
che cosa serve
È
utile nella diagnosi delle malattie del fegato: valori molto
superiori a quelli di riferimento (almeno dieci volte)
protratti nel tempo sono indice di un'epatite. Inoltre essi
possono manifestare danno epatico da farmaci e sostanze
chimiche, iperalimentazione, miositi, infarto,
mononucleosi e abuso di alcool.
I livelli delle transaminasi possono, infatti, variare anche
occasionalmente: un pasto troppo grasso, un periodo di
alimentazione sregolata possono far alzare i valori.
Come
si svolge l’esame
Si
effettua mediante prelievo del sangue, dopo aver digiunato
per almeno 12 ore. Se i risultati danno un valore superiore,
l'esame deve essere ripetuto dopo 7/15 giorni. Si raccomanda
l'astensione dal consumo di alcool per almeno 24 ore prima
del test.
I
risultati*
Aspartato-Aminotransferasi
(AST, GOT, SGOT): i valori normali per gli uomini sono
compresi tra 10 e 45 unità internazionali per litro, per le
donne tra 5 e 31 per le donne.
Alanina-Aminotransferasi (ALT, GPT, SGPT): i valori normali
per gli uomini sono compresi tra 10 e 43 unità
internazionali per litro, per le donne tra 5 e 36.
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